
il 30 giugno 1559, nel corso di una giostra cavalleresca, il re di francia enrico ii viene colpito alla testa dal conte di montgomery: morira` una decina di giorni dopo, nonostante convergano e `duellino` nell`assisterlo un grande chirurgo militare come ambroise pare` e un grande anatomista come andrea vesalio. innesco del nuovo libro di sam kean, l`episodio segna anche l`avvio della moderna parabola neuroscientifica. intrecciando le odissee di pazienti `memorabili` (psicopatici assassini di presidenti americani e gemelle siamesi, ma anche tanti uomini e donne comuni) con le arditezze sperimentali dei medici che li hanno studiati e curati, kean mostra i nessi profondi tra ogni `caso` della galleria e uno specifico aspetto neurocognitivo. ad esempio, tra il capitano george dedlow - reduce della guerra civile privo di un braccio e delle gambe - e la percezione allucinatoria degli ; tra la malattia kuru dei papua - causata dal consumo rituale dei cervelli dei cadaveri - e le sindromi neurodegenerative a noi piu` familiari; tra i pazienti epilettici di roger sperry (ai quali viene rescisso il corpo calloso) e le emisferiche, tuttavia compensate dalle stupefacenti rimodulazioni funzionali operate dalla plasticita` neurale. come nei libri di oliver sacks, a impressionare e` la vastita` del ventaglio adattativo con cui il nostro assetto cerebrale puo` ridisegnare - rispondendo a una varieta` di danni e traumi, lesioni estese o selettive - la sua interazione con il mondo circostante.

la specie umana e` stata sul punto di estinguersi? puo` la genetica spiegare l`amore ossessivo di certe persone per i gatti? perche` nascono individui privi di impronte digitali e bambini con la coda? che cosa possono dirci i geni sulla morte prematura del faraone tutankhamon o sulla vicenda di tsutomu yamaguchi, il giapponese sopravvissuto a due esplosioni nucleari? quale combinazione genetica creo` le dita straordinariamente flessibili di paganini? con la consueta brillantezza e il peculiare gusto per l`aneddoto scientifico, kean esplora queste e altre questioni, e ci mostra come da qualche parte, nel groviglio di filamenti della doppia elica, si trovino le risposte a molti misteri sugli esseri umani. la decifrazione del codice genetico non e` stata facile, ma grazie a essa gli scienziati sono ora in grado di leggere le storie stupefacenti e vecchie di migliaia (o a volte milioni) di anni scritte nel nostro dna. come un antico oracolo che non ha ancora smesso di parlare, il dna sa raccontarci le grandi saghe delle origini e dell`evoluzione della nostra specie, la piu` dominante che il nostro pianeta abbia conosciuto, e insieme le semplici storie individuali, dimostrando l`impatto decisivo che l`eredita` genetica ha sul destino di ciascuno di noi. ma non si pensi che il sequenziamento del genoma umano rappresenti un punto d`arrivo.