2 CD. Antologia, 32 canzoni
a tre anni john comincia a manifestare i sintomi di una strana malattia che gli provoca un dolore intensissimo alle articolazioni. gli viene diagnosticata una febbre reumatoide e i medici gli ordinano di restare immobile a letto. cosi` per anni lui resta in camera sua, circondato da una carta da parati a roselline gialle e con la costante compagnia della madre. ma la diagnosi era sbagliata e la terapia prescritta a john dai medici era quindi totalmente errata, per non dire disastrosa: i suoi arti ormai si sono praticamente cementati. da qui comincia la vita nel mondo "di fuori": john viene mandato alla scuola-ospedale, e poi a un liceo per disabili. tutto questo diventa un vasto libro di avventure, in cui la curiosita` domina su tutto, incontrastata e felice, anche nel sesso, che viene affrontato con eroica caparbieta` malgrado tutte le difficolta` che possono presentarsi quando si scopre il sesso per la prima volta, da disabili e per di piu` gay...
"quella penna che non ho visto e` l`emozione piu` forte e la curiosita` intellettuale piu` intensa della lunga giornata. e quando rientriamo in albergo sento di avere in mano il capo di una lenza che a tirarla, piano piano dall`europa mi fara` passare la porta verso la russia". "quella penna" e` la penna che goethe dono` a puskin, e della quale non si trova traccia. parte cosi`, da un filo sottile che si dipana, da una traccia d`inchiostro fantasma, una "indagine narrativa" tra viaggi e ricordi, letture e suggestioni, incontri e ricordi familiari, nel mito della grande russia. alla ricerca "di un dono, di un omaggio, di un`eredita` poetica, di un sentimento, di una scintilla vitale".
"la nostra scienza e` giunta alla maturita` il giorno in cui l`uomo occidentale ha cominciato a rendersi conto che non avrebbe mai capito se stesso, finche` sulla faccia della terra, una sola razza, o un solo popolo, fosse stato da lui trattato come oggetto. solo allora l`antropologia ha potuto affermarsi per quello che e`: un`impresa, che rinnova ed espia il rinascimento, per estendere l`umanesimo a guisa dell`umanita`. permetterete dunque, che le mie ultime parole siano per quei selvaggi, la cui oscura tenacia ci offre ancora modo di assegnare ai fatti umani le loro vere dimensioni: quegli indiani dei tropici, e i loro simili sparsi per il mondo, che mi hanno insegnato il loro povero sapere in cui consiste, tuttavia, l`essenziale delle conoscenze che voi mi avete incaricato di trasmettere ad altri; e verso i quali ho contratto un debito di cui non mi sentirei liberato nemmeno se, al posto in cui mi avete messo, potessi giustificare la tenerezza che mi ispirano, e la riconoscenza che ho per loro, continuando a mostrarmi quale fui fra loro, e quale, fra voi, vorrei non cessare di essere: loro allievo, e loro testimone."
dieci personaggi tanto vivi da balzare fuori dalla pagina, dieci storie di una sicilia senza tempo, insieme mitica e reale. angiolina la cappellaia, nata con difetto, ha lavorato tutta la vita per dimostrare di essere migliore degli altri: la manina di ferro come un`insegna di guerra, "il sangue ci aveva messo in quel negozio". non lascera` certo che suo figlio, fortunato di nome e di fatto, metta a repentaglio "l`altamoda del cappello". "per non perdersi la luna", ninofocu dorme all`aperto anche d`inverno. se le nuvole sono basse accende un fiammifero dopo l`altro, cosi la luna puo` ritrovare la rotta... angelo figlio della madonna, "un aiace in panni da pescatore", non lascia mai il lago, che un novembre di tanto tempo prima ha inghiottito il suo amore impossibile. la`, da sessant`anni, aspetta aurora, che forse arrivera` di notte camminando sull`acqua. dieci piccoli racconti, una scrittura che travolge il lettore illuminando sentimenti struggenti e disamori, sfide senza limite, volonta` di riscatto dalla "natura matrigna" e dall`infinita aridita` del potere e del denaro. dieci storie che rappresentano l`intemperante esuberanza della vita non senza amarezza, ma con uno sguardo che sorridendo giudica e commuove.
giulio busi, direttore dell`istituto di giudaistica della frei universitat di berlino, offre in questo volume un`esplorazione al tempo stesso reale e utopica dell`ebraismo e racconta i luoghi della diaspora contemporanea. dall`india agli stati uniti, passando per l`europa e il mediterraneo, egli fa una cronaca appassionata e insieme una lettura per vie traverse del fenomeno giudaico.
la piu` classica avventura americana, il coast-to-coast, in un modo inedito: per via d`acqua, in una vera e propria traversata del continente. ecco il resoconto del viaggio di least heat-moon dal porto di new york alle spiagge pacifiche dell`oregon, a bordo della nikawa, "cavalla del fiume", la piccola imbarcazione che ha suggerito il titolo del libro. un`originale "mappa fluviale" degli stati uniti, che con i precedenti "strade blu" e "prateria" forma un`ideale trilogia.
di orazio, de marchis rievoca temi e tracce biografiche: gli studi a roma e ad atene, la partecipazione alla battaglia di filippi sotto le insegne di bruto, la riabilitazione e il suo definitivo avvicinarsi ad ottaviano, complice la benevolenza di mecenate. della sua opera sono i carmi privati (del distacco, del tramonto, dell`addio), quelli su cui l`autore si sofferma maggiormente e due di essi, rivolti rispettivamente al ragazzo e alla ragazza del titolo, sono la guida attraverso la quale de marchis vuole farci partecipare a questo mondo solo apparentemente lontano.