
"il negazionismo e` un piccolo universo autoreferenziato, per alcuni aspetti quasi un genere letterario a se`, che non viene scalfito dalla ragione poiche` ha una sua ragione, che riposa sulla negazione": soprattutto e` un fenomeno carsico, perche` a intervalli piu` o meno regolari, si ripresenta con inquietante costanza negando l`evidenza dello sterminio degli ebrei e, con esso, delle condotte criminali assunte dalla germania nazista. "la totalita` della menzogna non sta nelle singole affermazioni ma nel loro utilizzo in sequenza, all`interno di un universo di significati che e` menzognero poiche` perviene a negare la realta` dei fatti. il negazionismo, sul piano dei concetti, non e` propriamente un`ideologia compiuta cosi` come, sul versante di coloro che lo professano e lo condividono, non costituisce una setta, anche se molte delle sue manifestazioni e dei comportamenti di coloro che si riconoscono in esso farebbero pensare altrimenti. si tratta piuttosto di un atteggiamento mentale che si traduce in un modo di essere nei confronti del passato. al giorno d`oggi si presenta come il prodotto della stratificazione e dell`interazione di tre elementi: il neofascismo, il radicalismo di alcuni piccoli gruppi della sinistra piu` estrema e il viscerale antisionismo militante delle frange islamiste". claudio vercelli ricostruisce storicamente il fenomeno negazionista, ne descrive i protagonisti e gli ideologi, racconta la mappa concettuale...












