
quando si trova la strada giusta nella vita? ilaria ha finito il liceo e non ha idea di cosa fare da grande. in attesa di settembre, e nella speranza che l`estate porti consiglio, inizia a lavorare all`oasi, uno sgangherato bar multiculturale a ostia. quella dell`oasi e una fauna atipica, di cui ilaria impara presto a conoscere le sfumature. ci lavorano syed, irina, alicia e amin, arrivati in italia da diversi angoli del mondo, ognuno con una storia intensa alle spalle e con una lingua zoppicante e affettuosa tutta da decifrare. ma ci sono anche davide, il figlio-del-capo, con i suoi compiti da fare, e viola, una ragazzina magrissima e silenziosa che tutti i giorni monta un mercatino davanti al locale. in questo confusionario contesto, ilaria dovra imparare a distinguere l`aperol dal campari (e a non rovesciarli), pulire la menta in pochi secondi e portare le comande giuste al bizzoso pizzaiolo ma, soprattutto, scoprira che nella giungla umana che la circonda e possibile trovare esemplari insospettabilmente piu simili a lei di quanto non immaginasse. "ilaria nella giungla" e un romanzo che non assomiglia a nessun altro, dove la piu profonda ironia si alterna alla commozione, le preghiere in romanesco lasciano spazio alle poesie in rima e dove uno spirito genuinamente naif si affianca a una sensibilita concreta verso questioni di integrazione, poverta, disturbi alimentari, in una carovana di emozioni che solo una ragazza di vent`anni avrebbe potuto raccontare con tanta liberta.

ha ventiquattro anni, e per meta napoletano e per meta ungherese, ha studiato a bologna, vorrebbe fare il regista ed e ancora in attesa di trovare la sua strada: e questo l?identikit di partenza del protagonista di "la faccio breve", il brillante esordio di davide di lorenzo. si chiama davide, proprio come l?autore del romanzo, e lo incontriamo per la prima volta a budapest, citta in cui e nata e cresciuta sua madre. si e lasciato alle spalle l?italia, gli amici, la famiglia, e nonostante la vita all?estero non gli risparmi avventure grottesche la sua quotidianita e sonnolenta e girovaga. una trasferta a berlino non cambiera le cose, che inizieranno invece a movimentarsi solo con l?ammissione a una scuola di cinema e il trasferimento a roma. il pigneto, le nottate a ballare (e i conseguenti rocamboleschi rientri), la stanchezza e i nuovi incontri contribuiranno a risvegliare davide, intento ad arrovellarsi su un mistero: la comparsa insensata, ma sempre piu frequente, di un uovo rotto sul pianerottolo. davide di lorenzo riesce a raccontare con fedelta ironica la vita quotidiana di un ragazzo sulla soglia dell?eta adulta, tanto nella sua dimensione domestica e malinconica quanto nelle infinite serate romane, o nelle feste alcoliche in giro per l?europa. "la faccio breve" e un romanzo scanzonato e commovente, che conserva tutto il ritmo sgangherato e la freschezza dei vent?anni.

cosa scrivono oggi i giovani e i giovanissimi? l?antologia quasi di nascosto nasce per rispondere a questa domanda: vuole indagare sulla realta che i ragazzi vivono e scelgono di raccontare, e allo stesso tempo offre un panorama di voci nuove, fra le quali potrebbero comparire alcune giovani promesse della nostra narrativa futura. creata sul modello dello storico progetto under 25 curato da pier vittorio tondelli negli anni ?80, quest?antologia e strettamente legata alla fondazione di accento, per sottolineare l?idea che guida buona parte del nostro catalogo: dare rilievo agli esordienti. scovare queste nuove voci non e stato semplice. perche si, i giovanissimi oggi scrivono, ma lo fanno in circuiti spesso estranei al mondo editoriale, quasi di nascosto. dopo mesi di ricerca, e oltre quattrocento testi visionati, non potremmo essere piu orgogliosi dei dodici talenti qui raccolti, autori e autrici tra i diciassette e i venticinque anni che tracciano il quadro di un presente frammentato e in profonda evoluzione, raccontando di adolescenze difficili, di transessualita, di dislivelli sociali, di integrazione razziale, di vittime di guerra, ma anche, semplicemente, di amici, di amori, di sesso e di speranze.

nove giovanissime voci inedite si presentano al pubblico per la prima volta con dodici racconti scatenati: questo e "under 25. oltre lo sguardo". un`antologia che porta avanti un progetto editoriale ambizioso: riprendere l`indagine che pier vittorio tondelli aveva condotto negli anni `80 attraverso una serie di volumi dedicati ad autrici e autori sotto i venticinque anni, con l`obiettivo di indagare cio che raccontavano i piu giovani. e un progetto a cui accento si era gia dedicata nel 2022, presentandosi ai lettori con "quasi di nascosto. 12 autori sotto i 25". l`antologia aveva riscosso molta attenzione critica e un inatteso successo di pubblico, riuscendo anche a lanciare alcuni nuovi nomi sulla scena letteraria e culturale italiana. per restare fedeli allo spirito che muoveva le antologie di tondelli, abbiamo deciso di rendere periodica anche la nostra indagine, portando avanti questa esplorazione con un nuovo tassello: "under 25. oltre lo sguardo". nei dodici testi qui raccolti, autrici e autori scivolano dal realismo delle feste tra amici alla scelta di creare mondi nuovi, sempre capaci di svelare il nostro. parlano di amicizie e amori mai confessati, di disturbi alimentari, di difficolta lavorative e abitative, di fantasmi e di violenza. che tra questi nove autori si nascondano i narratori italiani del futuro?

immagina di trovarti al bar accanto a un amico in vena di confidenze, di lasciarlo sfogare e di venire trascinato, a poco a poco, dentro la sua storia. ecco, e proprio questo l`effetto del romanzo di enrico trevisiol, autore dall`incredibile capacita di riprodurre su pagina la lingua parlata. una lingua semplice ma viva, proprio come quella delle confessioni fra amici, appunto. pietro, il protagonista del libro, lavora come copywriter alla pera agency, dove scrive slogan pubblicitari per prodotti che non servono a nessuno. di notte fa il parcheggiatore al california, una balera di provincia in cui gli anziani della zona vanno a ballare il liscio. nel tempo che gli rimane, collabora con una ong che si occupa di salvare migranti e prova a mantenere la relazione con la camilla, tra sopralluoghi in appartamenti fatiscenti e richieste di mutuo. crescendo, a pietro era stato detto che bastava impegnarsi per trovare il proprio posto nel mondo, ma a trent`anni, dopo aver sempre seguito le istruzioni, si sente ingannato. e forse e solo nel freddo parcheggio della balera, tra le storie degli anziani, che pietro percepisce un senso di appagamento introvabile altrove. intrappolato tra aspettative e realta, come tanti suoi coetanei, pietro si fa tante domande ma non riesce a trasformare le risposte in azione. un eroe dei nostri tempi e un romanzo intimo, ironico e sorprendente sul senso di spaesamento e disillusione di una generazione cresciuta con grandi promesse e atterrata in un presente di crisi. una riflessione su un mondo che sembra non riconoscere mai lo status di adulti e sul bisogno ostinato di trovare uno scopo piu autentico, un modo per sentirsi ancora utili.

damiano rodetti ha avuto una mattinata complessa. avrebbe dovuto intervistare la star del cinema francese isabelle huppert in un ricco albergo nel centro di roma, ma l`attrice era in ritardo e lui non riusciva a togliersi dalla testa lidia, la ragazza che da sempre lo ossessiona e che proprio la notte precedente si e rifatta viva dopo anni. damiano non puo ancora saperlo, ma questo giorno segnera una svolta nella sua vita. la morte improvvisa di un`amica di famiglia lo costringera a fare i conti con la morbosa rete di rapporti su cui i suoi genitori hanno fondato la loro esistenza, con conseguenze nefaste per la sua infanzia e adolescenza. al suo debutto in libreria, giulio somazzi riesce a unire sarcasmo e critica sociale in un romanzo che e una girandola di invenzioni, tra attrici sagge e giornalisti sbandati, adulti immaturi e figli vittime, ville in campagna che diventano scenari per intricate relazioni pubbliche e ricche terrazze nel cuore della capitale. diviso in tre lunghi movimenti (un hotel, un funerale, una festa), "la mia personale idea di inferno" e una panoramica sulla roma di oggi, sulle sue famiglie, sui suoi riti, sui suoi segreti e sui suoi patetici imbarazzi.

attorno alla verdicchio consulting, una societa di consulenza di roma, si snodano le vicende dei personaggi di questo libro: c?e federica, appena rientrata da bolzano, che deve fare i conti con quanto credeva di essersi lasciata alle spalle; ci sono paolo, incapace di gestire una doppia vita, e antonio, fuggito da una multinazionale nel tentativo di non sacrificare ogni cosa per il lavoro; c?e katia, costretta a convivere con la malattia del padre; e infine cesare, il direttore della societa, sempre pronto a dispensare consigli (forse anche troppo). con "le nostre guerre silenziose" torna in libreria david valentini, che il pubblico ha gia avuto modo di conoscere e amare attraverso "tutto cio che poteva rompersi" (accento, 2022). per la prima volta, nella collana accento acuto, trova spazio la seconda opera di un autore che proprio qui ha esordito. mantenendo la struttura a romanzo esploso che aveva conquistato i lettori tre anni fa, "le nostre guerre silenziose" contribuisce a delineare l?affascinante universo narrativo di valentini, in cui le vite, le carriere, i destini di chi appare tra le pagine sono interconnessi. un mosaico che tratteggia con precisione la societa in cui viviamo.

forse e` il sogno segreto di ognuno di noi: mollare tutto all`improvviso. dire addio a stress, colleghi arrivisti, straordinari non retribuiti, e scegliere l`avventura. e` proprio quello che fa filippo, il protagonista di questo romanzo. stanco della dedizione assoluta e disumanizzante imposta dalla carriera, filippo si licenzia nel bel mezzo di una riunione. con uno zaino in spalla e un post sui social comunica il drastico cambiamento nel suo stile di vita e si mette in viaggio. stacco: otto mesi dopo lo ritroviamo in sardegna, sporco, sudato e sfinito, a lavorare in un canile in cambio di vitto e alloggio. i suoi giorni seguono una nuova routine, fatta di sveglie all`alba e crocchette, di guinzagli e di passeggiate con il cane sansone, e ancora di lezioni di surf, rapporti spigolosi con il sesso femminile, strani giri di droga e ubriacature micidiali... filippo, pero`, non puo` smettere di chiederselo: e` davvero questa la vita vera che stava cercando?

a zagabria c`e` un museo che accoglie i ricordi di chi ha un amore fallito di cui disfarsi. e il museum of broken relationship, e conserva anelli, buste chiuse, bambole gonfiabili, lampade a forma di fragola, creme per il viso, flaconi di veleno... hanno tutti una storia da raccontare. anche giacomo e veronica hanno una storia da raccontare. iniziano a farlo nel momento in cui giacomo torna a casa e trova veronica seduta sul divano, ad aspettarlo in compagnia di un altro uomo con cui ha intenzione di costruirsi una vita nuova. un capitolo alla volta, le due analizzano la loro storia d`amore: e` una versione doppia, ambivalente, falsata come solo i ricordi sanno essere; ripercorre cecita` e incomprensioni, la noia e l`insoddisfazione delle relazioni stantie, ma anche le dolcezze e i momenti felici. giacomo e veronica sono impacciati, crudeli, feriti, orgogliosi, egoisti. sono anch`essi esposti, come le reliquie amorose del museo che inframmezzano la narrazione, e aspettano il lettore sul confine invisibile tra prima e dopo, un confine che tutti abbiamo conosciuto, da cui abbiamo osservato con sgomento cio` che ci era parso eterno ed e` ora pronto a restringersi fino a diventare un misero spazio vuoto (una porta di casa, l`ultima pagina di un libro) da scavalcare.

lucio si innamora ancora prima di conoscerlo: gli basta osservarlo dalla finestra del suo ufficio perche` diventi quasi un`ossessione. quando finalmente si conoscono scopre che davide e` ben piu` giovane di lui (sta ancora studiando), e che e` sfuggente, inaffidabile e come sanno essere crudeli i ragazzi a vent`anni. per due mesi lucio e davide cenano insieme, fanno sesso, vanno al mare, spesso dormono a casa di lucio. davide pero` non si innamora. continua a cercare lorenzo, l`unico uomo che ha (forse) realmente amato e di cui conserva solo una foto pixelata su un cellulare ormai vecchio. come buona parte dei ragazzi a vent`anni e` anche spaesato, ferito, disposto ad accoccolarsi nella quotidianita` di una coca-cola sempre pronta per lui in frigorifero. "di me non sai" racconta una relazione vissuta in modo opposto, incompatibile, la cui natura si disvela al lettore solo con lo scorrere del romanzo. alternando i punti di vista dei due protagonisti in capitoli brevi, a volte brevissimi, raffaele cataldo mostra il disallineamento dei sentimenti e le conseguenze dolorose che puo` avere, la lentezza delle estati calde pugliesi, e gli amori ossessivi (presenti e assenti) che come i semi d`avena infestante si attaccano a capelli, scarpe e vestiti.

un vestito da sposa, ancora fresco di lavanderia, e` appeso a un cassonetto dell`immondizia. scoprire la sua storia, e raccontarla ai telespettatori della piccola emittente televisiva per cui lavora, e` l`incarico affidato alla giovane protagonista di la ragazza garbatella. e l`unico personaggio senza nome in una storia dai colori vividissimi: c`e` cordelia, l`anziana proprietaria di casa con un passato da film neorealista; noemi, coinquilina cinese dagli amanti misteriosi; c`e` la salvifica cagnetta quinoa, comparsa dal nulla e subito amata; e c`e` persino pamela anderson, politicamente impegnata e pronta a intervenire a una manifestazione femminista e antispecista nel cuore di garbatella... ma il passato del vestito da sposa non e` piu` dolente di quello della protagonista. l`incontro casuale con andrea, migliore amico di un amore perduto, la costringera` a riaprire ferite antiche, in un percorso che riallaccia presente e passato e che oscilla tra due poli geografici. da una parte garbatella, con i suoi parchi e la sua veracita`, un quartiere attuale, credibile e allo stesso tempo immaginifico; dall`altra dublino, casa di ricordi universitari e di un amore che torna senza preavviso: yon. al suo romanzo d`esordio, laura eduati e` capace di raccontare con ironica e sincera malinconia la necessita` di riaprirsi all`amore e al mondo: per scrivere una nuova storia fare i conti con il proprio passato non basta, e` necessario riconoscerlo, saperlo accogliere e liberare.

ogni evento ha una causa che lo precede. che ha a sua volta una causa, che ne ha un`altra ancora, e cosi` via. e possibile dunque, anziche` andare avanti, tornare sempre piu` indietro, e ricollegare tutti i fili apparentemente sconnessi che uniscono le nostre vite? anja boato costruisce un romanzo vorticoso, nel quale le comparse di un capitolo diventano i protagonisti del successivo e le domande si moltiplicano, tra omicidi, anelli preziosi, disturbi mentali, malattie, funerali e fughe terrificanti. perche` il marione e` morto? chi e` il vero padre di sean penn? perche` la conduttrice televisiva cecilia si e` tinta improvvisamente i capelli di nero? e la piccola isabel riuscira` davvero ad andare in india a piedi?

ci sono eventi che non puoi controllare e che, da un giorno all`altro, possono sconvolgerti la vita, lasciandoti senza fiato. e quello che accade a cecilia, una giovane donna che si trova ad affrontare la malattia della madre e ad assisterla nel suo calvario ospedaliero. un percorso regolato da precise leggi di sterilita`: mettere la mascherina, infilare i calzari, disinfettarsi le mani, evitare la contaminazione. quando tutto cio` finisce cecilia intuisce, in maniera quasi casuale, che lei stessa ha bisogno di altre regole, ed e` il suo corpo che glielo richiede. comincia cosi` un percorso di esplorazione sessuale che e` anche la scoperta di una comunita`, quella bdsm, dove vigono parametri precisi (richieste di gioco, limiti da travalicare, safeword) e nuovi strumenti (frustini, corde, collari). senza respiro e` un esordio potente e del tutto anomalo, diviso in due parti tanto differenti da lasciare quasi sbigottito il lettore. una storia nella quale il sesso diventa un inedito strumento di elaborazione del lutto, da affrontare con lucidita` e determinazione. un romanzo sul controllo: del proprio fiato, del proprio piacere, della propria vita. per farci capire che esistono molti modi, a volte anche impensabili, per arrivare alla propria rinascita.