"l`opera della mia vita e` stata di "vivere" l`opera d`arte, di girarla e rigirarla sul palato del mio spirito, di meditare e sognare su di essa; poi, nella speranza di meglio comprenderla, di scriverne. il regno dell`arte e` un mondo, in se` e per se`, fondato su cio` che e` attuale. ci offre, quando siamo esauriti dallo sforzo di distaccarci dalla confusione e dal ronzio dell`attuale, il riposo e il refrigerio che bramiamo prima di prendere il volo e d`innalzarci alla regione dei concetti, delle astrazioni, della matematica pura. e un regno in cui non possono trovar luogo reazioni di piacere fisico o di pena fisica, poiche` ne` quello ne` questa possono attraversarne le frontiere senza lasciare indietro ogni principio attivo. e un regno al di la` della sensazione fisica, e tuttavia e` un regno che non puo` non servire di modello e d`ispirazione a cio` che e` attuale. e il regno delle sensazioni immaginarie."
nelle pagine qui raccolte, pietro annigoni (1910-1988) riferisce e commenta le vicende di una lunga fase della sua vita, dal 1946 al 1969. da questi scritti prendono a vivere i luoghi, i personaggi e le situazioni che giorno dopo giorno hanno marcato un percorso fitto di incontri e di emozioni, di lavoro e di pause, di ricordi e di riflessioni, di viaggi e di soste. perno di questo documento e` dunque il suo viatico attraverso culture, paesaggi, tradizioni, mondi oltre i confini a lui noti, come anche i suoi contatti con varie personalita`, dagli amici a prestigiose celebrita`, rappresentate nei suoi famosi ritratti. artista "viandante", come ebbe lui stesso a definirsi, annigoni sperimenta il viaggio come mezzo di conoscenza, di ispirazione e di approfondimento per la sua pittura, alimentando una passione radicata fin dalla giovinezza. da questa narrazione multiforme, fatta di cronache e descrizioni, pensieri e parole, sogni e realta`, luoghi segreti e mete famose, emerge una visione diretta di annigoni, un autoritratto cangiante che sa svelarci, oltre al temperamento e al mestiere dell`artista, le sue doti di scrittore. (angela sanna)
"sono qui raccolti per la prima volta tutti i principali scritti di edward hopper, unitamente alle sue piu` significative interviste e alle piu` importanti testimonianze di coloro che lo conobbero. sia le sue pagine, sia i racconti di critici e artisti che lo incontrarono, nello studio in washington square a new york, oppure a cape cod, nella casa affacciata sull`oceano che lui stesso aveva costruito all`inizio degli anni trenta, restituiscono un ritratto suggestivo e illuminante di uno dei maestri della pittura del novecento. hopper si riconferma una figura elusiva ed enigmatica ("non so quale sia la mia identita`. i critici ti danno un`identita`, e a volte tu gli dai una mano", dichiara lui stesso), ma le sue rare dichiarazioni sono una chiave imprescindibile per conoscerne la personalita`, le convinzioni, gli amori intellettuali. edward hopper (nyack 1882-new york 1967) e` il maggior esponente del realismo americano del nostro secolo. la sua pittura, ispirata alla scena americana, dove compaiono case vittoriane e binari ferroviari, fari sulla costa atlantica e caffe` solitari, distributori di benzina e immagini di strade cittadine, e` al tempo stesso quotidiana e metafisica. la sua opera, come e` stato detto, e` un`icona del mondo contemporaneo". (elena pontiggia) uscito nel 2000, il volume viene riproposto qui in una ristampa rivista e corretta, in occasione della grande mostra dedicata al pittore.
pur perseguendo senza tregua nella sua fatica di sisifo in quell`atelier miserabile che era la tana da cui nemmeno il successo materiale progressivamente sopravvenuto mai lo allontano`, alberto giacometti non era comunque un taciturno. non lo sentii forse dire una volta che gli sarebbe stato indifferente essere ridotto allo stato di uomo-tronco senza braccia ne` gambe purche` lo si posasse sul caminetto dall`alto del quale avrebbe potuto continuare a discutere con gli amici nella stanza in cui si sarebbero trovati riuniti? [...] conversatore impenitente come altri sono ferventi giocatori di carte o di scacchi, giacometti non era meno portato al soliloquio come testimoniano, redatte in quella lingua francese che ben piu` dell`italiano dialettale del suo cantone originario dei grigioni va considerata la matrice del suo pensiero di uomo maturo, le note sparse in numerosi taccuini in cui le si trova gettate come per caso, senza che nulla possa far pensare a un diario che l`interessato avrebbe ritenuto utile tenere. [...] la mente costantemente desta e la mano sempre attiva, giacometti non smetteva mai di coprire di scarabocchi le cose piu` diverse che si trovavano alla sua portata: tovaglie di carta di ristoranti senza pretese, margini di libri della "se`rie noire", fino ai muri decrepiti del suo atelier. come se avesse voluto vivificar tutto con il suo segno e non soltanto produrre per l`altrui sguardo atemporale immagini a tre o a sole due dimensioni. (dallo scritto di michel leiri)
nel 1838 charles darwin annoto` su un taccuino: "colui che comprende il babbuino contribuira` alla metafisica piu` di locke". quindici anni fa, dorothy cheney e robert seyfarth si sono proposti di raccogliere la sfida di darwin: "il babbuino e la metafisica" e` la loro avvincente risposta. cheney e seyfarth hanno montato il loro campo in botswana, nel delta dell`okavango, dove potevano osservare da vicino i babbuini e il loro universo sociale. vivendo in gruppi di 150 individui fatti di una manciata di maschi e di otto o nove famiglie matrilineari, i babbuini sono un modello perfetto per uno studio simile. ma il babbuino e la metafisica affronta ben piu` che la pura organizzazione sociale di queste scimmie: lo scopo di cheney e seyfarth e` la piena comprensione dell`intelligenza che ne e` alla radice. utilizzando innovativi esperimenti naturali e attingendo a studi sulla conoscenza nei primati e in altri animali, gli autori cercano di scoprire se i babbuini comprendono i rapporti di parentela, come utilizzano la comunicazione acustica, in che modo deducono le intenzioni e le motivazioni altrui e come gestiscono lo stress e i pericoli della vita allo stato brado. si rendono cosi` conto che per i babbuini, proprio come per gli esseri umani, la famiglia e le amicizie hanno il potere di alleviare gli effetti nocivi del dolore, dello stress e delle preoccupazioni.
l?autore orazio romeo e nato a linguaglossa (ct) il 6 novembre 1962. e diventato sordo durante l?infanzia. per due anni ha frequentato una scuola pubblica del suo paese ma, non riuscendo a partecipare e ad inserirsi nella scuola per udenti, a otto anni e entrato all?istituto gualandi di catania dove dai suoi coetanei ha imparato la lingua dei segni. terminata la scuola elementare si e trasferito a messina e poi a padova all?istituto speciale per i sordi ?a. magarotto? dove ha conseguito il diploma di scuola media inferiore e superiore. dopo la maturita ha viaggiato per molti paesi europei per conoscere il mondo dei sordi e delle scuole speciali. al suo ritorno a catania si e iscritto alla facolta di economia e commercio, poi, spinto dal suo interesse principale, ha accettato una borsa di studio per la gallaudet university di washington d.c. usa, unica universita per i sordi finora esistente al mondo. tornato in italia, ha iniziato a occuparsi della lingua dei segni, ha lavorato come consulente linguistico alla mason perkins fund e ha insegnato la lingua dei segni a perugia e a roma. nel libro * 1400 immagini della lingua italiana dei segni catturate nel loro movimento e accompagnate dalla parola equivalente * vero o falso sulla sordita: tutto quello che c?e da sapere o da sfatare sull?argomento * consigli per comunicare meglio con persone sorde * guida ai movimenti delle mani * alfabeto manuale * i numeri cardinali e ordinali * la misura del tempo: le ore, i giorni, le settimane, i mesi, gli anni
"il dizionario dei giochi" riunisce per la prima volta migliaia di definizioni precise e documentate, ma anche divertenti, che spaziano dai giochi di carte a quelli da tavolo, dall`enigmistica al gioco d`azzardo, dal gioco popolare a quello commerciale, con incursioni nella storia delle parole e nel mondo del giocattolo, del videogioco e degli sport meno famosi. il volume illustra numerosi schemi, regole e varianti, con esempi che insegnano a giocare in svariati modi e situazioni. e un`opera adatta all`esperto e al neofita, un prontuario per riconoscere i giochi misteriosi trovati in negozi specializzati, soffitte, musei, romanzi o film, per ritrovare i giocattoli dell`infanzia e per comprendere metafore e modi di dire ludici ormai entrati nel linguaggio quotidiano. 1192 pagine, oltre 6500 voci, 169 tra disegni, schemi e immagini, bibliografia ludica.
la fantastica storia del bellissimo lord orlando, che in piu` di tre secoli di vita incontrera` la regina elisabetta, amera` una principessa russa, sara` ambasciatore a costantinopoli e, dopo un misterioso letargo, cambiera` sesso, diventando donna. in occasione del suo centenario la mondadori ripropone in tiratura limitata una scelta di opere che hanno segnato la storia della collana "medusa", riprendendone l`originale veste grafica ed editoriale.
analizzare, argomentare, riflettere: verso l`esame di stato: ae attivita` legate ai canti preparano alle tre tipologie della prima prova dell`esame di stato, gli esercizi argomentare e i forum critici offrono spunti per lavorare sul testo argomentativo e sull`interpretazione. galeotto, cattivo, quatto quatto: l`italiano da dante a noi: 50 schede lessicali presentano parole ed espressioni della commedia (molte di invenzione dantesca) diventate proverbiali e in uso ancora oggi, e ne raccontano la storia attraverso esempi tratti dalla letteratura e dall`uso vivo della lingua. cittadini di oggi, per approfondire e discutere: le schede per approfondire trattano argomenti di storia del pensiero, della letteratura e della cultura e sono corredate da attivita` di ricerca, dibattito e riflessione scritta e orale su temi di educazione civica legati ai contenuti del canto.