
"le mie mani non tremano mai. sono una chirurga, ma alle donne non e consentito operare. men che meno a me: madre ma non moglie, sono di origine italiana e pago anche il prezzo dell`indecisione della mia terra natia in questa guerra che gia miete vite su vite. quando una notte ricevo una visita inattesa, comprendo di non rispondere soltanto a me stessa. il destino di mia figlia, e forse delle ambizioni di tante altre donne, dipende anche da me. flora e louisa sono medici, e piu di chiunque altro hanno il coraggio e l`immaginazione necessari per spingere il sogno di emancipazione e uguaglianza oltre ogni confine. l`invito che mi rivolgono e un sortilegio, e come tutti i sortilegi e fatto anche d`ombra. partire con loro per aprire a parigi il primo ospedale di guerra interamente gestito da donne e un`impresa folle e necessaria. e per me un`autentica trasformazione, ma ogni trasformazione porta con se almeno un tradimento. di noi stessi, di chi ci ama, di cosa siamo chiamati a essere. a parigi, lontana dalla mia bambina, osteggiata dal senso comune, spesso respinta con diffidenza dagli stessi soldati che mi impegno a curare, guardo di nuovo le mie mani. non tremano, ma io, dentro di me, sono vento." questa e la storia dimenticata delle prime donne chirurgo, una manciata di pioniere a cui era preclusa la pratica in sala operatoria, che decisero di aprire in francia un ospedale di guerra completamente gestito da loro. ma e anche la storia dei soldati feriti e rimasti invalidi, che varcarono la soglia di quel mondo femminile convinti di non avere speranza e invece vi trovarono un`occasione di riabilitazione e riscatto.

la casa di legno brucia nel cuore della notte. lingue di fuoco illuminano la vallata fra le montagne. nel silenzio della neve che cade si sente solo il ruggito del fuoco. e quando la casa di legno crolla, restano soltanto i sussurri impauriti di chi e riuscito a fuggire in tempo. ma qualcosa non e come dovrebbe essere. i conti non tornano. e il destino si rivela terribilmente crudele nei confronti di una madre: serena. se c?e una parola con cui serena non avrebbe mai pensato di identificarsi e proprio la parola "madre". lei e lo "squalo biondo", una broker agguerrita e di successo nel mondo dell?alta finanza. lei e padrona del suo destino, e nessuno e suo padrone. ma dopo l?incendio allo chalet tutto cambia, e serena inizia a precipitare nel peggiore dei sogni.