
le immagini che raffigurano le madonne in attesa del parto compaiono in toscana pochi anni dopo la soppressione violenta dell`ordine del tempio. secondo l`ipotesi di questo saggio esse rappresenterebbero le confraternite templari disperse, costrette a nascondersi, e la sapienza segreta che queste custodivano. con un`accurata indagine documentaria, l`autore porta indizi convincenti dell`esistenza a firenze di una di queste confraternite: nascosta dietro la facciata di un nuovo ordine monastico, avrebbe avuto fra i suoi accoliti anche boccaccio. come nel seno delle madonne del parto si occulta il verbo, in attesa del tempo per manifestarsi, cosi` gli eredi dei templari celavano il proprio segreto, aspettando una nuova stagione di tolleranza.

il primo manuale in lingua italiana di cyberpsicologia. una disciplina nuova che indaga, attraverso gli strumenti della psicologia sociale, il rapporto che esiste tra esseri umani e tecnologie digitali. viviamo in ecosistemi digitali che influenzano identita, relazioni e dinamiche sociali. in pochi decenni le tecnologie sono passate da strumenti occasionali a cornice stabile della vita quotidiana. comunicare, lavorare, apprendere, esprimersi e partecipare sono azioni che avvengono sempre piu spesso in ambienti digitali. ambienti dove l`identita non e piu una sola, ma si frammenta tra profili online e dove il confine tra reale e virtuale, tra umano e artificiale diventa sempre piu sfumato. questo manuale racconta e approfondisce come le tecnologie digitali stanno ridefinendo il modo in cui pensiamo, proviamo emozioni e costruiamo legami sociali, offrendo una chiave di lettura basata sulla psicologia. vengono trattati tutti i temi centrali della disciplina - identita, influenza sociale, appartenenza, relazioni, comportamenti pro e antisociali, percezione dell`altro e benessere psicologico - in rapporto alle tecnologie digitali.

il catalogo della mostra allestita dal 13 aprile al 30 giugno nella sale di casa masaccio (san giovanni valdarno, firenze) rappresenta un dialogo tra la ricerca di bela tarr, indiscussa figura di culto del cinema europeo e autore di capolavori quali satantango (1994), le armonie di werkmeister (2000), il cavallo di torino (2011) e quella di un altro artista di riconosciuto prestigio internazionale: adrian paci. non si tratta solo di porre a confronto le opere di due artisti che, in perfetta autonomia, si sono spesso misurati su analoghe tematiche sociopolitiche, a cominciare da quelle di migranti, disoccupati e senzatetto, ma anche di ipotizzare, sia pur sottotraccia, relazioni tra due visioni del mondo autonome ma non totalmente divergenti. visioni che trovano forse un elemento di contatto nel considerare, sulla scorta di gilles deleuze, l`atto creativo come un atto di resistenza. testi di rinaldo censi, marco grosoli, armando andria, rocco ronchi, saretto cincinelli, felice cimatti, alessandro rabottini.

il libro e` stato paragonato da umberto eco a un cucchiaio: un oggetto perfetto e non ulteriormente migliorabile. ma come si e` arrivati a questo risultato? federica formiga spiega quali siano gli elementi che identificano il prodotto librario e propone, in un percorso sistematico attraverso i secoli, le tappe del suo sviluppo e i suoi maggiori protagonisti. e tra quattrocento e cinquecento che si stabilizza un`accezione di libro come oggetto in grado di contenere testo in quantita` considerevoli, prodotto a costi relativamente bassi e capace di resistere nel tempo. il settecento e l`ottocento sono invece i secoli di svolta per gli autori, che iniziano a vivere del lavoro della propria penna, mentre gli editori si aprono alle nuove tecniche di stampa, che hanno lanciato il libro verso la modernita`, passando dalla censura e dai diritti editoriali. infine, agli e-book e` riservata l`ultima parte, in cui si cerca di capire quali, forse, nuovi scenari aspettano il libro.

dalle grandi rivoluzioni di fine settecento alla prima guerra mondiale: e` la periodizzazione di questo volume pensato esplicitamente per la didattica universitaria. una periodizzazione che vede l`ottocento come un "secolo lungo" - dalla rivoluzione americana ai primi anni del secolo - e che e` non solo largamente invalsa a livello storiografico, ma anche consacrata dai programmi scolastici e fatta propria dai nuovi ordinamenti universitari e dalla logica modulare che li contraddistingue.

