
tunisi, 1959-1961. i brancata sono una delle tante famiglie di origine siciliana che in tunisia hanno cercato l`america, e non sempre l`hanno trovata. in compenso hanno convissuto pacificamente con i francesi, che fino ad allora comandavano, insieme a tunisini, ebrei e maltesi. in questa cornice cosmopolita, maria - una bella trentottenne fiera e determinata - vede le sue tre figlie adolescenti diventare grandi. e lei che si occupa di loro perche suo marito lavora in campagna ed e quasi sempre sola. per far fronte alle difficolta economiche si dedica a piccoli lavori di sartoria in casa, nel quartiere di borgel, al pianterreno di una palazzina che si affaccia su un cortile dove tutti conoscono tutti. al piano di sopra, un vedovo silenzioso la corteggia con discrezione, ma lei e troppo occupata a tener d`occhio le sue ragazze, innanzitutto anna, la primogenita. sedici anni, anna ama leggere e guardare le navi all`orizzonte e frequenta una delle migliori scuole di tunisi grazie allo zio jojo, il mascalzone latino di famiglia, che le paga gli studi. per lei l`amore e ancora qualcosa di irraggiungibile, ma per fortuna ha marinette, l`amica francese che le apre le porte di un mondo fatto di cinema, bei vestiti e passeggiate in avenue de france. sempre tra i piedi, ci sono le sue sorelle: vitina che in apparenza pensa solo a cantare e a fare ginnastica, e pupetta, il grillo parlante della famiglia. tutto intorno, una citta vivace in cui i nostri protagonisti si muovono in un tempo sospeso tra malinconia e incertezza: con l`indipendenza della tunisia per molti si avvicina la stagione degli addii. ma e proprio la paura del cambiamento ad accendere i cuori, far nascere nuove storie e svelare segreti, in un microcosmo fatto di zii rancorosi, vicini curiosi, couscous a volonta e serate trepidanti davanti alla tv. le ragazze di tunisi e un romanzo coloratissimo che emoziona e sorprende. luca bianchini mescola ricordi familiari ad aneddoti esilaranti in una storia comune a molti

"se dovessi scegliermi un soprannome, mi chiamerei cameo, che e` il nome della razza speciale dei miei gatti persiani. il cameo e` un gatto di imprecisa identita`, un gatto inquieto, nevrotico." cosi` comincia a raccontarsi leonardo finzi, il protagonista di questo romanzo. finzi e` stato medico di un ospedale psichiatrico e, in seguito alla legge basaglia, ha chiesto e ottenuto di diventare il sorvegliante della villetta inserita nel parco dell`ospedale. perche`? da dove nascono la sua incerta identita` e la sua speciale nevrosi?


pur raccontando una vicenda personale e per molti versi eccezionale, queste pagine ci parlano di qualcosa che riguarda tutti noi: e un libro sull`amore che non ha bisogno di legami di sangue, sul nostro essere stati prima di tutto figli e figlie che hanno conosciuto l`incanto e lo spavento dell`infanzia, e sulla forza che puo nascere da un`alleanza di corpi pronti a tutto pur di accogliere una nuova vita. per molto tempo chiara si e mossa nel mondo badando solo a se stessa, tenendosi a distanza di sicurezza dall`idea di diventare madre. eppure, a quarant`anni, complici una diagnosi di menopausa precoce e un amore capace di farle immaginare il futuro, un desiderio feroce si fa strada in lei. inizia cosi una dolorosa discesa nel labirinto delle cliniche per la fertilita: esami, terapie sfiancanti e speranze tradite da un corpo che respinge ogni tentativo. quando le possibilita della medicina in italia sembrano esaurite, chiara e suo marito nicola intraprendono un viaggio lungo la "ferrovia sotterranea" della gestazione per altri. e un percorso raccontato con una franchezza disarmante, spogliato da ogni idealizzazione, un`odissea lunga sette anni piena di incognite e colpi di scena, tra l`individuazione di un`agenzia, la scelta della donatrice, lo spettro della pandemia, la ricerca di una gestante. la meta finale e l`arkansas, nel sud degli stati uniti: una terra di boschi, fucili e creature mitologiche (sirene sperdute in un walmart, cerbiatti che indicano la strada, elvis che esce dai jukebox). qui chiara e nicola incontrano daisy, la donna luminosa e fiera che rendera possibile la nascita di lula, la loro bambina. chiara tagliaferri usa la letteratura per attraversare il dolore, la rabbia e l`amore che accompagnano questa avventura, fatta di paure che assumono le sembianze delle ombre di twin peaks e alleanze che aiutano a ritrovare il sentiero di mattoni gialli del mago di oz. scritto mentre una legge, otto mesi dopo l`arrivo di lula, rendeva la gpa "reato universa

un uomo e una bambina, sedotti dalla calma del mare, si spingono troppo in la sul frangiflutti senza alcuna illuminazione, scivolano e cadono in acqua. o qualcuno scivola e qualcuno cade. e una notte d`estate. louisa ha dieci anni e sta camminando sulla spiaggia ormai buia assieme al padre. l`uomo ha con se una torcia elettrica e non sa nuotare. qualche ora dopo, louisa viene ritrovata a riva, restituita dalla marea, in fin di vita. del padre nessuna traccia. la bambina e l`unica figlia di due genitori che hanno reciso ogni legame con il passato. suo padre, serk, coreano nato e cresciuto in giappone, ha perso i contatti con i propri cari quando questi, sedotti dalle promesse della pyongyang del dopoguerra, hanno scelto di trasferirsi in corea del nord. sua madre, anne, americana, ha rotto con la famiglia d`origine dopo il piu scontato degli "errori di gioventu". e poi c`e tobias, il figlio che anne ha avuto da ragazza e dato in adozione, ricomparso all`improvviso. attraverso capitoli che danno voce, a turno, ai diversi protagonisti, questo romanzo affascinante e sorprendente ripercorre le onde lunghe del trauma che ha travolto una famiglia, ritornando in maniera ossessiva a quella notte in riva al mare. cosa e successo davvero a serk? perche poco prima di scomparire aveva portato louisa e sua madre proprio li, in giappone? e come possiamo amare, o dare un senso alle nostre vite, quando cosi tante verita rimangono nascoste? un romanzo che insegue la scomparsa di un padre attraverso il tempo, i confini geografici e i labirinti della memoria, ed e insieme commovente vicenda familiare e lucida indagine sulla diaspora coreana. finalista al booker prize 2025 e candidato al national book award.

a undici anni dalla prima edizione, guia soncini riscrive il suo unico romanzo. in undici anni e cambiato tutto: in televisione, sui giornali, sullo schermo dei nostri telefoni. e anche questa storia non e piu la stessa. resta uguale solo lo sguardo lucidissimo dell`autrice sul presente. i matrimoni piu duraturi sono quelli che non si fondano sull`amore romantico, parola di elsa tomei, da ventotto anni moglie di vanni gualandi. affiatati, benestanti, di successo, elsa e vanni sono una coppia da ammirare in pubblico e detestare in privato. lei e la produttrice del programma piu amato dalle telespettatrici di rai 3, lui l`editorialista del piu prestigioso giornale italiano. insieme, gestiscono una formidabile impresa familiare, sono tra i pochi ancora in possesso di un capitale prezioso come la reputazione. ma, a guardarli da vicino, anche i gualandi hanno qualcosa da nascondere. come tutti. o piu di tutti? per cominciare: ce l`hanno un amico vero, fra i questuanti riuniti stasera per celebrare il sessantesimo compleanno di vanni? di certo non fanny montestrutto, palazzinara ripulita e aspirante terza signora gualandi. e nemmeno zoe strada, ex assistente di elsa determinata a eguagliarne, forse doppiarne, la spregiudicatezza. fra un canape e un mini suppli, per il sollucchero degli ospiti va in scena la vergogna dei padroni di casa. durante la festa, le loro bugie rimbalzano di smartphone in smartphone, eternamente riproducibili. il loro amore reggera l`urto? qualunque cosa significhi amore.

come si fa oggi a stare nel mondo? in questo mondo. a trovare un modo, un posto adatto a noi che siamo consapevoli di essere privilegiati ma dobbiamo fare i conti anche coi nostri, di traumi, piccoli o grandi, oltre che con quelli giganteschi di chi e sotto le bombe, di chi e oppresso, povero, svantaggiato. ci si vergogna a dire che ci si sente soli, ma lo siamo sempre di piu. daria bignardi lo dice con sincerita, ironia, coraggio. sente che la solitudine puo essere una prigione ma anche un posto da cui ascoltare il battito del cuore del mondo. il mondo la chiama e lei parte. va in cisgiordania, a hebron, a parlare coi prigionieri palestinesi rilasciati nell`ultimo scambio. a at-tuwani, il villaggio di no other land, conosce i volontari internazionali che ogni giorno accompagnano a scuola i bambini perche i coloni non gli sparino addosso. e a gerusalemme, nella chiesa del santo sepolcro, il giorno in cui muore papa francesco. va in vietnam, l`unico paese che ha sconfitto gli stati uniti, dove scopre quanto e inquinato il mekong. assiste all`operazione al cuore di un neonato in uganda. vuole lasciare i social media perche intuisce che li dentro c`e qualcosa che sfrutta malignamente la nostra solitudine, ma non riesce a rinunciare alla partita quotidiana a wordle con le nipoti, al cazzeggio con le amiche, a flirtare con gli amanti. morde la solitudine con passione. capira cosa cerca nello sguardo di un gorilla che incontra in uganda e di tutti gli animali che incrocia sulla sua strada: i cani giulio, fix, brillo, i gatti, le galline, un pappagallo. nonostante racconti le oppressioni del nostro presente - globalizzazione, occupazione, guerra, patriarcato - questo e un libro intimo e personalissimo, pieno di felice tormento, che riesce a fare quel che si auspica faccia la letteratura: dare parole a qualcosa che non riusciamo a vedere ma sentiamo incombere. senza appesantire il fantasma che evoca, senza togliergli magia.

pare impossibile che, tra le infinite strade che si aprono davanti, due persone che hanno condiviso le radici, sono state educate alla vita con gli stessi valori, scelgano di percorrere quelle diametralmente opposte. non sono solo diverse, le vite dei due fratelli protagonisti del nuovo romanzo di mauro corona, sono inconciliabili. cresciuti tra il respiro del bosco e lo sguardo severo e spoglio delle cime, grazie agli insegnamenti paterni hanno appreso il rispetto per la natura in ogni sua forma, hanno imparato la fatica buona, quella che porta a dare valore a ogni traguardo raggiunto. eppure, ora che sono adulti, il tratto di sentiero che hanno condiviso e ormai alle spalle, e i due hanno fatto scelte diverse. mentre lei, grazie agli studi intrapresi, ha messo al primo posto la salvaguardia dell?ambiente e ha sviluppato una sensibilita ecologista pura e intransigente, suo fratello si e dato obbiettivi meno nobili, e la sua conoscenza profonda degli alberi ne ha fatto un prezioso consulente per chi nel legno vede un?opportunita di guadagno. se per la sorella il taglio di un bosco e un imperdonabile affronto alla natura e una stupida autocondanna per l?uomo, per lui e la naturale conseguenza del progresso, il frutto dell?inarrestabile evoluzione che vede l?essere umano e le sue necessita al centro di tutto. ma se le loro strade si sono divise, e pur sempre sotto lo stesso cielo che respirano ed entrambi sentiranno la necessita di curare le ferite della vita adulta nei boschi dove sono stati bambini. con saggezza, mauro corona li condurra verso un finale dolce e doloroso che invita al perdono, alla comprensione, alla compassione.

nel corso della sua straordinaria carriera di scrittrice, lydia davis ha affinato delle capacita davvero uniche nell?individuare le sorprese apparentemente casuali e insignificanti che costellano la nostra vita quotidiana per poi esaminarle con un?attenzione quasi entomologica. in questa raccolta di storie ora lunghe, ora brevi, ora brevissime, troviamo conversazioni ascoltate per caso (e a volte fraintese) che si posizionano da qualche parte nello spettro tra il capriccio e la profondita (la bilancia e molto a favore del capriccio), una lettera che viene scambiata per una rara farfalla bianca, dei bambini che stanno imparando a parlare che identificano una pallina da ping-pong come un uovo, e lettere di reclamo. e poi ancora sogni, piccoli momenti di attrito domestico, e-mail di spam rese poetiche da interruzioni di riga, umorismo ironico ("con eccellente maestria / eccolo lassu sulla sua scala, / a rovinare con cura / la casa piu antica della citta"), storie che parlano di invecchiamento e di morte. e molto molto altro. e cosi che, illuminati dai bagliori di questa incredibile capacita di osservare, gli estranei ci possono diventare familiari e i familiari estranei.

dopo aver vissuto a londra per tre anni, ada torna a casa e, durante i lunghi mesi estivi che seguono il suo ritorno, si riunisce con la famiglia, gli amici e un vecchio amore. con l?intenzione di ricongiungersi con quel piccolo universo da cui era partita, ada inizia a scrivere e a inventare storie sul luogo in cui e cresciuta e su coloro che la circondano. storie come quella della faina che si nasconde sui tetti e di vicenc e del suo amore per ada; di jessica s. nel suo angolino verde e grigio dell?inghilterra rurale e di vicenc ballador padre, sul suo trattore; di roser, che conosce antichi saperi, e del fratello jaume in prigione, dei pesci-siluro del pantano di sau che nuotano al buio, della mucca samantha e dei cinghiali nascosti. storie che mescolano realta e finzione, dando vita a un romanzo che e la somma di piccole narrazioni, il mosaico di un universo intimo e condiviso. l?esordio di irene sola e un libro in cui l?autrice gioca con le parole, i personaggi e l?immaginazione: un?opera in cui si intravedono temi e luoghi protagonisti dei romanzi successivi e lo stile inconfondibile, coraggioso e audace che ha entusiasmato la critica internazionale; una lingua che indaga, esplora, sperimenta e che, soprattutto, si lascia trascinare dal piacere infinito e dalla necessita di narrare.

una notte nel cielo di una grande citta italiana compare un volto: una faccia dai contorni rozzi come la disegnerebbe un bambino. quando i cittadini si svegliano, guardano in alto e rimangono sbigottiti. compreso luca, il giovane prete a cui e affidato il racconto di questa storia. don luca e un prete mondano e carismatico: scrive libri di successo, e ospite fisso di un programma tv, i suoi corsi all?universita sono sempre pieni. ed e innamorato di marta, una ragazza tormentata e inafferrabile. all?inizio il faccione viene visto con simpatia e curiosita, le sue foto riempiono i feed dei social, poi - mano a mano che i giorni passano e il volto resta - subentra lo smarrimento: cosa significa quel segno nel cielo? sara un fenomeno meteorologico? un happening artistico, un messaggio in codice, il segnale di una guerra chimica imminente? supposizioni e ipotesi si moltiplicano, ma quella che fa piu presa sulle masse e che si tratti di un evento misterico: un prodigio, la manifestazione di un dio. i primi miracoli e le prime guarigioni portentose non tardano ad arrivare. luca non sa cosa dire ai suoi fedeli, che desiderano ardentemente credere e pretendono che la chiesa si pronunci. anche il sindaco e preoccupato: l?afflusso di pellegrini e turisti che vogliono vedere il volto e inarrestabile, c?e gente accampata ovunque, mantenere l?ordine pubblico e impossibile. nello strano caos metafisico in cui la citta e sprofondata, si formano movimenti, fazioni, sette, ed emergono nuovi leader: su tutti, un giovane e magnetico asceta transgender che inneggia a una rivoluzione spirituale collettiva. travolto da quest?onda di fanatismo e ossessionato dall?improvvisa sparizione di marta, luca sente la sua fede sfaldarsi, ma comincia a intravedere un modo nuovo, nudo e vertiginoso, di aprirsi al mistero. gia considerato una fra le voci piu importanti del teatro italiano, nel suo esordio letterario sinisi ci consegna una spericolata parabola contemporanea che guarda alla grande lettera

chi e davvero ?o nasone, accusato di rapina a mano armata, associazione a delinquere, associazione mafiosa, 182 omicidi commessi e commissionati? se lo chiede la scrittrice a cui il giornale da l?incarico di intervistare proprio lui, il superboss. a lei che di criminalita non sa niente, che si e sempre occupata di adolescenti, tutt?al piu cantanti, attrici, gente dello spettacolo. il loro e l?incontro di due mondi lontanissimi che tali devono rimanere, almeno nelle intenzioni della protagonista. eppure, quando lui inizia a parlare, qualcosa cambia. quest?uomo spietato che alleva colombi e crede negli ufo comincia a interessarla. non tanto quando si sofferma sulle cronache di furti, sparatorie e vendette, piuttosto per la nostalgia che vibra nei racconti delle donne incontrate e perdute, degli amici morti ammazzati, degli affetti famigliari. quando insomma, pur non rinnegando il proprio passato, il boss si mostra vulnerabile. il dubbio: forse la sta manipolando? e sul piano dei rapporti affettivi che boss e scrittrice si incontrano: nelle ferite di genitori incerti, forse sbagliati. nel mistero dei figli con cui non sanno piu comunicare e che temono di aver perso per sempre. il confronto tra loro, pur sempre carico di diffidenza, si trasforma allora in un viaggio tra ricordi, confessioni, fraintendimenti e proiezioni, ma soprattutto rivelazioni su figli che non sono quello che loro credono. cosi, quando la protagonista si trova a cercare le tracce del figlio di misso nelle strade di napoli, capisce di cercare qualcun altro: sua figlia che le sta sfuggendo. nei quattro anni trascorsi dal suo piu recente romanzo ci e mancato lo sguardo di teresa ciabatti, la sua cifra stilistica unica, la lucidita, l?ironia, l?equilibrio assoluto del fraseggio. con l?intensita e l?anticonformismo radicale della sua scrittura, ciabatti conduce una protagonista che le somiglia in territori a prima vista remoti e indecifrabili, per riportarla a casa piu dolente e saggia, capace di riconos

il casolare del mas clavell si nasconde tra le montagne dei pirenei: e` una fattoria frequentata da cacciatori di lupi, banditi, fantasmi, bestie e demoni, radicata nel terreno come una zecca. un luogo abitato da donne, dove un solo giorno racchiude secoli di ricordi: quelli di joana, che per trovare marito ha fatto un patto con il diavolo dando vita a una discendenza apparentemente maledetta; quelli di bernadeta, a cui mancano le ciglia e che, a causa dell`acqua di timo che le hanno versato negli occhi da bambina, ha finito per vedere le cose sbagliate; quelli di margarida, che invece di avere un cuore intero ne ha uno a tre quarti, senza un pezzo; e quelli di blanca, che e` nata senza lingua, con una bocca vuota come un nido, e non parla, ascolta soltanto. queste donne, e altre ancora, oggi stanno preparando una festa: il commiato dall`anziana bernadeta, che giace a letto ormai in punto di morte. l`attesissimo romanzo di irene sola` - autrice catalana che grazie alla sua scrittura densa e originale ha saputo imporsi in breve tempo come una delle voci piu` forti e importanti del panorama letterario europeo - e` un`opera magnetica, materica: un flusso inarrestabile di parole che, con senso del ritmo, umorismo e audacia formale, plasma un mondo magico, fatto di storia, tradizione e folklore. uno straordinario intreccio di vite e racconti, che esplorano la dualita` e il legame intrinseco tra luce e oscurita`, vita e morte, oblio e memoria, realta` e immaginazione.

c`e` stata un`epoca nella quale i menu dei ristoranti erano stampati su carta e in cui uno si chiedeva se indossare o no una maschera solo la vigilia di halloween. in quel tempo, non cosi` distante da oggi, david sedaris passava le sue giornate facendo cose normali. insomma, piu` o meno normali. poi e` arrivata la pandemia e anche lui si e` ritrovato bloccato in isolamento forzato, senza la possibilita` di andare in tourne`e e di fare le sue letture pubbliche nei teatri (la parte del suo lavoro che preferisce). per sopravvivere, ha finito per macinare instancabilmente chilometri e chilometri in una citta` quasi deserta, ha passato l`aspirapolvere nel suo appartamento due volte al giorno e ha riflettuto a lungo su come le lavoratrici del sesso e gli agopuntori potessero cavarsela durante la quarantena. ora, alle prese con una realta` che si sta stabilizzando in nuove forme, anche sedaris si riscopre cambiato. dopo aver offerto invano a uno sconosciuto di pagargli un intervento per rimettersi a posto i denti assai disastrati, decide di raddrizzare i propri, di denti, e si avventura nel mondo con rinnovata fiducia. rimasto orfano, riflette su cosa significhi, nel suo settimo decennio di vita, non essere piu` il figlio di qualcuno. in queste pagine irresistibili, sedaris ci racconta il lato inaspettato, assurdo e toccante dei recenti sconvolgimenti, personali e pubblici, ed esprime con un linguaggio preciso e disarmante la misantropia e il desiderio di connessione che ci guidano. se proprio dobbiamo vivere in tempi interessanti, non c`e` nessuno meglio dell`impareggiabile david sedaris per raccontarli.

"elizabeth e` scomparsa!" e` scritto sui fogli che maud si ritrova nelle tasche, appiccicati al frigo, vicino al telefono, e per di piu` scritti a mano con la sua grafia. maud sta diventando un po` smemorata e la sua presa sulla realta` a volte vacilla. continua a comprare barattoli su barattoli di pesche sciroppate quando ne ha la dispensa piena, si dimentica di bere le tazze di te` che ha appena preparato, e scrive un sacco di appunti per ricordare a se stessa le cose. non si dimentica pero` della sua amica elizabeth, scomparsa e probabilmente in pericolo. ma nessuno sembra darle retta, non sua figlia, non le infermiere che vengono a prendersi cura di lei, non i poliziotti, e nemmeno peter, l`egoista figlio di elizabeth. maud e` sospettosa, non ha la minima fiducia nelle loro rassicurazioni ed e` determinata a scoprire cosa e` successo. ancora non sa che le sue smemorate ricerche stanno per condurla indietro di cinquant`anni, nell`inghilterra dell`immediato dopoguerra, alla sua infanzia e a un mistero irrisolto che aleggia come un fantasma sulla sua famiglia: la scomparsa dell`adorata sorella maggiore sukey. e se il mistero della scomparsa di sukey contenesse la chiave per ritrovare elizabeth? emma healey intreccia il potere ambiguo dei nostri ricordi con la forza dei sentimenti, in un puzzle misterioso dove i tasselli vengono mescolati di continuo fino all`ultima pagina.

gabriel garcia marquez aveva quarant`anni quando scrisse il celebre racconto "monologo di isabel" mentre vede piovere su macondo, dove da` vita a quello strabiliante spazio narrativo, tanto immaginario quanto reale, che sarebbe diventato il piu` intenso luogo letterario del nostro tempo. con macondo, marquez inauguro` l`epoca del realismo magico, la peculiare commistione tra la realta` drammatica dell`america latina e la dimensione leggendaria e mitica che lo consacro` come uno dei massimi autori della letteratura mondiale. da quel momento non smise piu` di raccontare il fascino e la purezza della cultura degli indios, i loro dolori malinconici e la dolce intensita` dei caraibi americani, che celebro` nelle raccolte successive, nell`"incredibile e triste storia della candida ere`ndira" e della sua nonna snaturata e nei "funerali della mama` grande", dove un visionario cantastorie narra le fastose esequie dell`autentica sovrana di macondo. di racconto in racconto, si arriva fino ai "dodici racconti raminghi", che trasferiscono lo scenario nella vecchia europa per parlarci del destino dei latinoamericani immigrati, della loro tenacia e dei loro sogni, dove la magia e l`atmosfera tragica si mescolano in un mondo che non e` altro che "un immenso giocattolo a molla con cui si inventa la vita". per la prima volta sono riuniti insieme tutti i racconti del premio nobel per la letteratura, in un`opera che ripercorre il suo cammino d`autore dalle prove giovanili alle piu` intense riflessioni della maturita`.

arno e sara si incontrano da ragazzini e istintivamente si amano. un pomeriggio d`estate lei lo lascia, dicendogli che "le piacciono gli amori infelici". si ritrovano molti anni dopo, decidono di sposarsi: sono allegri, innamorati, sembrano felici. arno e` convinto di darle tutto se stesso e non si spiega le malinconie e le bugie che affiorano poco a poco. in fondo, la sua vita gli piace cosi` com`e`: suona il violoncello alla scala, ha avuto tre figli dalla donna della sua vita, non si fa domande. ma il disagio di sara col tempo aumenta, finche` una mattina arno non sara` costretto da un evento inconcepibile a chiedersi chi e` davvero la persona con cui ha vissuto tredici anni, la donna che ama da sempre. con titubanza, inizia a seguire una pista di ferite giovanili e passioni soffocate e, con crescente sgomento, ritrova il bandolo di storie insospettabili. puo` una donna restare con un uomo che pensa di amarla ma non ha mai voluto conoscerla davvero? puo` un uomo accettare che sua moglie non si fidi di lui? si puo` vivere senza esprimere se stessi? e come incide il dolore nelle nostre vite? abbiamo tutti le stesse carte in mano?

benassa e` lo storico, coriaceo rappresentante sindacale dei lavoratori alla supercavi di latina-borgo piave. la tuta blu sull`anima, la trattativa nel sangue, era il terrore di ogni direttore del personale. tutti i comunicati che emetteva il consiglio di fabbrica, li componeva lui di notte. ed erano poemi. "mazzate a rotta di collo sull`azienda e su tutti i dirigenti. come movevano una paglia, lui li tartassava sopra la bacheca." sapeva fare solo quello. e solo quello aveva sempre fatto. per anni ha guidato le lotte dei compagni, tra cortei e blocchi stradali, picchetti e occupazioni, conquiste e delusioni, ma ora che bisogna combattere l`ultima decisiva battaglia sindacale, la gloriosa azione collettiva per tenere la fabbrica aperta e sul mercato, benassa e` stanco. sul punto di mollare. o forse no. dopo un`occupazione epica della centrale nucleare di latina, in due giorni di febbrile clausura nel sepolcro dello stabilimento, benassa cerca di spiegare ai propri compagni le sue ragioni. perche` dopo vent`anni spesi a lottare per loro sta per cedere alle richieste del capo del personale? perche` e` sul punto di accettare di essere pagato per stare fuori dalla fabbrica? questo e` il primo libro di antonio pennacchi, il suo romanzo d`esordio, una grande epopea operaia scritta nel 1987, quando era lui pure come benassa operaio in fulgorcavi, e il suo eccentrico talento doveva vedersela coi turni di notte alle coniche e alle bicoppiatrici.

"quando joseph weissmann divorzio` da sua moglie aveva settantotto anni e lei settantacinque". inizia cosi` il nuovo romanzo di cathleen schine: joseph non lo ammette, ma naturalmente c`e` di mezzo una donna molto piu` giovane di sua moglie betty e quest`ultima si ritrova improvvisamente senza un soldo e senza casa: lo splendido appartamento signorile su central park dove ha vissuto con il marito per piu` di cinquant`anni. in seguito al generoso intervento di un ricco cugino che le offre ospitalita` in un cottage di sua proprieta` a westport, nel connecticut, betty e` costretta a trasferirsi seppur a malincuore. le sue due figlie - miranda, agente letteraria impulsiva e fascinosa, e annie, riservata e giudiziosa direttrice di biblioteca a new york - quasi cinquantenni, alle prese con problemi vari, non possono certo lasciare la madre da sola! la seguono cosi` in quella mondana localita` turistica dando inaspettatamente una svolta alla loro vita sentimentale.

aprile 1969. a magina, sonnacchiosa cittadina andalusa, un ragazzino attende con il fiato sospeso l`invio del primo uomo sulla luna. un filo sottile e tenace lega quel bambino all`equipaggio dell`apollo 11, nella lontanissima america: lo sguardo rivolto al medesimo corpo celeste e al misterioso futuro che si cela dietro il suo volto. dal suo minuscolo lembo di europa, stretto da una fosca dittatura che sembra trattenere e smorzare ogni libera espansione della mente e dell`animo, il nostro giovanissimo protagonista tenta con tutte le forze della sua verde immaginazione di sentirsi parte di un evento che si propone inequivocabilmente come simbolo supremo della potenza e della creativita` del pensiero umano. alle note intense e liriche di un romanzo profondamente autobiografico, munoz molina unisce cosi` gli accenti di una dolente riflessione sull`angustia della spagna franchista degli anni sessanta. liberta` e oppressione, europa e america, passato e futuro dell`umanita` si intrecciano magicamente alle trasformazioni profonde di un corpo e di un`anima adolescenti, regalandoci una vicenda di formazione delicata e profonda.

martin van vliet e` un biocibernetico prossimo alla fama mondiale, le cui scoperte sembrano destinate a proiettarlo nel firmamento dei grandi scienziati. solo due cose riusciranno a bloccare sul nascere la sua scintillante carriera: la morte della moglie e la figlioletta lea. la bambina reagisce infatti al tragico evento con una chiusura al mondo che ben presto rasenta l`autismo. martin non esita a dedicare la propria esistenza a quello che e` il lascito piu` importante del suo matrimonio infranto, rinunciando al lavoro e a ogni realizzazione professionale. ma nonostante i mille sforzi, nulla sembra aiutare lea a uscire dal suo atteggiamento di rifiuto del mondo. una mattina pero`, di fronte a una sonata di bach eseguita da un artista di strada, i suoi occhi tornano a riempirsi di vita. quel giorno stesso martin compra a lea un violino e da quel momento la bambina scoprira` in se` una passione e un talento divoranti, che faranno di lei una professionista e una grande promessa della musica. ma dietro quello che sulle prime era sembrata la sola ancora di salvezza e l`intimo dettato del genio di lea, si annidano sentimenti tra padre e figlia di un`inconfessabile e tragica complessita`.

"bahira`", un monaco siriano proclamato santo sugli altari della cristianita`, fu il primo tra i sapienti uomini di religione a riconoscere in maometto ancora bambino il sigillo della profezia. il venerando sacerdote identifico`, nel fanciullo arrivato con la carovana dei coreisciti, i segni annunciati dai sacri papiri sui quali esercitava la sua dottrina e devozione. da un remoto passato ai oggi, "caravanserai" racconta la gara tra il cardinal taddeo e lo starec pavel. il primo intende far cancellare dal calendario cristiano un santo che per primo riconobbe la sacralita` di maometto bambino; il sacerdote ortodosso, al contrario, vuole rilanciare il culto dell`antico monaco per avvicinare ortodossi e musulmani spegnendo cosi` gli odi e la rabbia della guerra religiosa in russia...

new york! new york! al riparo dal traffico e dal trambusto cittadino dell`upper west side c`e` un piccolo quartiere tranquillo vicino a central park dove, tra gli altri, abitano alcuni proprietari di cani. vivere in un posto come questo, con un cane al guinzaglio, e` come vivere in un piccolo villaggio. persone spesso sole, riservate, talvolta un po` eccentriche, persone che mai si sarebbero incontrate altrimenti, si conoscono, stringono amicizia o si innamorano, a volte si lasciano. succede anche a jody, signora quasi quarantenne, di conoscere l`amore grazie al suo cane, un grosso pit bull femmina di nome beatrice che lei adora. perche` i cani fungono da veri e propri cupidi, obbligando i loro padroni a legare con altri esseri umani, a superare timidezze e inibizioni in un lieve e romantico minuetto.

un padre e un figlio. uniti dalla scrittura, divisi dall`arte. perche` il genio non rispetta l`ordine tra le generazioni e un figlio puo` eccellere in regioni destinate a rimanere sconosciute al padre, non lasciando scelta tra il conflitto e la sottomissione. a meno che in questo contrasto tutto maschile non intervenga lo sguardo visionario di una madre capace di arrendersi al mistero di cui ogni figlio e` portatore. ne sa qualcosa l`uomo che, nella londra di meta` ottocento, si presenta come il conte rossi. in italia, molti anni prima, e` stato un poeta in continuo duello con il padre. adesso e` soltanto un erudito bizzarro e solitario, dedito alla costruzione di un`opera enigmatica e indefinibile. ma chi e` davvero il conte rossi? quale segreto custodisce? lo scoprira`, suo malgrado, un pittore alle prime armi, finito quasi per caso nella soffitta in cui l`italiano vive rintanato. e da quel momento la storia di monaldo e giacomo leopardi confluira` in quella di rudyard kipling e di suo padre john, in attesa dello scioglimento al quale presiede fuori dal tempo e dallo spazio - ce`cile, la madre poetessa del compositore olivier messiaen.

zelda sayre nasce nell`aprile dell`anno 1900. nel luglio del 1918, a una festa da ballo in cui e` contesa da cavalieri come la piu` corteggiata fanciulla d`alabama, conosce un giovane ufficiale: francis scott fitzgerald. e un amore totale, geloso e tormentato fin da principio. i due si sposeranno nel 1924, pochi giorni dopo la pubblicazione del suo primo romanzo di successo. ma la vita di questa coppia baciata dalla bellezza e dal successo e` segnata dall`ombra lunga della follia di zelda, e da quella della disperata insoddisfazione di fitzgerald.

nell`america degli anni settanta, percorsa dagli ultimi sussulti della guerra del vietnam e dallo scandalo watergate, esiste un`isola felice a poca distanza da washington: e` newton, la "citta` nuova", realizzata dall`architetto barnaby vine secondo un utopico disegno di societa` multirazziale e di trasversalita` sociale. immerse nel verde, le casette sulla riva di un grazioso lago artificiale ospitano diverse famiglie, intente ognuna alla realizzazione del proprio sogno americano. ma non esiste progetto architettonico che possa tenere fuori la storia e le sue contraddizioni. il razzismo, la violenza, gli orrori delle guerre presenti e passate arriveranno a pretendere il loro pedaggio. e per la citta` nuova e i suoi abitanti sara` l`inizio della fine.

jasper jackson e` un calligrafo, uno dei pochi a esercitare questa antica professione. ma e` anche un giovane libertino con una precisa filosofia: "cosi` tante donne, cosi` poco tempo". piu` che un dongiovanni compulsivo, pero`, jasper e` un innamorato della femminilita`, che conosce bene ma non alla perfezione. mentre e` impegnato nella trascrizione di alcuni sonetti di john donne, si ritrova coinvolto in un rischioso triangolo sentimentale nel quale la sua "vittima" designata e` in realta` colei che tira le fila del gioco. enigmatica e fascinosa, madeleine non e` meno scaltra e maliziosa di lui, ma nemmeno lei ha fatto i conti con i sentimenti.

un ritratto di guicciardini che affiora dalle pagine dell`"uomo senza qualita`" di musil, la delirante vita coniugale dell`economista pareto, la prodigiosa infanzia dell`ormai sconosciuto "distinto poliglotto" alfredo trombetti e l`esperienza, altrettanto dimenticata, dello scapigliato ambrogio bazzero. e l`inizio, le prime pagine definitive del famoso saggio sul linguaggio autoritario, per il quale pontiggia aveva raccolto migliaia di volumi e studiato per venticinque anni. questa raccolta di racconti e saggi non contiene inediti veri e propri, ma scritti di pontiggia comparsi in forma di articolo di giornale e mai usciti in volume, oppure dispersi in edizioni a tiratura limitata o pubblicati molto tempo fa in volumi non piu` ristampati.

una relazione singolarissima quella tra antoinette raphae`l e mario mafai, due tra gli artisti piu` significativi della stagione pittorica, tra gli anni venti e trenta, conosciuta come "scuola romana". ebrea eccentrica, cosmopolita, poliglotta, antoinette studia nella londra di bloomsbury, ma le sue radici affondano nelle pianure sprofondate tra polonia e bielorussia. che cosa poteva nascere dall`incontro tra una donna cosi` europea con un ragazzo di genio ma un po` provinciale, ironico e cosi` romanamente pigro come mario mafai? forse e` proprio il conflitto permanente generato da due anime contrastanti ma fatalmente gemelle, a intrigare siciliano e a colorare le situazioni di questo "romanzo dal vero".









