"fu in germania che, nel quattrocento, l`invenzione della .stampa, dell`incisione e della xilografia forni` al singolo la possibilita` di diffondere le proprie idee in tutto il mondo. proprio mediante le arti grafiche la germania assurse al ruolo di grande potenza nel campo artistico, grazie principalmente all`attivita` di un artista che, benche` famoso come pittore, divenne una figura internazionale solo per le sue doti di incisore e xilografo: albrecht durer. le sue stampe per piu` di un secolo costituirono il canone della perfezione grafica e servirono da modelli per infinite altre stampe, come pure per dipinti, sculture, smalti, arazzi, placche e porcellane, non solo in germania, ma anche in italia, in francia, nei paesi bassi, in russia, in spagna e, indirettamente, persino in persia. l`immagine di durer, come quella di quasi tutti i grandi, e` cambiata secondo l`epoca e la mentalita` in cui si e` riflessa, ma sebbene le qualita` distintive della sua innegabile grandezza furono variamente definite, questa grandezza fu riconosciuta subito e mai messa in dubbio".
la provincia emiliana, nel dopoguerra: un mondo il cui segno piu` forte e distintivo sembra essere quello di una rissosa e allegra vitalita`. protagonista e` una famiglia a meta` borghese a meta` contadina, che riassume in se` un po` tutti gli umori, i sentimenti, i rancori, le contraddizioni di una societa` provinciale, in anni piuttosto cruciali. c`e` la nonna che e` rimasta monarchica e fascista; una madre attenta alla posizione sociale della famiglia; un padre (soprattutto un padre) che la coerenza politica portera` a fare scelte spregiudicate e generose. e c`e` il figlio che vive tutto questo periodo di tumultuose passioni da bambino, e che tutto guarda, appunto, con gli occhi avidi e incantati dell`infanzia.
inghilterra, 1939. l`ultimo sovrano per diritto divino, riccardo ii, viene deposto e assassinato. intorno alla figura dell`ultimo discendente di riccardo cuor di leone e guglielmo il conquistatore si crea ben presto un alone di mistero: shakespeare si propone di rappresentare quell`atmosfera, cercando per essa un`adeguata giustificazione psicologica e una solenne espressione poetica. la leggenda di re riccardo viene narrata nel quinto dei "chronicle plays" shakespeariani, la cui composizione risale al 1595-1596. testo originale a fronte. introduzione di nemi d`agostino. prefazione, traduzione e note di andrea cozza.
l?imprevedibile avventura di un tranquillo impiegato di lisbona che, suonando un campanello piovuto dal nulla, provoca la morte di un mandarino cinese, ereditandone cosi le immense ricchezze. apparso a puntate nel 1880 sul 1diario de portugal", "il mandarino" e divenuto uno dei piu celebri racconti del narratore portoghese jose maria eca de queiroz. apparso dapprima a puntate sulla "gazeta de noticias" di rio de janeiro nel 1895, il racconto la buonanima ha diversi punti in comune con il piu celebre il mandarino. in entrambi, infatti, vivi e morti si trovano non solo a coesistere, ma anche a intrecciare i propri destini; e se nel mandarino si narra di un vivo che per salvarsi l?anima va alla ricerca di un morto da lui stesso ucciso, nella buonanima e il morto che, per quello stesso scopo salvifico, va alla ricerca di un vivo che possa nuovamente ucciderlo. e alla domanda se e vivo o morto, rispondera filosoficamente: "chi puo dire che cos?e la vita? chi puo dire che cos?e la morte?".
il primo viaggio e` quello realizzato nel 1503 da giovanni da empoli, giovane mercante fiorentino, che si imbarca sulle navi che conducono per la prima volta alfonso de albuquerque sulle rive dell`india. e l`inizio di un`avventura che durera` per quindici anni e che vedra` giovanni partecipare ad alcuni dei piu` importanti eventi della prima globalizzazione. tre viaggi in tutto, durante i quali tocchera` le rive del brasile, dell`africa orientale, dell`india, della malesia, di sumatra e della cina e sara` testimone di eventi fondamentali come la battaglia di goa nel 1510, la presa di malacca nel 1511, la prima missione diplomatica portoghese in cina nel 1517. il secondo viaggio e` quello realizzato dall`autore sulle orme di quel suo antenato cinque secoli dopo: goa, malacca, sumatra, canton. oltre a rievocare il viaggio dell`antenato, si raccontano i mutamenti che l`oriente sta vivendo oggi. ognuna delle tappe, di conseguenza, si e` trasformata in un`occasione per esplorare un aspetto del risveglio asiatico e della nuova globalizzazione del mondo: dal boom delle fedi orientali (goa) alla rinascita di citta` stato globali come la malacca dell`epoca (singapore, a soli 200 km di distanza). dai buchi neri della globalizzazione (con la pirateria che fa la sua ricomparsa sulle coste di sumatra), alla questione urbana nel sud della cina (che e` stato il primo laboratorio del capitalismo cinese gia` a partire dall`inizio degli anni `80).
ideato, scritto e illustrato da un professore di educazione artistica in stretta collaborazione con i suoi allievi, il volume propone un percorso alla riscoperta della didattica come fonte di creativita`, oltre che di apprendimento. non c`e` limite alla fantasia: partendo da pochi oggetti di base (il foglio bianco, il colore bianco, gli altri colori, la matita) ci si immerge man mano in assonanze, giochi di parole, citazioni con cui dialogare. il gioco diventa lo strumento principale con cui gli allievi diventano soggetti attivi nell`elaborazione. l`introduzione e` di ersilia zamponi.
l`eta` forte narra la vita di simone de beauvoir a partire dalla sua emancipazione intellettuale e sentimentale. rivivono le prime esperienze d`insegnante a marsiglia, a rouen, a parigi, i lunghi viaggi attraverso la spagna, la grecia, l`italia e il marocco, gli incontri e le discussioni con gli intellettuali francesi, da paul nizan a merleau-ponty, da camus a queneau. in ognuna di queste esperienze, la beauvoir ha vicino sartre, l`uomo con cui ha diviso aspirazioni, difficolta`, problemi.
Questo libro affronta con passione e competenza una relazione salda quanto controversa, quella tra le parole e le storie del grande schermo. Sono le storie, i volti dei divi che catturano i sogni, rievocati attraverso la lingua che li richiama ancora ad occhi aperti, oltre il buio della sala. Il cinema italiano è ed è stato una magica fucina di autorappresentazioni del carattere, delle idiosincrasie e delle aspirazioni italiane. Mirabile macchina dei sogni, il cinema riempie il cuore o costringe a riflettere più di un saggio di sociologia. In un modo inedito e brillante, questo vocabolario attraversa la storia e la quotidianità dell’Italia su grande schermo.
will freeman e` un londinese trentaseienne, ma con molte caratteristiche e interessi da "ragazzo", il quale vive di una rendita lasciatagli dal padre. frequenta riunioni di genitori single allo scopo di conoscere giovani mamme sole e piacenti; l`ideale e` se e` separata, meglio se abbandonata, con figli e con molti altri problemi, cioe`: ognuno a casa sua e zero complicazioni. al varco lo aspettano due belle sorprese: 1. fiona, troppo hippy, troppo vegetariana, troppo fissata con bob marley, e soprattutto 2. il figlio di fiona, marcus, 12 anni, che non sa nulla di calcio, ai nirvana preferisce j. mitchell e ha un disperato bisogno di qualcuno che gli dia le istruzioni per l`uso del mondo...
jean-baptiste grenouille nasce nella parigi del settecento, nel luogo piu` mefitico della capitale: il cimitero degli innocenti. orfano, brutto, apparentemente insensibile, ha una caratteristica inquietante: in una societa` non ancora asettica come quella contemporanea e impregnata di mille effluvi e miasmi, non emana alcun odore. e pero` dotato di un olfatto unico al mondo, e il suo sogno e` quello di dominare il cuore degli uomini creando un profumo capace di ingenerare l`amore in chiunque lo fiuti. per realizzarlo e` pronto a tutto...