originariamente pubblicata su "la rassegna pugliese", rivista di trani del giornalista e poi tipografo valdemaro vecchi, nel 1888, lo studio su luisa sanfelice appartiene alla stagione in cui il pensatore napoletano, come scrive il suo biografo fausto nicolino, era "quasi perennemente tuffato nell`erudizione". successivamente, la piccola "luisa sanfelice" entrera` a far parte di una raccolta di saggi piu` ampia dedicata a "la rivoluzione siciliana del 1799: biografie, racconti, ricerche".
gerusalemme, anno 6 d.c. le legioni romane sono nella citta` santa: un sacrilegio per gli ebrei. mentre le gerarchie religiose discutono sull`atteggiamento da assumere nei confronti degli invasori, il capo dei farisei viene selvaggiamente assassinato a sette giorni dalla pasqua. cucita tra le sue labbra, una pergamena che annuncia una terribile punizione divina contro israele. qualche ora piu` tardi, il capo dei sadducei, grande sacerdote del tempio, viene a sua volta assassinato. in bocca il seguito della profezia: la venuta del salvatore o il caos. trascinato dalla conoscenza dei testi sacri, filone d`alessandria, giovane filosofo ebreo, si lancia sulle tracce del misterioso assassino.
sospinto dalla curiosita` per il sensazionale, e dalla necessita` di sbarcare il lunario, il giovane jules verne comincia a indagare sull`omicidio di uno spiritista. e inciampa su altri due cadaveri, ognuno col medesimo rituale. nella parigi di napoleone iii - quartieri haussmanniani della nuova borghesia e bassifondi dell`ultima plebe, mode mesmeriste e tecnologia - jules scopre en passant il gusto per l`avventura e per le invenzioni.
un`epopea, se non l`unica del popolo italiano certo la piu` travolgente di vite individuali e destini di comunita`, e` stata l`emigrazione di milioni di lavoratori; mai celebrata a livello ufficiale e nemmeno dalla cultura di popolo o di massa, e che rischia oggi la completa rimozione dal sentimento comune a causa della trasformazione dell`italia da terra di bastimenti che partivano a meta di immigrati stranieri. percio` raramente si trovano, nella storia della letteratura italiana, esempi di storie di emigranti. uno di questi pochi, il poema triste di vilardo che agli inizi degli anni settanta, dalle colline della sua delia nel cuore della sicilia, trasformava in canto corale tante storie di piccoli comuni eroi. una spoon river siciliana di cui leonardo sciascia scriveva nella prima edizione per l`editore garzanti: "vilardo e` nato a delia, in provincia di caltanissetta, e a delia e` vissuto per tanti anni, insegnando nelle scuole elementari. poeta, per cosi` dire, in proprio (un paio di volumetti pubblicati in edizione limitata: poesie di idillio, poesie d`amore), ad un certo punto si e` dato a raccogliere e ricreare queste storie (alcune ne ha pubblicate sul numero 15, luglio-settembre 1969, di "nuovi argomenti"). e non e` stata un`operazione facile. per quanto, leggendole, non sembri, la mediazione del poeta c`e` stata. e che non sembri, e` il maggior merito di questo libretto".
sono gli anni dell`immediato dopoguerra. un avvocato della virginia, peter leverett - si definisce lui stesso -, e` in vacanza a sambuco, piccolo borgo nell`entroterra amalfitano. lo ha invitato un vecchio amico, l`affascinante playboy mason flagg. a sambuco peter conosce anche cass kinsolving, un artista tormentato e passionale, a tratti persino brutale. l`indomani del loro incontro, pero`, dopo una notte di incubi, violenza, follia, mason viene ritrovato morto. un evento che segnera` a lungo la vita di peter e cass. amore e morte, colpa e redenzione, sesso e amore: "e questa casa diede alle fiamme" (1960) e` un romanzo implacabile nel quale l`eterna lotta tra bene e male assume nuovi contorni.
nel mondo contemporaneo, dominato dalla tecnologia e dal progresso scientifico, diventa sempre piu` necessario interpretare la realta` in termini logici e matematici. una situazione cultura che e` frutto di un processo di ricerca e di scoperta in continuo sviluppo, iniziato con la storia stessa dell`uomo. ma come si e` giunti alle straordinarie conquiste della mente cui assistiamo oggi? anche le scienze, e in particolare la matematica, per essere comprese appieno, vanno inserite nella loro dimensione storica. e quello che fa carl boyer in questo volume ormai celebre, vera tappa miliare della storiografia scientifica. come scrive nella prefazione il matematico lucio lombardo radice: . prefazione di lucio lombardo radice.
una giovane donna tanto bella quanto casta, marta ajala, viene ingiustamente accusata di infedelta` dal marito e ripudiata. inappellabilmente considerata una fedifraga, tutti la evitano. iniziano cosi` le sue peripezie, in una ineluttabile concatenazione di eventi che condurra` la protagonista, attraverso un rocambolesco riscatto, a un finale nel quale la realta` iniziale paradossalmente si ricompone. primo romanzo di pirandello, meditato fin dal 1893 e qui presentato nella stesura definitiva del 1927, "l`esclusa" parte da una situazione tipicamente verista per svelare alla fine, attraverso i meccanismi dell`umorismo, il destino dell`essere umano, inchiodato tra gli enigmi e gli istinti vitali dell`anima da un lato e le costrizioni, le maschere della vita sociale dall`altro, in balia dei capricci della sorte.
gli animali di una fattoria, stanchi dei continui soprusi degli esseri umani, decidono di ribellarsi e, dopo aver cacciato il proprietario, tentano di creare un nuovo ordine fondato su un concetto utopistico di uguaglianza. ben presto, tuttavia, emerge tra loro una nuova classe di burocrati, i maiali, che con l`astuzia, la cupidigia e l`egoismo che li contraddistinguono si impongono in modo prepotente e tirannico sugli altri animali piu` docili e semplici d`animo. l`acuta satira orwelliana verso il totalitarismo e` unita in questo apologo a una felicita` inventiva e a un`energia stilistica che pongono la fattoria degli animali tra le opere piu` celebri della narrativa del novecento.
1953. diciotto anni dopo averla lasciata, ted barton torna nella natia millgate, virginia, desideroso di rivedere i luoghi della sua infanzia. una piccola citta di provincia, "simile a centinaia di altre cittadine. due negozi di ferramenta, qualche drugstore, un fabbro". che pero appare profondamente cambiata: e un luogo squallido che non corrisponde ai ricordi di ted. nessuno sembra avere memoria di lui o della sua famiglia, se non per un bambino dallo stesso nome morto nel 1935 di scarlattina. ted inizia a indagare per capire cosa sia successo nel suo passato e si accorge che millgate e diventata teatro di fenomeni paranormali: bambini che animano minuscoli golem d?argilla o controllano gli animali, erranti che passano attraverso le pareti, una misteriosa barriera che isola gli abitanti dal resto del mondo. cosa si cela dietro tutto cio? "la citta sostituita" (1957), tra le prime opere di philip k. dick, riprende il motivo tipicamente americano della smallville per inserirlo al centro di un conflitto cosmico tra bene e male, raccontando una piccola "ricerca del tempo perduto" del suo protagonista nonche alter ego dell?autore, un giovane uomo sulle tracce del proprio passato e della propria vocazione creativa.
efix e un "servo", un contadino sardo aggrappato con amore all?ultimo "poderetto" posseduto dalle tre sorelle pintor, nobili e di pochissimi mezzi, chiuse in uno sdegnoso isolamento, lontane dalla nuova societa rozza e impertinente dei mercanti e degli usurai. oppresso dall?immenso rimorso per un antico delitto, efix vive una vita "santa" alla ricerca dell?espiazione suprema e sara lui a tentare di lenire il disastro finanziario procurato dal ritorno dello sbandato nipote giacinto. efix assurge cosi a immagine dell?umana sofferenza, sempre uguale e sempre immobile nel tempo, rimanendo nella memoria del lettore come uno dei piu potenti personaggi della narrativa novecentesca.
il primo giorno di scuola, celeste entra in aula e non trova nessuno ad aspettarla. nessun bambino. nessuna famiglia ha avuto il coraggio di mandare i figli dalla nuova professoressa: una donna, nubile, quasi quarantenne, venuta da napoli. in quel paese della calabria basta un dettaglio per segnarti, uno sguardo per condannarti. celeste e arrivata li per amore. credeva che accanto a tonio avrebbe trovato un approdo sicuro. invece anche nella nuova casa nessuno la vuole: la madre la sopporta appena, le sorelle la escludono e persino tonio, giorno dopo giorno, sembra sfuggirle. a tratti celeste non lo riconosce. a tratti non riconosce nemmeno se stessa. fuori, l`italia corre verso il boom economico: arrivano i telefoni, cresce la speranza. ma non li. non in quella terra aspra e dura come una madre che non perdona. non in quel paese immobile, dove una maledizione grava sulla famiglia di tonio. celeste e un corpo estraneo: troppo moderna, troppo diversa. piu volte e tentata di andarsene. eppure, lei ha passato la vita a cavarsela da sola. e fatta per resistere, non per fuggire. ma questa volta porta in se una verita che non ha avuto il coraggio di confidare a tonio. una verita che potrebbe cambiare ogni cosa. e che presto non potra piu restare taciuta.