oltre 21.000 voci evidenziate a colori; 27.000 accezioni e 35.000 traducenti con indicazioni dell`ambito di appartenenza e dei registri; categorie grammaticali; numerose aree specifiche: informatica, rap, politica, sport, sesso, turpiloquio e tante altre ancora.
riconquistato l`amore di ginevra, artu` si ritira con lei in siluria. ma nuove minacce lo costringono alla lotta. l`infida sacerdotessa nimue ha rapito merlino e ora cerca di impossessarsi di excalibur. chi impugnera` l`elsa di quella spada divina, infatti, continuera` a regnare. una sola creatura puo` opporsi a questi paurosi disegni. il suo nome e` morgana. ma nemmeno lei riesce a porre fine agli incantesimi, alle lotte, agli odi cruenti. e artu` e` chiamato all`ultimo, decisivo scontro per fermare mordred, ormai suo mortale nemico. prima che il mistero si richiuda sulla sua vita di guerriero, prima del portentoso segno finale di excalibur.
parigi, 1972. e nella notte che segna il passaggio dall`inverno alla primavera, tra il crepuscolo del 20 e l`alba del 21 marzo, che si snoda il lungo continuum narrativo che costituisce "nel buio della notte". il testo registra i pensieri, le conversazioni, i movimenti di una miriade di personaggi, una moltitudine brulicante che si muove tra piccoli appartamenti del quartiere latino e feste mondane, reparti psichiatrici e gallerie della metropolitana, bistrot e tassi`. con una pluralita` di registri stilistici e linguistici, alba de ce`spedes incastra una vicenda all`altra in una lunga carrellata quasi cinematografica che mette in scena medici e giornalisti, avvocati e immigrati, giovani impegnati politicamente e sbandati dediti alle droghe, ragazze sole in cerca di se` e donne immerse nel loro ruolo di madri e mogli, uomini liberi e detenuti, poveri e ricchi... pubblicato da mondadori nel 1976, "nel buio della notte" e` l`autotraduzione a lungo meditata, ampliata, adattata, di "sans autre lieu que la nuit", uscito in francia tre anni prima; si tratta del libro piu` ardito e sperimentale dell`autrice, un grande romanzo corale che rappresenta l`intreccio di pulsioni e destini di una grande metropoli, l`alienazione della vita urbana, il profondo bisogno di rinnovamento. un canto d`amore per la dimensione notturna dell`esistere che diventa poema della solitudine.