
ha ventiquattro anni, e per meta napoletano e per meta ungherese, ha studiato a bologna, vorrebbe fare il regista ed e ancora in attesa di trovare la sua strada: e questo l?identikit di partenza del protagonista di "la faccio breve", il brillante esordio di davide di lorenzo. si chiama davide, proprio come l?autore del romanzo, e lo incontriamo per la prima volta a budapest, citta in cui e nata e cresciuta sua madre. si e lasciato alle spalle l?italia, gli amici, la famiglia, e nonostante la vita all?estero non gli risparmi avventure grottesche la sua quotidianita e sonnolenta e girovaga. una trasferta a berlino non cambiera le cose, che inizieranno invece a movimentarsi solo con l?ammissione a una scuola di cinema e il trasferimento a roma. il pigneto, le nottate a ballare (e i conseguenti rocamboleschi rientri), la stanchezza e i nuovi incontri contribuiranno a risvegliare davide, intento ad arrovellarsi su un mistero: la comparsa insensata, ma sempre piu frequente, di un uovo rotto sul pianerottolo. davide di lorenzo riesce a raccontare con fedelta ironica la vita quotidiana di un ragazzo sulla soglia dell?eta adulta, tanto nella sua dimensione domestica e malinconica quanto nelle infinite serate romane, o nelle feste alcoliche in giro per l?europa. "la faccio breve" e un romanzo scanzonato e commovente, che conserva tutto il ritmo sgangherato e la freschezza dei vent?anni.