
la fotografia come memoria, i flaconi di ossicodone riversi sul pavimento di un museo per protesta, i luccichii delle feste della famiglia elettiva di nan goldin e una stanza da cui rileggere oggi la sua storia. questo libro, a cura di sofia mattioli e inserito nella collana degli oila curata da chiara alessi, e un montaggio di scene che fanno su e giu tra l`infanzia di nan goldin, il lutto, le inconsapevoli anticipazioni di snapshot, i rapporti di sopraffazione che si annidano nelle pieghe, dove l`arte e sempre presente, fuori o dentro l`inquadratura, come credo militante.

francesca alinovi, il cui nome e` stato mal consegnato alla storia principalmente attraverso la cronaca nera, e` stata una critica militante cresciuta tra la bologna della controcultura e la new york underground dei graffitisti. visionaria, inafferrabile, curiosa e carismatica, trova nell`arte la sua forma d`azione, in anticipo sui propri contemporanei e ibridando, attraverso la scrittura, pop e ricerca artistica multidisciplinare. giulia cavaliere apre la porta della sua casa, i diari, il suo guardaroba e il suo giradischi, accompagnandoci in un viaggio nell`opera e nell`intimita` bruciante di questa figura insieme esposta e segreta, tesa al collettivo e all`individuale, oscura e vitale. il volume fa parte della collana oila`, curata da chiara alessi, che presenta le storie di protagoniste del novecento. figure femminili che, nel panorama `creativo` italiano e internazionale (dal design alla moda, dall`architettura alla musica, dall`illustrazione alla grafica, dalla fotografia alla letteratura) si sono distinte in rapporto a discipline e mestieri ritenuti da sempre appannaggio dell`universo maschile. i libri, pensati per essere letti ad alta voce dall`inizio alla fine in quarantacinque minuti -un viaggio breve-, sono racconti di persone condotti attraverso una lente speciale sulle loro biografie, i lavori, i fatti privati e i risultati pubblici. il progetto grafico e` a cura dello studio sonnoli.