comincia sotto la neve, questa storia. nella stanza gelida di una casa di studenti. con due ragazzi, diciannove, vent`anni, che si baciano su un materasso steso a terra. e a questa scena, venti anni dopo, che rosy torna ossessivamente. il suo piu` grande rimpianto. poi un giorno, a parigi, sotto un`altra nevicata silenziosa e abbagliante, rispunta il ragazzo di allora. e il loro amore, accudito cosi` a lungo, cancella d`un tratto il tempo passato. dopo il successo di `puo` sempre accadere`, julie myerson torna con una storia di sentimenti raccontata con un tocca di segreta inquietudine femminile.
breve, scabro e fastidiosamente credibile. il racconto, spesso improntato all`immediatezza di un diario intimo, dell`adolesecnza deturpata di rebecca tregianni, nata e cresciuta nella rhonda valley, area mineraria del galles del sud ridotta allo stremo delle risorse umane e materiali dalla crisi degli anni ottanta e novanta. rebecca, in balia di una madre dissestata dall`alcol e di un improbabile e violento patrigno, cerca nello studio e nella musica una possibile via di scampo alla grettezza della sua vita. nel reiterato tentativo di placare la sua fame ossessiva di riconoscimento e di espellere il dolore da se`, rebecca non si risparmia la droga, l`alcol e l`autolesionismo, fino alla liberazione dalla morsa del passato, nella scelta di raccontarlo.
il teatro, un provino decisivo in un`isola che nasconde un mistero, un maestro un po` sciamano, un po` imbroglione e un po` distrutto, due ragazze in gioco. la seduzione della sapienza che ha divelto il cancello che divide il bene dal male. personaggi inventati e rubati dalla realta` si abbracciano e si lasciano, in uno strano tango buffonesco.
nel 1998 giuseppe caliceti e giulio mozzi avevano raccolto in "quello che ho da dirvi" le lettere di ragazzi e ragazze italiani ai loro genitori. ora gli stessi curatori hanno costruito un secondo libro-collage raccogliendo le lettere di tanti genitori che, rivolgendosi ai figli, rivelano aspettative e speranze, motivano le ragioni dei conflitti, cercando di dire con le parole scritte - quindi meditate e lente - cio` che nelle parole parlate non si riesce a dire.
quando un personaggio, "dopo aver bevuto il caffe`, mi chiede la cena e poi un letto per dormire, vuol dire che si e` accampato nella mia immaginazione, nella mia testa": cosi` dacia maraini illustra, in questa breve, profonda lezione di scrittura, un momento cruciale della creazione narrativa. racconta come sono nati alcuni dei suoi protagonisti, quali sono le funzioni che assolvono nella trama, con quali metodi delinea la loro personalita`, come gioca con i dettagli del loro aspetto, con il loro linguaggio... e anche cosa non bisogna mai fare. ne nasce un percorso attraverso i suoi romanzi, popolati da figure tra le piu` vivide e amate della letteratura italiana, arricchito dall`appassionata testimonianza di una lettrice vorace e curiosa, attenta al presente ma legata al fascino dei classici, capace di coinvolgerci fino all`ultima pagina in una lezione di scrittura che e` anche e prima di tutto una lezione di lettura, e di osservazione attenta della realta`.
in un`estate greca calda e bruciante, una scrittrice inglese arriva ad atene per tenere un seminario. il suo sara` un soggiorno denso di incontri e lunghe conversazioni: con il ricco imprenditore conosciuto sull`aereo che la invita in barca; con l`amico che ha scoperto a proprie spese come realizzare i sogni possa trasformarsi in una condanna; con una donna per la quale la bellezza ha finito col diventare un ostacolo in amore. digressioni, piccoli camei, dialoghi che aprono altrettanti squarci sulla vita della protagonista senza quasi parlare di lei.
"la guerra era di nuovo sui giornali, il fiume sempre piu` in magra ne restituiva le vestigia. era riapparso un semicingolato tedesco. era riemersa una chiatta di cinquanta metri. erano tornati alla luce ponti di barche bombardati dagli inglesi. alla fine di luglio, la secca aveva esposto le rovine del vecchio ponte tra ostiglia e revere. ilario non aveva potuto vederlo. ormai se n`era andato". e` l`estate del 2022, il po non e` mai stato cosi` basso. la morte di ilario nevi, partigiano, artista, intellettuale ferrarese di fama nazionale, scoperchia un segreto mantenuto per quasi cent`anni, attraverso le tragedie del novecento e gli sconvolgimenti del nuovo millennio. un segreto che ne nasconde altri, incastonati nel passato e annidati nel futuro, e ogni rivelazione e` in realta` un nuovo enigma. antonia, nipote di ilario, vuole dare un senso a cio` che sta scoprendo. andra` fino in fondo, ricostruendo la storia non solo di una vita, ma di un insospettato intrico di esistenze. dalla guerra di liberazione nel delta alle lotte per i diritti e per l`ambiente, "gli uomini pesce" e` un omaggio al grande fiume e alle sue terre. un romanzo maestoso, una saga in cui la storia e` tutt`uno con le vicende dei protagonisti, innervata nei loro amori, nelle loro avventure, negli incubi peggiori e nei sogni piu` belli.