nella prefazione alla prima edizione di "kinder-und hausmdrchen" i fratelli grimm definiscono i loro testi "innocenti fiabe per la casa". difficile crederci vista la truculenza che spesso trabocca da questa raccolta: vendette, malefici, avvelenamenti, poteri occulti, boschi fitti in cui sembra impossibile ritrovare il sentiero perso, atmosfere oscure e tenebrose. eppure, in queste fiabe riunite e riviste dai due filologi tedeschi, la purezza e l`innocenza infantili sono sempre presenti in quel magico mondo popolato da streghe, gnomi, draghi, fate e diavoli, e si intrecciano con naturalezza agli episodi sinistri. la grande forza liberatoria delle fiabe dei grimm sta nell`immancabile e crudelissima punizione del "cattivo" e nella rivalsa dei deboli sugli oppressori: una giustizia rigida che non lascia sfumature tra bene e male e che ben rappresenta l`immaginario dissacrante dei grimm. "biancaneve", "cappuccetto rosso", "pollicino", "hansel e gretel", "cenerentola": sono solo alcune delle "fiabe popolari" elevate dai grimm a classici della letteratura.
luca barberis, ricco e stimato esperto di sicurezza informatica, autore di un brutale omicidio, e` fuggito all`estero. potrebbe scomparire nel nulla ma e` un appassionato lettore di simenon e per questo, emulo del protagonista della "lettera al mio giudice", da` avvio a uno scambio epistolare con il magistrato che sta conducendo le indagini. il carteggio scava alla ricerca delle ragioni che hanno fatto di un uomo di successo un reietto costretto a nascondersi. luca ha infatti ucciso perche` cosi` voleva la sua vittima, non aveva altra scelta: ora vuole solo capire in quale rete e` caduto. la posizione di luca si complica quando muoiono altre persone e il suo nascondiglio viene scoperto...
appena uscito, nel 1990, questo romanzo fu subito ritirato dal suo editore, dopo la denuncia di uno degli imputati della strage del 2 agosto 1980 alla stazione di bologna. nel trentennale di quel lutto immenso, "strage" torna in libreria, praticamente inedito. con intatto il suo potenziale narrativo: personaggi avvincenti, intreccio serrato, ipotesi stupefacenti al confine della fantascienza, dolorosa e inconciliabile verita` umana. "il 15 ottobre 1991 il tribunale civile e penale di milano mi assolse. le motivazioni contenute nella sentenza erano varie; la piu` importante e` quella che affermava che l`autore (il sottoscritto) non era punibile in quanto aveva semplicemente esercitato il diritto di cronaca e di critica, emanazioni dell`articolo 21 della costituzione che sancisce il diritto di liberta` di stampa e informazione. un diritto-dovere che continua a essere messo in discussione da chi ha altri interessi che la liberta` di stampa e l`informazione. due righe sulla storia: fantasia, niente altro che ipotesi di un romanziere, basate su alcuni dati emersi nel corso delle tante indagini eseguite dai magistrati e che io ho utilizzato per aumentare l`interesse dell`intrigo e rendere piu` credibile la vicenda. anche il finale e` pura invenzione. chi ritenesse di riconoscersi in uno dei tanti personaggi, si tolga subito l`illusione di essere diventato un eroe da romanzo. i personaggi sono di fantasia esattamente com`e` di fantasia jules quicher".
in ognuno di questi racconti, d`improvviso, irrompe lo scarto impensato, il guizzo inatteso, il fatto imprevedibile, il personaggio curioso o bizzarro che scombina la trama, travolge i protagonisti, da` una sterzata alla normalita` trasformando il destino dei personaggi. e la mano sinistra dell`autrice che cattura cosi` il lettore, lo trascina nella sua storia con un sorriso accattivante e gli sciorina vicende e protagonisti con una leggerezza di tocco che vela appena di un sorriso ambiguo l`intrecciarsi degli avvenimenti sulla scena del mondo, dei tanti oscuri e commoventi mondi degli uomini.
navi dei morti, navi assassine, navi che si vendicano su chi le ha fatte naufragare, navi fantasma e, ancora, tratti di coste, isole, luoghi particolari, dove si dice accadano storie strane e ricche di brivido: ecco gli ingredienti ideali per un`antologia di tutto quanto si e` prima detto, poi scritto, sul "mare delle tenebre". vi si troveranno racconti celebri e altri meno noti, in cui l`elemento mitico e soprannaturale domina interamente la scena, pronto a soddisfare la curiosita` per il misterioso e il fantastico, sempre presente nell`uomo.
l`antologia palatina e` il deposito finale della grande lirica greca. adunata a piu` riprese tra i secoli dell`impero romano e il medioevo, comprende nei suoi sedici libri centinaia di autori e migliaia di epigrammi, sparsi in un arco di tempo che va dalla grecia arcaica ai cristiani e all`impero bizantino, ed ha nell`eta` ellenistica il suo momento di maggior forza.
il monaco e` ambrosio, in odore di santita`, ammirato da tutta madrid per le sue parole trascinanti. il tentatore e` matilde, la donna demoniaca travestita da novizio, la splendida maga perversa. negli anni `30 antonin artaud fece del romanzo gotico di lewis una sorta di "copia francese". ed e` nella versione di artaud, con una prefazione di nico orengo, che bompiani ripropone il testo.