la piu` vasta e completa raccolta della corrispondenza della grande pittrice nata a roma nel 1593 e morta a napoli, dopo il 1654, all`apice della sua fama internazionale. ricca di oltre sessanta missive, l`edizione critica e annotata include piu` di trentacinque inediti relativi alla corrispondenza professionale ed amorosa intrattenuta dall`artista con il gentiluomo fiorentino francesco maria maringhi, agente e socio in affari del nobile cavaliere matteo freseobaldi, amico della pittrice. oltre agli straordinari documenti inediti, autografi di artemisia e del marito pierantonio sfattesi relativi al soggiorno fiorentino e al suo ritorno a roma nel 1620, la raccolta include tutte le lettere gia` edite, nuovamente annotate da un ricco apparato storico-critico. tra queste sono i fogli scritti da napoli all`amico cavalier cassiano dal pozzo, celebre erudito e amatore d`arte residente a roma, quelli indirizzati a don antonio ruffo, aristocratico collezionista messinese, nonche` le lettere inviate dall`artista ai granduchi cosimo ii e ferdinando ii de" medici, al loro ministro andrea cioli, a galileo galilei e al duca francesco i d`fste. preziosa raccolta introdotta e commentata da uno specialista quale francesco solinas, il volume si avvale di una capillare annotazione storica e filologica preparata con la collaborazione di due giovani studiosi michele nicolaci e yuri primarosa.
la crisi segna la fine di un mondo sregolato, fatto di escort, di ostentazione, di fretta, di avidita`. c`e` bisogno di un nuovo bon ton: atteggiamenti e desideri nuovi, nuovi lavori, un nuovo modo di conversare, di condividere, di dare. costringendoci a trovare un`economia sostenibile per le nostre tasche e i nostri umori, la crisi preferisce la gentilezza all`arroganza, la cultura al "farsi vedere", il volontariato all`accumulo di guadagno, un buon libro a un ristorante di lusso, l`essenzialita` agli eccessi. e ci impone una nuova eleganza, piu` luminosa, piu` autentica.
la storia della cina si svolge tutta nella tensione tra unita` e molteplicita`. a un`infinita diversita` di forme di vita, alle divergenze tra visioni del mondo inconciliabili e all`aspro contrasto fra ricchezza e miseria, si sente continuamente contrapporre l`orgogliosa affermazione: "noi siamo una cosa sola. una sola e` la nostra tradizione, la nostra cultura, la nostra storia". l`attenzione di questa storia millenaria della cina si rivolge, invece, proprio a queste tensioni, a questi conflitti. descrive la dura vita dei cinesi, le sue peculiarita` e la straordinaria ricchezza delle creazioni culturali, e al tempo stesso segue tutti i tentativi di domare questa irrefrenabile molteplicita`: dall`invenzione della tradizione confuciana alla creazione dell`impero unitario, fino agli spaventosi eccessi del totalitarismo e al nazionalismo dell`era presente. solo chi conosca la molteplicita` che si agita dietro alla facciata unitaria puo` intendere la cina nella sua storia e nella sua realta` attuale.
boca grande e` la capitale di un piccolo stato dell`america latina, uno di quei paesi da un colpo di stato all`anno dove non cambia mai niente. un giorno a boca grande arriva charlotte douglas, una donna nordamericana smarrita e magnetica. nessuno sa chi sia, cosa cerchi o cosa ci faccia a boca grande. charlotte e` una donna bella e di classe, ricca e affascinante, che in cuore non ha altro che confusione e vuoto: la vita le ha fatto delle promesse (una famiglia, l`amore, la serenita`) ma lei le ha fraintese, ha perso delle persone care, si e` trovata sola, e ora e` arrivata a boca grande per dimenticare, accompagnata solo dal suo fascino. un libro fatto di corde sottili, che toccano il cuore andando oltre la trama, come musica: come se i drammi esistenziali di richard yates incontrassero il piu` alto minimalismo di carver, l`asciuttezza delle parole sposa il fuoco del vuoto e del dolore dei personaggi.
a poco piu` di 100 anni da quando la societa` di linguistica di parigi mise ufficialmente fine alle discussioni, spesso stravaganti, in materia, l`ipotesi di un`origine unica del linguaggio, di una lingua madre cui far risalire i vari ceppi linguistici e la babele di idiomi dei popoli del mondo e` tornata al centro dell`interesse. al punto che oggi quella screditata congettura appare la piu` fondata e ricca di sviluppi come dimostra questo libro.
dopo "varese al tempo del liberty" proseguiamo con l`edizione anastatica, arricchita da immagini d`epoca, delle guide piu` rappresentative di alcuni periodi storici di varese che hanno lasciato un`impronta urbanistica alla citta`. chi piu` di giovanni bagaini, che di quegli avvenimenti e` stato protagonista e testimone, e della sua guida del 1935, puo` assolvere a questo compito per il ventennio in cui il fascismo ha operato uno dei piu` massicci mutamenti del volto della citta`? a scanso di equivoci e di strumentali polemiche, si precisa che oggetto della guida di bagaini voleva essere, e tale rimane, la descrizione narrata e fotografica del volto urbanistico della citta`, ossia un pratico strumento di consultazione per i turisti ai quali era in particolar modo diretta. nel contempo questa guida assume un rilievo storico poiche` il 1935 fu l`anno in cui comincio` a cadere la grande illusione di un crescente benessere economico per la popolazione, dando contestualmente il via sul piano internazionale a iniziative e alleanze che avrebbero provocato, in un decennio ininterrotto di guerre, lutti e distruzioni immani.
lo zuimonki, per la prima volta tradotto in italiano dall`originale giapponese e corredato con il commento di un maestro zen italiano, presenta l`insegnamento del piu` importante maestro zen giapponese, eihei dogen (1200-1253). il testo raccoglie i sermoni - trascritti dal suo principale discepolo ejo - che dogen ha impartito a un pubblico eterogeneo che comprendeva sia monaci che laici nel tempio koshoji a fukakusa, localita` di kyo - to tra il 1235 e il 1237. la versione utilizzata e` quella che si trova nel tempio choenjibon nella provincia di aichi nel giappone centrale, una trascrizione manoscritta del 1644 di un testo risalente al 1380 e che oggi e` considerata la piu` antica e affidabile. nella vasta produzione di dogen lo zuimonki occupa un posto importante perche`, diversamente dagli altri scritti che hanno un carattere piu` marcatamente dottrinale, e` piu` discorsivo e presenta l`insegnamento in modo diretto e facilmente comprensibile, quindi adatto anche a un pubblico non specialista. in particolare, la caratteristica saliente del testo e` il tentativo di far comprendere che le fondamenta della via buddhista si trovano nella purezza della condotta e nella dedizione completa alla pratica. l`insistenza e l`importanza che viene attribuita ai temi morali, alla rettitudine spirituale e al distacco dai coinvolgimenti mondani ci fanno comprendere che sono i prerequisiti indispensabili per intraprendere la via buddhista, e al tempo stesso che sono tutti la diretta conseguenza dell`abbandono all`attaccamento al proprio io egocentrico. il comportamento virtuoso e` il punto di partenza imprescindibile senza il quale la realizzazione di una nuova spiritualita` resta priva di fondamenta. se nei gradi piu` elevati del percorso puo` essere dato per scontato, non puo` invece esserlo agli stadi iniziali quando si pongono le basi. leggere lo zuimonki non e` solo un modo per approfondire la dottrina dello zen, ma anche per attingere a una sorgente di grande spiritualita` va