il teatro e l`impegno politico e civile; il rapporto con milano e quello con la religione; l`interesse per la tradizione popolare italiana e quello per le arti figurative: seguendo il ritmo pacato delle domande postegli dalla giornalista del "corriere della sera" giuseppina manin, il premio nobel racconta se stesso, attraversando in molte direzioni la sua esperienza di attore e autore e offrendo a chi lo ascolta il senso di un percorso intellettuale, una sorta di bilancio ma anche una riflessione rivolta al futuro, piena di curiosita` e di emozione, di intelligenza e anticonformismo.
"gray diceva che chiunque poteva scrivere un buon libro, ed era semplicemente la storia della sua vita" recita la lettera di stendhal in epigrafe a questo libro. "per le strade della vergine" e` proprio questo: `semplicemente` la storia della vita di ceronetti fra il gennaio 1988 e il luglio 1996. uno zibaldone, "per chi sa quali futuri lettori", che raccoglie viaggi, incontri, ossessioni, amori, lutti, sogni, letture, malattie, amicizie illustri, riflessioni liriche e scene di vita quotidiana, divagazioni oniriche e cronache minuziose. un itinerario che restituisce il ritratto di uno dei protagonisti della cultura italiana nella sua irriducibile peculiarita`.