
senza un soldo e senza aver ottenuto grandi risultati dagli anni passati all`accademia d`arte, john-calum macleod torna a casa, sull`isola di harris, nelle ebridi esterne. e scopre che nulla e cambiato, tranne lui. nella fattoria sferzata dal vento dove e cresciuto, cal riprende controvoglia la sua vecchia vita, incastrato fra i due poli della sua infanzia: il padre john - allevatore di pecore, tessitore di tweed e pilastro della locale chiesa presbiteriana - e la nonna materna ella, una donna di glasgow dalla lingua tagliente che da decenni mantiene una fragile pace con il genero. mentre cal si domanda se tra le brulle colline della sua terra si nascondano altri uomini solitari, john osserva con sgomento quel figlio dai capelli lunghi che non pare avere alcuna intenzione di redimersi. con il passaggio dalla stagione dell`agnellatura a quella della tosatura, ogni equilibrio sembra sul punto di spezzarsi, e i fili che tengono unita questa piccola comunita si fanno sempre piu intrecciati, fino a stringersi in nodi inestricabili. john figlio di john e un romanzo straordinario sul dovere, la pazienza e il potere trasformativo della verita. un`opera magnifica che, come ha scritto l`"observer", e "il lavoro letterario piu compiuto di stuart fino a oggi", e che mostra l`autore all`apice della sua forza creativa.

nati sotto stelle diverse, il protestante mungo hamilton e il cattolico james jamieson vivono in un mondo iper-mascolinizzato nella glasgow dei primi anni novanta. per essere considerati veri uomini, i due ragazzi dovrebbero essere nemici giurati, eppure diventano prima migliori amici e poi si innamorano, si aggrappano l`uno all`altro scoprendo la tenerezza e sognano di fuggire da quella citta` grigia e inospitale. con un devastante atto di tradimento, pero`, la madre di mungo lo manda negli altipiani della scozia occidentale per fare di lui "un uomo". perso nell`entroterra e sotto il controllo di due strani individui dietro i cui scherzi da ubriachi si nascondono violenza e ambiguita`, mungo affronta un`esperienza che non potra` mai dimenticare e deve fare appello a tutta la sua forza interiore e al suo coraggio per riuscire a tornare in un luogo dove lui e james possano ancora avere un futuro. arricchendo di lirismo la vita quotidiana dei suoi personaggi, douglas stuart disegna un ritratto di figli senza padre, racconta il miracolo del primo amore in una storia avvincente e rivelatrice sul significato della mascolinita`, sulla violenza che tocca molte persone queer e sui pericoli dell`amare qualcuno.

e il 1981: glasgow, un tempo fiorente citta` mineraria, sta morendo sotto i colpi del thatcherismo. agnes bain si aspettava di piu` dalla vita: un tempo bellissima, e` ormai una donna delusa. e quando il marito la lascia, si ritrova con i tre figli in balia di una citta` devastata dalla crisi economica. mentre la donna si rifugia sempre piu` spesso nell`alcol, i figli sono costretti ad abbandonarla, per riuscire quantomeno a salvare se stessi. rimane solo shuggie, il piu` piccolo, da sempre protettore e vittima di agnes. ben educato, esigente, pignolo e un po` snob, e` una creatura completamente fuori luogo nello squallore disperato della glasgow di quegli anni. i figli dei minatori lo prendono di mira perche` gay, gli adulti lo rimproverano e ne sono infastiditi, e lui finisce per convincersi che se fara` del suo meglio per essere "normale" potra` aiutare agnes a fuggire da questa citta` senza piu` speranza. ritratto indimenticabile di una citta`, di una famiglia e di una donna, "storia di shuggie bain" e` soprattutto una struggente, straordinaria storia d`amore, che segna l`esordio potente e indimenticabile di un grande scrittore.