Registrato nel 1990 e in precedenza disponibile solo acquistandolo direttamente da Jimmy durante i suoi concerti, questo album ottiene finalmente il riconoscimento che merita, rimasterizzato e corredato da un libretto ricco di foto e note di copertina. "Doesn’t Love Mean More?" ci permette di capire perché Jimmy susciti emozioni così intense negli ascoltatori. Come un genitore affettuoso con un neonato, Scott culla e accarezza ogni nota con intenzione emotiva. Avendo imparato il bebop dai migliori da giovane, era un maestro nel sovvertire la tirannia dei ritmi e delle battute, allungando o accorciando le note a seconda di ciò che la sua musa richiedeva. Il suo fraseggio era così avanzato ed esplorativo da poter incutere timore negli altri, ma ogni melodia era sotto un controllo magistrale.
L'ultimo album, il canto del cigno, del grande vocalist di colore. Un disco bello ed intenso che vede la partecipazione di Dee Dee Bridgewater, James Moody, Kenny Barron, Peter Erskine, Arturo Sandoval, Joey DeFrancesco, Monica Mancini, Till Bronner, Bob Mitzer ed altri. Estremo omaggio ad un grandissimo.
Early Jimmy Scott, con Paul Gayten Band e Sam Butera. Grandi registrazioni blues e jazz fatte negli anni cinquanta.