



"anche per il tasso, come per l`ariosto, si puo` dire che soltanto un`opera abbia veramente contato per tutta la vita, e cioe` quel poema della liberazione di gerusalemme che lo impegno` per oltre trent`anni, dall`esordio poetico sino alla vigilia della morte, e nel quale interamente si rispecchia la storia della poesia tassiana con le sue luci e le sue ombre, le sue virtu` e i suoi vizi... il risultato e` un`originale compenetrazione di piani diversi, in cui i momenti eroici (storici e morali) e quelli lirici (sentimentali e autobiografici) strettamente si intrecciano e reciprocamente si trasfondono attraverso suggestive increspature e secondo impulsi subitanei ed eccitati, in un continuo e spesso repentino mutare di luci e di ombre..." (dall`introduzione di lanfranco caretti)

la gerusalemme liberata e`, per universale riconoscimento, il capolavoro del tasso, un`opera tuttora capace di appassionare il lettore e di ispirare un`incessante bibliografia critica nonche` una mirabile illustrazione pittorica e musicale. l`intreccio (e la contraddizione) fra norma sociale, morale religiosa e spirito di avventura, sviluppato attraverso straordinarie peripezie guerresche e amorose, permea questo poema in venti canti incentrato sulla prima crociata, sulla liberazione del santo sepolcro e su personaggi diventati immortali, come goffredo di buglione e tancredi. l`opera e` corredata da un puntuale e utile apparato di note e da un`introduzione di ferruccio ulivi.
