in questo volume massimo campanini, docente di cultura araba nella facolta` di lettere e filosofia dell`universita` statale di milano, traccia un profilo del pensiero islamico contemporaneo, dalla rinascita ottocentesca allo scontro con la modernita`, all`impatto recente della dimensione politica, alle posizioni radicali piu` recenti. ne emerge un quadro assai vario nel quale, accanto alle posizioni piu` tradizionaliste che tuttora dominano la scena culturale di quei paesi, non mancano voci dissonanti e coraggiose di autori che spesso pagano con l`esilio la propria liberta` di giudizio.
pietro apre gli occhi e vede una realta` sconosciuta: un collegio, un posto squadrato anche fisicamente, cinto da un muro oltre il quale s`intuisce l`acqua. forse e` un`isola. ma lui non sa perche` e` li`. nella sua mente ci sono sprazzi di eden: c`e` una ragazza che corre con lui, e` irina, la sua fata compagna di giochi. e da qualche parte, altrove, ci sono le immagini di un corpo femminile impossibilitato a muoversi, in un luogo misterioso. tornato a casa, vedra` la madre, bellissima e terribile, intrattenersi con stranieri che lui solo non vuole riconoscere come nazisti e sulla lapide di irina e fra le pagine del suo diario segreto apprendera` infinite cose sulle persone e sui tempi attorno a lui.
lear, re di britannia ha tre figlie tra cui vorrebbe dividere il regno, ma cordelia, la minore, viene diseredata e va sposa al re di francia. il regno e` diviso tra gonerilla, moglie del duca d`albany, e regana, moglie del duca di cornovaglia. le due scacciano il padre dal regno e in sua difesa giunge con l`esercito francese cordelia che pero` viene catturata e uccisa per ordine di edmondo, usurpatore della contea di gloucester. lear muore di dolore, gonerilla, innamorata di edmondo, uccide la sorella e trama l`assassinio del marito. scoperta, si uccide e il regno della britannia sara` del duca d`albany.
Portato per la prima volta sulle scene nel 1978 a Londra, Amadeus è l'ultima rielaborazione della leggenda romantica, già raccolta da Puškin, secondo la quale Wolfgang Amadeus Mozart, artista puro e genio innato, sarebbe stato vittima del geloso Antonio Salieri, compositore di corte a Vienna.
perche` maria sia finita a vivere in casa di bonaria urrai, e` un mistero che a soreni si fa fatica a comprendere. la vecchia e la bambina camminano per le strade del paese seguite da uno strascico di commenti malevoli, eppure e` cosi` semplice: tzia bonaria ha preso maria con se`, la fara` crescere e ne fara` la sua erede, chiedendole in cambio la presenza e la cura per quando sara` lei ad averne bisogno. quarta figlia femmina di madre vedova, maria e` abituata a pensarsi, lei per prima, come "l`ultima". per questo non finiscono di sorprenderla il rispetto e le attenzioni della vecchia sarta del paese, che le ha offerto una casa e un futuro, ma soprattutto la lascia vivere e non sembra desiderare niente al posto suo. "tutt`a un tratto era come se fosse stato sempre cosi`, anima e fili`e anima, un modo meno colpevole di essere madre e figlia". eppure c`e` qualcosa in questa vecchia vestita di nero e nei suoi silenzi lunghi, c`e` un`aura misteriosa che l`accompagna, insieme a quell`ombra di spavento che accende negli occhi di chi la incontra. ci sono uscite notturne che maria intercetta ma non capisce, e una sapienza quasi millenaria riguardo alle cose della vita e della morte. quello che tutti sanno e che maria non immagina, e` che tzia bonaria urrai cuce gli abiti e conforta gli animi, conosce i sortilegi e le fatture, ma quando e` necessario e` pronta a entrare nelle case per portare una morte pietosa. il suo e` il gesto amorevole e finale dell`accabadora, l`ultima madre.
"di storie ne servono molte, moltissime, per non diventare schiavi di un solo punto di vista". michela murgia ha scritto ogni giorno della sua vita senza mai smettere di chiedersi cosa e possibile cambiare, in se e nel mondo, inventando storie. raccontare, forse, era il suo modo preferito di pensare. per questo i racconti raccolti in "anna della pioggia" - scritti negli anni, magari letti una sera in una piazza e poi divenuti introvabili - sono pieni di luce, di vita e di idee. e restituiscono la voce mobile e folgorante di una delle piu importanti scrittrici del nostro tempo. anna corre solo quando piove, e correndo ragiona di lavastoviglie, soprammobili, pupazzi: tutto, pur di non affrontare direttamente cio da cui davvero fugge. assieme a lei, lo straripante catalogo di personaggi che animano questa raccolta di racconti include pastori laureati e portieri notturni, corridori scalzi e bambini che recitano in sardo mentre gli alleati bombardano cagliari, terroristi, bracconieri, finanzieri, pescatori di polpi e persino piante, capaci di mettere in crisi le certezze di uomini spavaldi. ci sono potenti voci di donne che prendono la parola per la prima volta: non solo morgana, ma anche elena di troia, beatrice cenci che rifiuta l?autorita di un padre abusante e odabella che sfida quella di attila, re degli unni. e ovviamente c?e michela, che racconta di quando pestava l?uva nelle vendemmie della sua infanzia rurale, o di come le sue preghiere abbiano resuscitato una delle falene allevate insieme al fratello, o ancora del perche chiunque nasca su un?isola finisca per avere un?identita in frantumi. queste storie, disseminate come gemme di un tesoro piratesco senza forziere, non sono mai state raccolte in un libro prima d?ora. perche michela murgia le ha lette ad alta voce in scuole e teatri occupati, le ha raccontate a chi andava ad ascoltarla nei festival, le ha pubblicate in diari scolastici, cataloghi di mostre, addirittura nel programma di sala di un?opera lirica. a
la pace e` l`obiettivo e la condizione della democrazia: diritti dell`uomo, democrazia e pace sono per bobbio i tre elementi inseparabili del medesimo movimento storico. e` in questa prospettiva che egli considera centrale nella sua riflessione politica gli scritti sulla pace raccolti in questo volume. in essi bobbio esamina come si ponga il dilemma tra pace e guerra nella societa` attuale, che ha a disposizione i mezzi della propria autodistruzione, e discute le possibilita` del pacifismo e dell`azione non violenta per giungere a proporre un piu` realistico "pacifismo istituzionale" che demandi a superiori organismi di controllo la soluzione pacifica dei conflitti quanto meno la limitazione o la regolazione della violenza.
comprendere l`attualita` attraverso le esperienze della follia, della medicina e della sessualita`; ridisegnare la storia del presente mettendo in discussione i concetti tradizionali del potere, della soggettivita` e delle norme sociali: e` questa l`avventura intellettuale di michel foucault, di cui stefano catucci ricostruisce l`originale percorso filosofico dagli esordi fino alle ultime ricerche, testimoniate non solo dai libri ma anche dalle interviste, dalle conferenze e soprattutto dai testi dei suoi corsi. ne emerge il ritratto di un autore enciclopedico e geniale, al quale si deve la piu` efficace sintesi intellettuale del nostro tempo, l`immagine del presente piu` forte che la contemporaneita` abbia saputo produrre.