nel 1973 il professore cantarella, direttore presso la biblioteca nazionale di napoli, nel cercare un manoscritto greco finito fuori posto, mise le mani su un quaderno che portava il titolo "i neoplatonici, per aristeo di megara, traduzione dal greco". ma di aristeo di megara la letteratura greca e` sprovvista, quindi non era una traduzione. si trattava di un falso, ma di chi? il mentito traduttore di un libro inesistente era l. settembrini, ma una cortina di silenzio avvolse subito il manoscritto che venne censurato dai suoi allievi e dagli studiosi che pensavano che l`immagine di uno dei padri della patria, potesse rimanere offuscata da un libro che affrontava in maniera palese il tema dell`omosessualita`.
maestro, secondo emilio cecchi, dell`arte della biografia, giles lytton strachey invento` un genere a meta` tra l`erudizione storica e il romanzesco. nei ritratti in miniatura qui proposti lo sforzo di verita` si spinge fino a dove la storia non punta per ricostruire la figura di vari personaggi settecenteschi.
l`idea originaria di questo volume - che risaliva allo stesso leonardo sciascia - era quella di raccogliere i risvolti di copertina che lo scrittore siciliano aveva scritto nel corso degli anni per la collana "la memoria" dell`editore sellerio. nel tempo il progetto si e` ampliato e il volume raccoglie oggi tutti gli scritti di sciascia, per lo piu` non firmati e destinati a servire l`attivita` editoriale piu` strettamente produttiva, sempre per l`editore sellerio. oltre ai risvolti, percio`, raccoglie le avvertenze editoriali, i segnalibri, le introduzioni alle varie parti delle antologie.