agli inizi degli anni trenta, a milano, un piccolo nucleo di artisti si dedica a una pittura chiara, impostata soprattutto sulla luce. i piu` vecchi di loro hanno poco piu` di trent`anni, e si raccolgono intorno al critico edoardo persico. nelle loro opere un nuovo rapporto fra arte e sentimento, fra arte e vita, subentra all`arte staccata dalla psicologia predicata dal ritorno all`ordine; un senso inquieto della brevita` del tempo sostituisce la ricerca di una dimensione di eternita`. nasce cosi` una pittura che comunica un senso di fragilita`, la cui leggerezza stessa e` l`emblema della vulnerabilita` di tutto cio` che esiste. definita inizialmente "romanticismo impressionista", questa pittura verra` chiamata da leonardo borgese, e poi da guido piovene, chiarismo.
(dallo scritto di mario de micheli)
"ebdo`mero non e` un personaggio, ed "ebdo`mero" non e` un romanzo; il primo e` un nome consapevole, il secondo un itinerario, un deposito di immagini, un catalogo di simboli, un collage di sogni, paesaggi, interni di abitazione, appunti di disegni, accesi, tutti, da una fosforescenza che sa di memoria, di visione, di mistificazione. la favola di ebdo`mero si estende come un labirinto proliferante, un edificio capace di riprodursi, di progettare nuove ali, quartieri, aditi ed esiti; dunque sarebbe vano cercare un inizio e una conclusione, culmini privilegiati, scoperte modali: in un edificio, uno spazio, una citta` morta e compatta, un tempio accuratamente fastosamente sconsacrato, ogni punto e` nodale, inaugura e sigilla." (giorgio manganelli)
la variabile tecnologica rappresenta un momento fondamentale nell`economia e nell`organizzazione delle imprese industriali e la sua rilevanza si va accentuando con l`accelerazione dello sviluppo scientifico e l`allargamento alla scala internazionale dei mercati. per affrontare questo mutato quadro di riferimento, le imprese ricorrono sempre piu` a opzioni di sviluppo per linee esterne, attraverso accordi e alleanze strategiche, sia con concorrenti, sia con clienti e fornitori.
perche` guts sghignazza nel cielo, dove `si radunano come smog i fantasmi dei morti ammazzati`, e da lassu` osserva agata sfrecciare sui roller a caccia dell`assassino, o degli assassini? i vivi e i morti, il dolore la comicita` e la rivalsa coesistono a milano, presso il grande fiume delle auto di pasteur. e mentre assistiamo col fiato sospeso alle avventure sempre piu` sorprendenti (e inquietanti) dei tostissimi agata, ciainamen, optalidon e compagnia, dallo sfacelo evidente di una civilta` che ha gia` prodotto i suoi eredi nasce in noi la consapevolezza che, come dice mossa`d, l`amico di zoe, forse sono proprio i senza-potere il nuovissimo, vivificante `sale della terra`.
come si organizzano le relazioni fra persone e fra gruppi? quali sono i processi fondamentali della socializzazione? il volume di adriano zamperini e ines testoni fornisce una rassegna sintetica dei principali temi di ricerca relativi alla psicologia sociale, dando rilievo alle dinamiche socioculturali e di sistema per comprendere i rapporti interpersonali.
il libro biblico attribuito a salomone, celebre lamento sulla vanita` di tutte le cose materiali, presentato nella personalissima prospettiva di una grande scrittrice: doris lessing. "fin dai primi versetti di qohe`let" scrive l`autrice nell`introduzione "si e` trascinati da una corrente di suoni... le orecchie sono incantate, ma nello stesso tempo si e` estremamente vigili". consulenza generale di paolo de benedetti. appendice storico-critica di agnese cini tassinario.
il volume - che ripropone la prima edizione del `65 - raccoglie una serie di saggi su scrittori francesi dalla fine del cinquecento a oggi. da corneille a madame de stael, da diderot a robbe-grillet, da proust a mauriac, tutti erano animati, specie nell`ottocento, dal mito di parigi. attraverso questa fitta schiera in gran parte di prosatori, si disegna un`intermittente immagine della francia letteraria, col suo ondeggiante amore per la cronaca, per la critica e per il mito. mito della francia, mito di parigi che qui viene seguito storicamento in alcune pagine tra le piu` felici del volume. idee, motivi e figure risaltano nell`andamento del saggio.
in questo primo volume della biografia di benito mussolini, vengono affrontate le questioni relative alla politica estera e alla guerra d`etiopia, l`impatto della "grande crisi" sull`economia italiana e le sue ripercussioni sui programmi di politica economico-sociale del regime e, soprattutto, sulla questione del consenso. largo spazio viene poi dedicato alle vicende interne del fascismo in questi anni (1929-1936), al conflitto con la santa sede e al significato che le varie componenti del regime e del fascismo dettero alla politica corporativa.
e` un raffinato racconto erotico incentrato sulle visite del vecchio eguchi a un inconsueto postribolo nel quale gli ospiti possono passare la notte con giovanissime donne addormentate da un narcotico. il regolamento vieta di svegliarle, esaltando il fascino quasi magico emanato dalle fanciulle, e permette a eguchi, attraverso una delicata rapsodia di sensazioni e di ricordi, di riappacificarsi con se stesso in un viaggio tra i piu` misteriosi recessi della psiche, evocati con segni incredibilmente semplici, rarefatti e luminosi. il volume comprende anche due romanzi brevi di kawabata ( e ) ed e` arricchito dalla postfazione di un altro protagonista della letteratura giapponese del novecento, yukio mishima.
avventure mancate, solo sfiorate e mai concluse si rincorrono in questi racconti, che intrigano il lettore con la freschezza e l`ironia della vita fuggente. i protagonisti sono uomini estrosi, coppie che si attraggono ma troppo intimidite, donne che alludono a segreti affascinanti o dolorosi, ma forse inesistenti. e in tutte le storie torna la mano leggera della romano.
le piogge autunnali sono diverse da quelle estive. durano piu` a lungo e lasciano nell`aria un odore acre, pungente, e strisce color granato che si confondono con il blu del cielo. eveline auerbach frequenta l`ultimo anno di liceo in una cittadina degli hamptons, sulla sponda meridionale di long island, un posto tanto vicino a new york quanto lontano mille miglia da tutto il resto. il suo e` un mondo piccolo, chiuso, un guscio protetto che riscalda. vive con la madre, una donna stravagante e generosa che insegna al college, ma e` a suo padre, uomo appassionato e colto, che deve tutto cio` che sa. poi c`e` jack, il fidanzato hippie e maledetto, che la adora. e kate, l`amica del cuore, inseparabile. l`esistenza di evie sembra gia` scandita, tutto deciso, gia` programmato. ma a volte non puoi fare a meno di distruggere le cose semplici della vita, e l`arrivo di rourke, un pugile tenebroso dagli occhi neri come vernice, che da` una mano a preparare la recita scolastica, e` un vero e proprio affondo nella carne: "chiunque lui fosse, era dentro - come un proiettile, conficcato". l`eta` adulta irrompe come una nevicata improvvisa che ricopre ogni cosa, e la realta` ha tutto un altro colore se quel che resta e` complicazione e confusione. trasferirsi a new york per seguire l`amore non sara` facile. ma gli angeli esistono, anche in una metropoli.
"un saggio sui rapporti tra morandi e hollan, un altro su quelli tra il pittore bolognese e giacometti. se questi accostamenti sono fondati, si puo` dunque pensare che giacometti e hollan ebbero assilli, percezioni, modi di dipingere assimilabili. e se si avvicinano a morandi per diversi aspetti del suo lavoro, devono dunque incontrarsi in questo o quel punto della loro comune frequentazione della sua grande opera. opera peraltro cosi` singolare, e cosi` omogenea, che non si vede come si potrebbe interessarsi a essa senza averla dinanzi agli occhi nella sua interezza e reagire a essa senza un coinvolgimento totale del proprio essere".
un testo di balzac diventa il caso esemplare del rapporto tutt`altro che lineare fra l`autore e il suo testo, tra il progetto e il risultato finale. un rapporto che coinvolge il lettore, chiamato ad affrontare gli enigmi, gli "errori" e i lapsus della macchina letteraria.
lila viaggia leggera: un vestito, un veechio coltello arrugginito, e un bagaglio di ricordi e delusioni. non ha mai avuto altro, lila, nemmeno un nome, prima che, da bambina, una vecchia di passaggio gliene offrisse uno per pieta`. poi un giorno la misteriosa doll, sfregiata in volto e nel cuore, diseredata a sua volta, forse una fuorilegge, raccoglie quel fagotto di pelle, ossa e sporcizia, lo avvolge nel suo scialle capiente, e lo porta via da quella casa senza amore. per loro inizia una vita di vagabondaggio, fra i pericoli della strada sempre piu` arcigna dopo l`arrivo della grande depressione, e l`intimita` gioiosa di due anime perse e sole che bastano a loro stesse. lila cresce al fianco protettivo di doll, madre e padre per lei, e legge, e religione, fino a che all`improvviso si ritrova sola al mondo, e la strada le mostra un`altra faccia. quando il suo errare la conduce al villaggio di gilead, e` ormai una randagia incallita e diffidente, malata di solitudine. nulla la puo` sorprendere, tranne forse l`uomo che incontra oltre la porta della chiesa dove si rifugia per sfuggire all` acquazzone. john ames sa parlare e sa ascoltare. e il vecchio pastore del paese, rispettato da tutti, da molti giudicato un santo. il reverendo conosce bene la sofferenza, e ne riconosce in lei una gemella, e un`identica tensione alla verita`, e molto altro ancora...
scritto tra 1605 e 1608, dopo "otello" e "re lear", "macbeth" mette in scena la vicenda di macbeth che, gia` vassallo di re duncan di scozia, divorato dall`ambizione e dalla brama di potere dopo che tre streghe gli hanno profetizzato un futuro da sovrano, insieme alla moglie progetta e porta a compimento il regicidio per salire al trono. definita dagli studiosi, di volta in volta, tragedia dell`assassinio, del male, della dannazione, dell`ambizione, della paura, l`opera e` dominata dalle figure di macbeth e di lady macbeth. grandi nell`infamia, ma non monolitici nella loro crudelta`, i due protagonisti sono preda di contraddizioni e incertezze che conferiscono loro quella grandezza tragica in cui si manifesta la sublime capacita` di shakespeare di indagare l`animo umano. con un saggio di yves bonnefoy.
un "viveur senza famiglia, curioso di donne piu` che libertino", numerose, incisive figure femminili, altri personaggi dalle "vite sprecate, gettate al vento" in una serie di situazioni fra il grottesco e il patetico.
libro esemplare del risorgimento italiano, "piccolo mondo antico" (1895) narra le vicende dei due sposi franco maironi e luisa rigey, giovani di idee liberali, sullo sfondo della storia italiana dal 1848 al `59. sul dramma politico vissuto dai protagonisti si innesta lo straziante dolore per la perdita della figlioletta annegata, che da un lato indurisce la razionalista luisa, dall`altro spinge franco, piu` contemplativo, a consacrarsi per intero all`ideale patriottico, gettandosi con entusiasmo illuminato nell`azione. capolavoro di fogazzaro, "piccolo mondo antico" rimane indelebilmente impresso nella memoria del lettore per la verita` con cui vi appaiono gli uomini e le loro passioni.
c?e stato un tempo in cui distinguere tra magia e scienza era semplicemente impossibile. un tempo in cui alchimisti, astrologi e negromanti erano presenze fisse nei circoli colti di tutta europa e discutevano a pari titolo con teologi, scienziati e sovrani. e il tempo del magus, che viene ricostruito dal grande storico anthony grafton in tutta la sua meraviglia e la sua fascinazione.
genitori che fanno fatica, allergici a ogni forma di ribellione filiale, preparatissimi eppure inspiegabilmente inesperti circa la normalita` di come sia fatto un essere umano lungo la linea evolutiva: sono coloro che chiedono aiuto in seduta, ma anche sui social e in radio, a stefania andreoli, una delle piu` importanti terapeute dell`adolescenza, davanti alle trasformazioni dei figli, che incutono la paura di aver sbagliato tutto. e ancor piu` in questa epoca, quella in cui gli "adolescenti" sembrano essere scomparsi, non avendo spesso ricevuto regole da trasgredire da chi avrebbe dovuto dargliele, saltando cosi` il tradizionale passaggio all`autonomia e alla responsabilita`, ossia all`eta` adulta. in questo libro provocatorio e al tempo stesso tranquillizzante, l`autrice propone un`idea funzionale di adolescenza, analizzando i diversi ambiti in cui si manifesta (dalla scuola all`amore, al sesso, ai progetti per il futuro) e risponde alle domande che quotidianamente le vengono poste da padri e madri disorientati e confusi, che spesso faticano a distinguere un adolescente "fisiologico" da un figlio che invece ha bisogno di aiuto. uno strumento prezioso per accompagnare l`evoluzione dei figli senza perdere la testa e per intervenire solo quando ce n`e` davvero bisogno.
anno 2046. a volte anche gli dei hanno bisogno di aiuto. in questo romanzo, la divinita e glimmung, un misterioso essere alieno dotato di poteri straordinari, che assume alternativamente l`aspetto di una ruota fiammeggiante, di una ragazzina o di una vorticosa massa di vita oceanica. il suo obiettivo e riunire sul pianeta dell`aratore individui provenienti da diversi mondi che lo aiutino a portare in superficie l`antica cattedrale di heldscalla, sprofondata negli abissi dell`oceano. dalla terra, dominata da un regime oppressivo, ha convocato joe fernwright. depresso, pieno di dubbi, reduce da un matrimonio fallito e in serie difficolta economiche, joe e un "guaritore di vasi", bravissimo nel restauro di ceramiche e porcellane antiche. un`abilita ormai inutile sulla terra, dove tutto e di plastica, ma preziosissima agli occhi di glimmung. tra inverosimili extraterrestri e buffe macchine pensanti, guaritore galattico (1969) sembra prendersi gioco dei cliche della narrativa sci-fi e, con un gusto quasi joyciano per i rimandi letterari e le manipolazioni del linguaggio, esplora ancora una volta con grande originalita i temi cari a dick: il doppio, il rapporto tra realta e illusione, le storture della societa, la presenza del divino, il ruolo dell`artista.
