una giornata in compagnia di luca, con addosso i suoi quindici anni, nelle tasche pochi spicci e soprattutto con l`idea che sei grande abbastanza per prendere parte al mondo degli adulti. un pretesto per disegnare con ironia e immediatezza uno scenario complesso che tocca alcuni degli aspetti piu` delicati della societa` odierna: il diritto al lavoro, i soprusi e la cultura della legalita`. la storia che ci raccontano claudio morici (testo) e marco failla (illustrazioni) e` fatta di piccole scelte he cambiano la vita: tutti i protagonisti offrono una testimonianza che vale piu` di mille buoni consigli. eta` di lettura: da 12 anni.
il primo pezzo che viene ritrovato, quasi per caso, impigliato nell`elica di una chiatta ferma sul canale saint-martin, in una luminosa giornata di marzo che profuma gia` di primavera, e` un braccio. ma, poiche` non e` cosi` raro che un sadico si accanisca su una prostituta, la polizia non sembra preoccuparsene granche`. questa volta, pero`, la cosa e` diversa, e maigret lo intuisce subito: perche` si tratta di un braccio non di donna, ma di uomo. il palombaro incaricato delle ricerche non ci mettera` molto a recuperare altri pezzi, e a partire da quelli il dottor paul, dell`istituto di medicina legale, comincia a fare delle ipotesi... scritto a lakeville, nel connecticut, nel gennaio del 1955, questo romanzo apparve nel corso dello stesso anno.
il principio ispiratore di questo volume e` mangiar bene per vivere meglio e per aggiungere non solo anni alla vita ma piu` vita agli anni. la dottoressa flachi spiega come mettere in pratica questa buona norma con una serie di consigli e indicazioni per la cura del proprio corpo e del proprio benessere. perche` l`alimentazione e` connessa a molte piu` cose di quanto non siamo comunemente portati a credere: dal buonumore all`ipertensione, dall`insonnia alla circolazione.
il tema della dignita` della donna, oggi tornato alla ribalta della cronaca, costituisce un nodo centrale della "donna di maneggio". la protagonista si distingue infatti per una fortissima autonomia, manifestata anzitutto dalla conquista di uno spazio personale, all`interno del palazzo maritale: donna giulia ha le sue camere, il suo scrittoio, il suo segretario. ma non ne approfitta per portarsi in casa il cicisbeo di turno; rivendica il proprio piacere, ma non e` piacere sessuale, sibbene realizzazione di una sua capacita` di comando. ha messo in piedi una vera e propria industria epistolare, che e` alternativa all`industria del divertimento e della dissipazione esistenziale cui e` dedito solitamente il ceto aristocratico. peraltro donna giulia, formalmente personaggio di aristocratica, e`, di fatto, una borghese travestita da aristocratica. benche` affascinato dalla `femme savante` di importazione francese, goldoni non rinuncia ai fondamenti morali della borghesia mercantile. giulia e` forse ricalcata sul personaggio storico della poetessa madame du bocage, ma per goldoni la donna di lettere (che scrive poemi) diventa, semplicemente, una donna che scrive lettere. il suo esercizio di scrittura e` come la scrittura mercantile, serve a registrare la partita doppia del dare e dell`avere. introduzione di roberto alonge.
quale cosa attinge, "in ultimo", l`anima dopo essersi aperta, attraverso l`angoscia, alla ricerca di se`? e questo l`interrogativo che sottende l`originale articolarsi del nuovo libro di massimo cacciari. tre voci in dialogo tra loro e con i `maggiori loro` - da platone a husserl, da tommaso a cusano a karl barth - cercano di rispondere a tale domanda, ognuna seguendo il proprio : la voce portatrice di un autentico e radicale scetticismo dell`intelletto, la voce che incarna l`atto di fede in lotta contro se stesso, e infine quella dell`autore, che agli amici si rivolge anche attraverso due lunghe serie di lettere, riprendendo, sviluppando - e se necessario criticando - le idee della sua piu` importante opera teoretica: "dell`inizio". infatti, dopo aver indagato, in "geofilosofia dell`europa" e nell`"arcipelago", l`irriducibile pluralita` delle radici culturali presenti nel paesaggio europeo, l`attenzione di cacciari torna a volgersi a quel che e` il problema filosofico fondamentale. la cosa ultima, quindi, non e` che l`inizio: qui pero` non e` piu` semplicemente inteso come indifferente insieme di tutte le possibilita`, bensi` come l`infinita` stessa della cosa nella sua inalienabile e intramontabile singolarita`. solo attingendo alla cosa ultima, `toccandone` l`essenza divina, l`anima esprime la propria unica, possibile liberta`. e il fare filosofia si manifesta allora per cio` che sempre, e ancora una volta, dovrebbe essere: movimento di liberazione.
Little Brown & Co, 1994, UK. un'immersione nelle tappe del Zoo TV Tour attraverso le parole e le fotografie del critico irlandese BP Fallon imaginate in maniera creativa dal grafico Steve Averill. in inglese.