
in un futuro vicino, una leader di sinistra vittima di una persecuzione giudiziaria si ritrova prigioniera in una colonia carceraria nel cuore dell`amazzonia. si fa chiamare atusparia, come il capo indigeno ribelle dell`ottocento e come la scuola sperimentale che frequento durante gli ultimi scampoli della guerra fredda, dove si tento di fondere marxismo e sapere ancestrale. dalla prigionia ricostruisce una formazione politica e sentimentale segnata dalla fine delle utopie: l`abbandono degli ideali, la deriva nel sesso e nella droga e l`incontro con il movimento rita puma, collettivo antagonista attraversato da passioni e rivalita. anni dopo, sulle rive del lago titicaca, il richiamo delle radici indigene riaccende l`illusione di una rivolta anticoloniale. ma cio che resta e un confronto senza sconti con il potere, le sue corruzioni e le sue contraddizioni. satirico e visionario, lirico e spietato, atusparia e un romanzo post-indigenista che racconta la delusione amorosa come tradimento politico, e il tradimento politico come delusione amorosa.