l`annuario 2006 offre una lettura critica dei piu` interessanti titoli venuti alla ribalta durante la scorsa stagione, e in particolare delle diverse (e discusse) antologie apparse recentemente. lo spazio dedicato ai saggi comprende una triplice indagine sulla ricezione critica, editoriale e antologica che della poesia italiana contemporanea si ha in alcune culture europee: antonello morea si occupa di regno unito e irlanda, irene fantappie` della germania e matteo lefe`vre della spagna. seguono la terza parte del panorama che selene pascarella ha dedicato al rapporto fra cinema e poesia, e il saggio-ritratto che elio pecora ha dedicato ad alcuni notevoli autori novecenteschi oggi trascurati.
la seconda parte di uno dei piu` ambiziosi e complessi poemi epici che mai siano stati scritti: la guerra di dioniso in india contro il re deriade e il suo trionfale viaggio di ritorno dall`asia alla grecia dove sara` accolto come dio dagli altri de`i nell`olimpo. un poema affascinante e misterioso; la summa del sapere di una civilta` avviata a un inesorabile declino e della mitologia greca; un inno al dio della follia e dell`ebbrezza. un`edizione commentata che offre la possibilita` di affrontare un poema che, nelle intenzioni dell`autore, doveva idealmente concludere quella grande avventura della mente e dello spirito che aveva avuto inizio con l`"iliade" e l`"odissea".
benche` prive dei due libri iniziali, le "storie di alessandro magno" costituiscono l`unica opera in latino dedicata completamente alla figura del grande macedone e alla sua spedizione in oriente. l`autore non e` pero` identificabile con sicurezza, ne` si sa esattamente in quale periodo visse, anche se ormai gli studiosi tendono a riconoscerlo nel quinto curzio rufo, cui accennano plinio il giovane e tacito, che raggiunse i vertici della carriera militare e politica nella prima meta` del i sec. d.c. le "storie" presentano la figura del protagonista con un taglio del tutto particolare. infatti, pur conservando all`interno della narrazione una propria aura epica, dell`eroe classico il macedone denuncia grandezze e debolezze, qualita` e difetti.
"questa piccola antologia personale di traduzioni in versi, esigua raccolta di frammenti e di schegge, se sara` presa per quel che vuoi dire, dovrebbe essere accolta come aiuto a pensare, la bellezza della parola e dell`immagine invaselinando l`accesso difficile al sepolcrale segreto dei mondi che il verso contiene. e aiuto al pensare vale viatico consolamentale per chi vive e patisce, per l`indicibile sofferenza che tutti ci inzuppa e uguaglia, per chi conscia-o-inconsciamente lancia nell`etere miti e muti e prolungati s.o.s. il titolo che ho trovato e` facile da comprendere: la tenerezza e` rara, moneta fuori corso nell`indistinzione pan-tecnologica, e nello stupore del riceverne in un pugno di versi c`e` qualcosa di specialmente strano, che somiglia a una trafittura. [...] ho pescato nel fiume di quel che ho fatto e dato in mezzo secolo di pubblicazioni, dal latino, greco antico e dimoti`ki, ebraico biblico e lingue moderne, ma dalle carte molti inediti sono emersi, li ho restaurati e una parte e` edita per la prima volta qui." (dall`introduzione dell`autore)
sono gli anni della seconda guerra punica, che vede roma impegnata nella dura lotta contro cartagine, e il racconto e` arrivato al suo momento cruciale: annibale minaccia le porte dell`urbe. spiccano in entrambi i campi, valorosi generali: marcello, fabio massimo e cornelio scipione da una parte, dall`altra annibale e asdrubale, la cui eroica morte chiude la narrazione.
pubblicati a novant`anni dalla nascita e a trenta dalla morte, i racconti di giovanni arpino qui contenuti testimoniano il rapporto con il cibo, il vino e la convivialita` di uno dei maggiori scrittori italiani del secondo novecento. un rapporto intenso e fecondo, con radici nella giovinezza trascorsa a bra, la citta` del nonno materno, famoso pasticciere e grande buongustaio. nei 16 romanzi, nelle centinaia di racconti e nei reportage di arpino (per la stampa, il giornale e altre testate) si trovano spesso riferimenti enogastronomici, ricordi degli incontri con gli amici braidesi e della torino del dopoguerra, con le sue osterie e i suoi caffe` storici.
Recorded at the Van Gelder Studio, Englewood Cliffs, New Jersey on February 15, 1967.
All selections previously unreleased, except Offering which was originally released on Expression (Impulse AS-9120) and which is included here to make this session complete. The selection entitled "To Be" which also appeared on Expression was originally credited as being recorded on February 15, 1967, but in fact it was not.
Issued in a tri-fold digipak.