
il libro e` stato paragonato da umberto eco a un cucchiaio: un oggetto perfetto e non ulteriormente migliorabile. ma come si e` arrivati a questo risultato? federica formiga spiega quali siano gli elementi che identificano il prodotto librario e propone, in un percorso sistematico attraverso i secoli, le tappe del suo sviluppo e i suoi maggiori protagonisti. e tra quattrocento e cinquecento che si stabilizza un`accezione di libro come oggetto in grado di contenere testo in quantita` considerevoli, prodotto a costi relativamente bassi e capace di resistere nel tempo. il settecento e l`ottocento sono invece i secoli di svolta per gli autori, che iniziano a vivere del lavoro della propria penna, mentre gli editori si aprono alle nuove tecniche di stampa, che hanno lanciato il libro verso la modernita`, passando dalla censura e dai diritti editoriali. infine, agli e-book e` riservata l`ultima parte, in cui si cerca di capire quali, forse, nuovi scenari aspettano il libro.




il volume si rivolge in primo luogo agli studenti universitari dei corsi di base, a cui solitamente vengono consigliati manuali di liceo (quelli "universitari" sono troppo complessi rispetto alle esigenze dei corsi attuali soprattutto per il triennio, dopo il varo della riforma), ma puo` essere apprezzato anche dagli appassionati della materia.













il pregio piu` evidente del libro sta nella complessa molteplicita` di elementi chiamati ad avviare una veduta di inconsueta ampiezza: pur dedicando ovviamente a platone e ad aristotele un gruppo di capitoli centrali, sinclair ha saputo dar vivo risalto alle voci piu` remote, dalla poesia epica e lirica all`opera storiografica di erodoto e di tucidide, ai maestri della sofistica, giungendo sino alla tarda grecita` e al pensiero poltico romano.






