il titolo del libro riprende una frase che descrive la complessa personalita` dei fulbe del mali: "i fulbe sono un miscuglio sorprendente: fiume bianco al paese delle acque nere, fiume nero al paese delle acque bianche; gente enigmatica che dei vortici di vento lunatico hanno trasportato da levante e sparso dappertutto da est a ovest". e questi fulbe che vengono da oriente hanno portato in mali un partimonio vasto e profondo di tradizioni e di miti. in kaydara, racconto iniziatico fulbe trascritto e tradotto in francese dal fulfulde`, lingua tradizionale dei fulbe, da amadou hampa`te` bo ritroviamo le tracce di` questa ricca tradizione simbolica e archetipica, nike morganti, che ha curato l`edizione italiana del libro di a. h. ba, completa qui con un commento ampio e approfondito le tematiche complesse di questo racconto, spiegando i molteplici riferimenti impliciti, le simbologie nascoste e mette in luce le profonde connessioni che la visione sacra maliana ha con la tradizione spirituale europea.
quando un gruppo di musicologi decide di unire le forze per festeggiare un maestro come pierluigi petrobelli, e inevitabile che la moltitudine delle voci si traduca puntualmente in polifonia di idee, tematiche, approcci metodologici. il carattere eterogeneo e aperto di questo volume, in effetti, non fa che rispecchiare la natura stessa del festeggiato: l`ampia gamma d`interessi che da sempre ne ha animato gli studi, tendenzialmente priva di confini geografici, cronologici e persino disciplinari; ma anche, piu in generale, l`altrettanto innata e costante visione dell`attivita intellettuale come esperienza esistenziale fondata sul contatto umano, sullo scambio reciproco di vedute, entusiasmi, illuminazioni. dai madrigali di marenzio all`orfeo di monteverdi, da mozart a rossini, da verdi a cajkovskij e oltre: ventiquattro saggi in onore di un musicologo che ha esercitato un enorme impatto su intere generazioni di studenti.
Questa biografia – confutando luoghi comuni, riesaminando da capo ogni partitura, combattendo appropriazioni nazionalistiche – vuole riportare Beethoven alla sua vera origine, e raccontare quanto ci sia di contemporaneo nella sua natura di esule, nido di contraddizioni, laboratorio per una sintesi tra i linguaggi. Nel suo carattere contraddittorio che ne fa il cantore di ogni moderna solitudine: il compositore per sempre nostro contemporaneo.