buono o cattivo, genuino o artefatto, allettante o disgustoso, raffinato o frugale, sano o pesante: ognuno di noi sa istintivamente distinguere e scegliere il proprio cibo. ma forse non sa bene il perche`. basandosi non solo sulla letteratura scientifica e sull`indagine sociologica, ma anche sulla narrativa, il cinema, la pubblicita`, l`autrice traccia un suggestivo itinerario che esplora gli aspetti individuali, sociali e culturali del cibo, nelle sue complesse relazioni con il corpo e le emozioni, a partire dall`infanzia e dalla vita familiare, attraverso le varie dinamiche del gusto e del disgusto, delle tentazioni e delle repulsioni, del rifiuto e del piacere.
una psicologa americana dedica la sua carriera scientifica allo studio dello sviluppo infantile. divenuta nonna, decide di tenere un diario con le proprie osservazioni sulla crescita del nipote fra i 15 e i 36 mesi di vita, con l`aiuto di appunti, fotografie, registrazioni audio e video. questo volume e` il resoconto di tale esperienza.
Books 5 to 8 in the popular Compact Design Portfolio series profile four modern masters: Eva Zeisel for her elegantly democratic housewares that span a seventy-year career; Ingo Maurer, who raises lighting design and lamps to a high art form; Gaetano Pesce whose rejection of traditional good taste brought about revolutionary furniture design; and George Nelson, the genius behind such classics as the Marshmallow sofa and the Editor 2 typewriter. Stylish, small, and perfect for collecting, Compact Design Portfolio titles are penned by accomplished writers with real knowledge of and fresh enthusiasm for their subjects
Un libro da far invidia a chi vive in città, un libro da far invidia a chi vive in città e in appartamento, un libro da far invidia un po' a tutti a dire il vero. Immaginatevi in uno di questi splendidi ritiri e ingelositevi.
tutto sul castagno e sulle castagne. maurizio miozzi racconta l`importanza dell`"albero del pane" per le economie rurali del passato, le caratteristiche della pianta, le modalita` della raccolta e conservazione dei frutti che hanno determinato molti usi, costumi e feste popolari dei nostri paesi. gia` apprezzata autrice del ricettario "del maiale non si butta via niente", paola balducchi prosegue con l`esposizione di ricette che hanno alla base la castagna: dalle preparazioni tipiche, la busechi`na, il mach, le viette, agli antipasti, le minestre e i secondi fino ai dolci, dal castagnaccio al montebianco a molte altre preparazioni.
un suggestivo viaggio nella storia del comunismo italiano in compagnia della famiglia pajetta, con ricordi e fotografie di un periodo che ha cambiato la vita dell`italia e delle classi subalterne: negli ultimi anni tutto il mio mondo si era modificato. "molte cose erano sparite del tutto e molte avevano cambiato posto o dimensione. mio padre giuliano pajetta era morto nel 1988. il muro di berlino, smantellato nell`anno successivo, era diventato un monumento alla germania unificata. il partito comunista italiano, dove avevo abitato da sempre, aveva cambiato nome e ora avrebbe dovuto cambiare forma. mi rendevo conto, certo, che da vent`anni le crepe nei muri di `casa mia` erano diventate sempre piu` visibili. la mia famiglia, `i pajetta`, ora non era piu` quella che, come in un disegno infantile mi ero tenuta dentro per tanto tempo: mia nonna elvira e i suoi tre figli, giancarlo, giuliano e gaspare, `comunisti`."
ogni martedi` la psicoterapeuta stefania andreoli tiene sul suo profilo instagram una rubrica di domande e risposte. qui trovano spazio storie, attualita` e tanti dubbi di genitori. mamme, perlopiu`. disorientate, equilibriste, creative, volenterose, sull`orlo di una crisi di nervi, ma tutte accomunate da un`ambizione: compiere le scelte piu` giuste. giuste, si`, ma per chi? da quando si diventa madri, sembra sottinteso che l`unica ragione accettabile per qualunque decisione quotidiana e di vita sia "lo faccio per mio figlio". "lo faccio per me" e` una frase che suona egoista, indegna per una madre. le ragioni sono storiche, culturali, legate ai falsi miti del sacrificio e dell`amore incondizionato e a una distorta interpretazione del famoso istinto materno. la pressione e` forte: a lasciare il lavoro; a trascurare interessi, amicizie e il rapporto di coppia; a sentirsi in colpa per un paio d`ore dal parrucchiere "che sottraggono tempo alla famiglia". insomma, a dire addio a una parte di se`. in questo libro andreoli ribalta le vecchie convinzioni e propone l`idea che l`esperienza della maternita` possa aggiungere, e non togliere, ricchezza all`identita` femminile. soltanto "facendolo per se`", trovando ciascuna il suo personale modo di fare la mamma - diverso dagli altri perche` frutto della propria storia in quanto persona - sara` possibile liberare la maternita`, rendendola sana, contemporanea e davvero utile per la crescita di un figlio e per il futuro della societa`.