nella felice epoca della pre-televisione, per un adolescente quale passatempo era piu` sottilmente gioioso per le sere d`inverno che entrare nel lettuccio caldo con una manciata di caramelle da centellinare golosamente mentre alla fioca luce da comodino ci lasciavamo deliziosamente terrorizzare dai racconti di edgard allan poe e da quelli di h.p.lovercraft e le fanu. storie di spettri e mostri tornati in vita per impaurirci e perseguitare le nostre menti. forme letterarie adulte che in fondo avevano le loro radici in antiche leggende o erano derivate dalle fiabe che ci avevano piacevolmente spaventati nell`infanzia: l`orco, il lupo cattivo e soprattutto quelle stregacce delle fiabe che vagamente somigliavano alla vecchia vicina di casa che, puntualmente ci bucava il pallone quando finiva nel suo cortile...
"come jack london, stringer e` un narratore autodidatta di prima grandezza ed e` sopravvissuto senza rancori e pieno di speranza all`estrema poverta`, alla mancanza di un tetto sopra la testa e alla tossicodipendenza. i racconti di lee stringer sono cupamente avvincenti. parlano di come i relitti umani piu` inutili, piu` sradicati e inquietanti di new york riescano a rimanere in vita giorno dopo giorno. sono veri e propri reportage, non opere di fantasia. l`autore, che in ogni racconto e` anche uno dei personaggi, per anni e anni e` stato un reietto privo di dignita` e rispetto di se` almeno quanto i suoi protagonisti. pero`, proprio quando si faceva di crack, raccoglieva i vuoti delle lattine per un nichelino al pezzo e veniva cacciato dalla metropolitana perche` distribuiva street news, un settimanale di paria e su paria come lui, lee stringer scopri` un nuovo sballo. e cioe` scrivere per quel giornale. si conquisto` uno scopo nella vita, si libero` della tossicodipendenza. quest`uomo sa scrivere". (dall`introduzione di kurt vonnegut)
in questo volume l`emozione viene studiata in quanto insieme estremamente variegato di fenomeni che si sviluppano e si manifestano su almeno tre piani fenomenico-esperienziale, fisiologico (periferico e centrale) ed espressivo-comportamentale -, nell`intento di superare il quadro "a mosaico" offerto dalla letteratura e ricomporre, nella centralita` della persona, lo studio delle emozioni. caterina lombardo ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in psicologia generale e clinica presso l`universita` di palermo. maurizio cardaci insegna a palermo psicologia della personalita` presso il corso di laurea in psicologia, di cui attualmente e` il presidente.
un periodo della letteratura italiana del nostro secolo (1900-1915) carico di tensioni e di fermenti, attraversato dalla crisi di ruoli e funzioni intellettuali, caratterizzato dalla ricerca di possibili alternative e dalla sperimentazione di nuove forme letterarie. il presente volume - articolato in nove capitoli e corredato da un`ampia bibliografia della critica - ne traccia la storia rileggendolo a partire dai testi, dalla loro struttura linguistico-semantica, dai loro specifici valori ideologico-culturali. autori, riviste e movimenti convergono in un quadro d`insieme - centrato sulla qualita` e sulla tendenza dei prodotti di scrittura - che si propone, per la sua completezza, come uno strumento aggiornato di consultazione e di studio e che reca, con la sua prospettiva, un contributo originale sia al discorso critico sulla letteratura italiana del novecento, sia al dibattito intorno al metodo della storiografia letteraria. il volume, pensato soprattutto per assolvere ad una precisa funzione didattica, e` dunque destinato a quegli studiosi di italianistica che intendono approfondire - secondo le migliori caratteristiche di chiarezza e di "leggibilita` critica" - un periodo non facile da raccontare.
settore tra i piu` importanti della psicologia ambientale, lo studio dello stress, definito come studio di "ogni situazione in cui le richieste ambientali nei confronti degli individui eccedono le rispettive capacita` di risposta", non si occupa dell`ambiente in senso lato, ma solo di alcuni elementi e proprieta` che possono diventare stressori ambientali. il testo si propone di fornire una disamina dei principali modelli teorici concernenti lo stress ambientale: dall`approccio fisiologico, che analizza le modificazioni organiche e biochimiche indotte da situazioni stressanti, all`approccio psicologico che ne sottolinea le componenti cognitive e affettive. un`ultima parte e` dedicata ai piu` importanti stressori: rumore, affollamento, calore, inquinamento.
"immaginiamo una messina in mezzo al mediterraneo cosi` come shakespeare se la poteva immaginare: esotica, viva, crocevia di magheggi, che avrebbero fatto di una festa nuziale il complicato intreccio per una giostra degli intrichi. immaginiamola seguendo con le orecchie la parlata di quei personaggi che, nel vivo di un dialetto carico di umori e ambiguita`, dipana le trame di una vicenda originariamente semplice, ma dai risvolti complicatissimi. immaginiamo che tutto cio` sia il frutto di un carattere tipicamente mediterraneo, se non propriamente siciliano, ed ecco che potremo anche credere, anche solo per una volta, che william shakespeare, di stratford, sia potuto essere quel tale michele agnolo florio crollalanza partito in fuga da messina. poiche` non c`e` nulla di piu` meravigliosamente siciliano che il poter complicare, da un dato semplice, una vicenda fino a farla diventare surreale. ecco, questo `troppu traffici ppi nenti` e` il modello eterno di un carattere terribilmente semplice, come quello siciliano, che ama complicarsi l`esistenza in un continuo arrovugliarsi su se stesso."
a vederlo da lontano, belcolle sembra un paese da cartolina, una barca arenata su una montagna verde, e sullo sfondo il mare di cefalu`. ma da vicino e` ben altra cosa: d`inverno e` gelido e nevoso, e per tutto l`anno e` abitato da persone taciturne e diffidenti, "genti di montagna". son cinque anni che il maresciallo antonio brancato, "un omo preciso al quale piaciva che tutto stava al posto indovi doviva stare", e` a capo della stazione dei carabinieri di questo isolato paesino siciliano. cinque anni non facili, ma durante i quali il maresciallo brancato e` riuscito a guadagnarsi la confidenza e la stima dei belcollesi. forse addirittura troppo, infatti ormai tutti lo cercano, anche a sproposito, per ogni problema...
in "caccia allo strega" gianluigi simonetti sonda, con rigore e senza ossequi reverenziali, luci e ombre del premio letterario piu` importante d`italia: un`istituzione antica e consolidata che appare pero` sempre piu` "sincronizzata alle esigenze dell`attuale societa` dello spettacolo", nello sforzo manifesto di allineare prestigio culturale ed efficacia commerciale all`interno di un mercato del romanzo frenetico e desacralizzato. storicamente autorevole, oggi piu` vivace e mediatico, lo strega e` il solo premio letterario italiano capace di incidere sul destino dei libri in finale, accrescendone significativamente la reputazione, la visibilita` e le vendite. spostando lo sguardo oltre le dinamiche elettorali e il marketing letterario, simonetti si concentra su un aspetto decisivo ma scomodo (e per questo trascurato da molti): come sono fatti i libri vincitori o selezionati per la celeberrima cinquina. le costanti tematiche, le soluzioni stilistiche, i modelli narrativi dei romanzi piu` noti e rilevanti passati per il premio negli ultimi vent`anni sono trattati come efficaci indicatori sociologici del nostro clima culturale; segnali concreti del modo in cui i protagonisti del campo letterario immaginano in questi anni il loro ideale "romanzo di successo". una ricognizione tra testi e contesti dello strega che mira dunque a un obiettivo ulteriore: attraverso l`analisi delle forme letterarie (con le loro coerenze e le loro contraddizioni) capire che uso facciamo del bello, del mediocre e perfino del brutto; scoprire alla fine chi siamo, e che cosa cerchiamo nell`arte.
dolores claiborne e` un`anziana rompiscatole yankee che adesso si trova a doversi discolpare, davanti alla polizia, per la fine misteriosa di vera donovan, la ricca invalida di cui era la governante. ma a little tall island molti si chiedono ancora cosa sia realmente successo in quel giorno spettrale di trent`anni prima - che coincise con un`eclissi totale - in cui mori` suo marito. per difendersi, dolores si lancia in un racconto trascinante, un avvincente monologo in cui ripercorrere la sua tormentata e terribile esistenza.
jake epping e un tranquillo professore in un liceo del maine. la sua vita scorre ordinaria, finche scopre che la dispensa della tavola calda del suo amico al nasconde un varco temporale: un passaggio per tornare nell`anno 1958. da quel momento, tutto cambia. perche se e possibile viaggiare nel tempo, e anche possibile impedire l`assassinio di john f. kennedy. e dopo aver salvato kennedy, riuscire a salvare anche martin luther king. bob kennedy. magari evitare la guerra in vietnam. fermare le rivolte. cambiare tutto. basta attraversare la buca del coniglio come alice. e ogni volta, ritrovarsi nello stesso istante: le 11.58 del 9 settembre 1958. nel presente, nel frattempo, saranno passati solo due minuti. comincia cosi la nuova vita di jake, sotto il nome di george amberson, in un`america di juke-box, sigarette e capelli impomatati. ma il passato non vuole essere cambiato. e jake dovra scegliere tra la missione e l`amore, tra cio che e giusto e cio che e possibile. il romanzo ha ispirato la miniserie tv 22.11.63, con protagonista james franco.