
la prostituzione nella storia moderna, dal settecento al novecento: un dossier sulla morale comune, sull`atteggiamento di medici, legislatori e sociologi, e sul controllo sociale del "male necessario". dalle etere greche, dal meretricio sacro delle religioni primitive, via via fino ai secoli a noi piu vicini, il fenomeno della prostituzione ha sempre piu mobilitato la considerazione non solo del diritto positivo e dell`etica, ma anche delle scienze mediche e delle nascenti scienze sociali. la morale sociale comunemente diffusa ha affidato a medici giuristi, sociologi il compito di rendere possibile la convivenza con quello che, in fondo, ha sempre considerato un "male necessario". l`autore mette in luce, anche con l`ausilio di una accurata scelta antologica, i rapporti (sempre ambigui, spesso contraddittori) tra gli studiosi, i legislatori e i meccanismi complessi della prostituzione: l`iniziazione (e il suo rapporto con lo status sociale), il controllo sociale del fenomeno, l`organizzazione "razionale" della vita postribolare la diffusione e il controllo delle malattie veneree.












