Rarissimo album solista del lyricist dei Grateful Dead. Album del 1993, da tempo fuori catalogo.
"ultimi scritti" non rappresenta solo l`ultima opera di charles baudelaire ma anche la sua opera definitiva e assoluta. si condensa in essa tutto l`odio per l`orrore della vita del suo tempo, tutta la sua ansia di riscatto e di salvezza. nietzsche, proust, valery riconobbero in queste pagine una vertiginosa anticipazione della propria opera: nietzsche affermo` che qui si mostrava l`autore del moderno; proust scrisse che mai dopo i profeti di israele, si era giunti a un tono cosi` intenso e disperato; valery disse che le affermazioni di questi scritti superavano per intensita` quelle di pascal. questi tre frammenti, sorti all`interno di un progetto di opera unitaria, costituiscono in ogni modo un modello per la riflessione della modernita`.
"credo che a ognuno sia dato, per un istante almeno, d`intravedere il piano concepito in cielo e di sapersi incluso, come uno dei nodi del tappeto." quella con le scritture sacre per erri de luca e una frequentazione fitta e di lungo corso. dal contatto prolungato con le sue pagine nasce questo racconto dell`antico testamento per la viva voce dei personaggi che lo popolano. sono autobiografie folgoranti. erri de luca parte dalle prime persone create, adamo ed eva - adam e haua -, per dare via via la voce, in ordine di apparizione, a una scelta moltitudine dei loro discendenti. ciascuno parla in prima persona, cerca riparo nelle parole a quei fatti, oppure li rivendica, li chiarisce, li precisa. voci potenti, piene di verita o di carita, di forza contro le avversita, di speranza, di peccati ormai irredimibili: se la presenza del divino e indubbia, e la loro umanita, il loro arbitrio a farli spiccare e a renderli memorabili.