lunghi corridoi bui illuminati da una porta che si chiude in un attimo, per nascondere un cadavere con un filo di perle al collo o un evaso che dorme. camere di hotel dove uccidere la notte, un uomo gia` morto o lo spettro di un racconto da consegnare al mattino. una radio accesa canta la sua ultima canzone mentre il gas si diffonde in una stanza sigillata. impronte e scarpe che raccontano un inseguimento che si fa ossessione. mance volate via come foglie al vento davanti a portieri che chiudono un occhio sugli scherzi crudeli di qualche cliente. attese nell`ombra in compagnia di un bicchiere quasi vuoto, inseguimenti, amori disperati come balli lenti al crepuscolo. questo e` cornell woolrich, il poeta dell`ombra, l`edgar allan poe del ventesimo secolo, nelle parole del curatore di questa raccolta dei suoi ultimi scritti, francis m. nevins. alla resa dei conti del tempo, woolrich vince perche` la sua prosa non perde un colpo e traduce la disperazione di vivere nell`ineffabile perfezione del noir, la` dove la violenza si fonde con il segreto in qualcosa di straziante e sinistro. questo volume comprende una serie di racconti di cui alcuni inediti in italia, i cinque capitoli del suo ultimo romanzo incompiuto e due capitoli dell`autobiografia "blues af a lifetime", mai pubblicata nel nostro paese.
parks ci guida attraverso una bizzarra galleria con titoli come "adulterio", "fedelta`", "destino", ciascuno dei quali e` gia` un romanzo e un trattatello sul tema designato. temi eterni, come eterni sono i casi della vita. cosi` dal calcio ai fantasmi, dagli dei ai premi letterari, dai tormenti del cuore e del sesso alla gita aziendale, attraverso ogni episodio in se` compiuto ma sempre con un occhio rivolto al tutto, questi strani ibridi finiscono per disegnare un complesso autoritratto dello stesso scrittore, qui presente, oltre che nei panni del narratore, come ironica spalla dei protagonisti.
un uomo, un artista in procinto di inaugurare la prossima mostra, cerca sollievo dalla crisi di comunicabilita` col suo mondo, rifugiandosi nell`isola di favignana. e nell`isola, a contatto di una piccola colonia di esuli come lui, ma per ragioni simili e lontanissime come sono le ragioni umane: a sfiorare le loro avventure, scopi, renitenze e sconfitte, illusioni e desideri, si consuma una specie di processo di totale estraniazione, "un`afasia in direzione inversa" che tocca la malattia, forse la morte.
una mattina d`estate tuna, professore di istanbul, riceve la visita di due ufficiali che lo informano del suo richiamo alle armi, perche` e` scoppiata la guerra civile. tuna li segue incredulo ma e` molto piu` colpito da una notizia, a titoli cubitali sul quotidiano,: ada, la ragazza amata dall`infanzia, e` accusata di assassinio. la notizia e` cosi` tremenda che tuna inizia a dubitare di trovarsi letteralmente in un incubo. non lo aiutano gli incontri che sembrano racchiudere significati simbolici legati alla sua vita e a quella generale del suo popolo, ne` il viaggio dentro l`incerto presente della guerra. buket uzuner e` nata ad ankara nel 1955 e vive a istanbul.
in un piccolo villaggio sui monti arrivano le mucche volanti. attesissime dai bambini buoni, calano a stormi e li portano a fare un emozionante voletto. e quelli cattivi? per loro niente! ma esistono bambini cattivi? solo giac non ha mai volato. troppo avaro e cattivo. finche` un giorno... "le mucche volanti" e` una commedia e il testo e` corredato da schede di realizzazione scenica. eta` di lettura: da 7 anni.
nel 1969 elliot tiber ha poco piu` di vent`anni, fa il decoratore a new york e durante i weekend da una mano al motel di famiglia, nel paesino di bethel, non lontano da woodstock. gay non dichiarato, vittima di una "tipica" madre ebrea autoritaria e castrante, sembra destinato a una vita di emarginazione e repressione quando la salvezza gli arriva dal cielo: il 15 luglio un elicottero atterra sulla sua proprieta` e mike lang chiede il suo aiuto per trovare il luogo che ospitera` un grande concerto rock. questo libro e` il racconto dell`avventura che rese possibile la tre giorni di pace, amore e musica di woodstock, tra il 15 e il 17 agosto 1969. i 50.000 spettatori previsti diventano mezzo milione, gli inorriditi abitanti della contea devono essere placati, i genitori di elliot assaggiano biscotti all`hashish e trionfa lo spirito dei giovani che sognavano di cambiare il mondo.
citta` di pietra e di luce, firenze nasconde nel suo ventre un luogo di pura tenebra, dove la sera del 2 ottobre 1981 un uomo in sedia a rotelle viene condotto. di lui si sa poco, molto invece delle sue ossessioni. per il mondo strangolato dai suoi abitanti e dalla follia che li domina. per la sua vita che corre senza senso verso la fine. per il tempo che non c`e` piu`. e uno come tanti, venturino filisdei, dunque non e` nessuno, o comunque uno che, non avendo piu` nulla da esplorare nel mondo di sopra, scende nel mondo di sotto, dove rigurgitano acque malsane e fioriscono incubi. terrore chiama terrore, e lui si prepara a morire. ma benche` sappia che c`e` anche di peggio della morte, non sospetta quanto possa essere penoso quel che sta per capitargli. ad attirarlo nella trappola e` un`improbabile banda armata. trappola ? in realta` e` lui a muovere verso di loro, anime perse come lui, e a lui affini piu` di quanto si possa pensare. loro sono max penitenti, un povero diavolo che la sa anche troppo lunga. dolores entierro, brigatista malinconica e indecifrabile. confiteor, equivoco comandante transgenere. e poi quel ragazzo cupo e disperato, che si rivela suo figlio. un patto di sangue li impegna ad amare e a uccidere gli stessi compagni. lui lo rispetta. non perche` lo voglia, ma perche` costretto da una tragica necessita`. e dire che la vita era la` fuori, libera, dolcissima, con quanto di non vissuto e desiderabile aveva da offrire. bastava abbandonarsi al suo incanto. ma ormai non c`e` piu` tempo.
dalla creazione dell`ormai mitico "spacewar!" nel 1962, passando per l`eta` dell`oro del videogame in america, fino ad arrivare all`attuale diffusione dei computer casa per casa, i videogiochi hanno offerto qualcosa che i libri, la musica, le arti plastiche e anche i film non possono dare. in questa antologia scrittori, poeti, programmatori, artisti visuali, disegnatori, collaudatori e campioni di videogiochi raccontano cosa significa per loro giocare. e quali connessioni esistono fra gioco su consolle e arte, cinema, letteratura... e vita. una chiacchierata a piu` voci, ventitre`, per la precisione, piu` quella di shanna compton.
noi tutti tendiamo a ottenere nella vita le cose gradevoli e a evitare quelle spiacevoli, anche quando crediamo di agire in modo "disinteressato", le nostre azioni e le nostre scelte vengono in realta` profondamente condizionate dal meccanismo dei "premi" e delle "punizioni", che opera tanto a livello individuale quanto all`interno della societa`. angela indica un modo per capire noi stessi e riconoscere la strada verso la felicita`.
"la grande novita` di questo romanzo, il cui titolo rappresentava gia` di per se` una sfida, era il fatto che nelle sue pagine si diceva: ho paura". cosi` scriveva l`autore presentando, a vent`anni di distanza dalla sua uscita, una nuova edizione dell`opera "infamante" che nel 1939, alla vigilia di un`altra guerra, era stata pudicamente ritirata dalle librerie. eppure, se "la paura" e` un libro unico, diverso da tutti quelli pubblicati a caldo per denunciare la barbarie della prima guerra mondiale, non e` solo a causa dell`insolenza con cui da` voce a cio` che a detta di molti andrebbe taciuto: lo e` anche, e soprattutto, per la forza visionaria della scrittura. fin dalle prime pagine, infatti, si resta sbalorditi di fronte all`efficacia di chevallier, il quale (accompagnando il suo alter ego dal tragicomico "carnevale" dell`arruolamento all`impatto con i campi di battaglia, dal lungo ricovero in ospedale al ritorno al fronte, fino al lugubre silenzio che sembra avvolgere la terra intera dopo il "cessate il fuoco!") sa coniugare con mano saldissima la verita` impietosa della testimonianza con la forza affabulatrice del romanzo. e riesce a farci percepire, quasi fisicamente, l`orrore, lo sgomento e la disperazione; a farci vedere l`"esplosione di luce irreale" dei razzi, i cadaveri dilaniati, il "labirinto silenzioso e desolato delle trincee"; a farci condividere la cocciuta voglia di vivere e l`ossessiva paura di morire di tutti.
prima guerra mondiale: oreste mattirolo, presidente dell`accademia di agricoltura di torino, preoccupato per le conseguenze della guerra sulla produzione agricola, studia e assaggia tutte le piante alimentari spontanee del piemonte. nel 1918 presenta i risultati della ricerca all`accademia in una memoria che racchiude un piccolo tesoro di conoscenze botaniche e di tradizioni popolari. a piu` di ottant`anni di distanza bruno gallino riprende in esame le oltre 200 specie descritte da mattirolo e ne fornisce un quadro aggiornato in base alle nuove conoscenze, all`attuale diffusione e alle norme protezionistiche, completandolo a sua volta con curiosita` e tradizioni. insieme con la ristampa anastatica della memoria di oreste mattirolo, questo volume propone il testo di bruno gallino illustrato da piu` di 230 foto a colori di giorgio pallavicini.
jules gue`rec - quarant`anni, celibe, proprietario di due pescherecci - e` sempre vissuto nella cittadina bretone in cui e` nato, nella casa adiacente all`emporio che la sua famiglia gestisce da generazioni, nello stesso odore "di catrame, cordami, caffe`, cannella e acquavite", insieme alle due sorelle rimaste nubili, che lo accudiscono con una sollecitudine benigna, occhiuta e possessiva. a loro gue`rec deve rendere conto di come spende ogni centesimo. persino quando gli capita di andare a quimper, e di non resistere alla tentazione di tornare in quella certa strada dove un paio di signore "arrivate da parigi" passeggiano "gettando agli uomini sguardi provocanti", il pensiero di come fara` a giustificare i cinquanta franchi mancanti gli rovina il piacere. sono loro, le sorelle, a sorvegliare tutto, a provvedere a tutto. anche quella volta che lui, da giovanotto, ha messa incinta una ragazza, e` stata celine - che delle due e` la piu` penetrante e la piu` spiccia, e che afferma di conoscere il fratello come fosse un figlio suo - a prendere in mano la situazione. una notte, pero`, gue`rec, senza quasi accorgersene, sara` la causa di un evento tragico, le cui paradossali conseguenze potrebbero forse spingerlo a uscire dal bozzolo soffocante, ma anche tiepido e rassicurante, dei legami familiari.
las palmas, nuova avventura di ricardo blanco, detective a gran canaria: il corpo smembrato di una ragazza viene rinvenuto sulla costa di la laja. unici indizi: un tatuaggio e una collana. blanco si trova a dipanare un`intricata matassa di eventi legati al mondo della prostituzione e del traffico di droga, ci trascina con lui nel vorticoso brulicare di personaggi e ambienti oscuri e misteriosi. com`e` tipico del classico romanzo hard-boiled spennellato di contemporaneo humour nero, jose` luis correa ci presenta la isla de gran canaria come mai l`avevamo vista prima, inquadrandone i lati bui e ravvivando il fascino del quotidiano, in un`esplosione di luci e di suoni di voci e di colori che di volta in volta evidenziano la forza di sentimenti, passioni e paure. passo dopo passo, tratteggiando un`umanita` varia e autentica, tra feste, ricorrenze, canzoni, fughe e inseguimenti, correa ci lascia accompagnare il suo ironico e tagliente detective nelle indagini sul colpevole. sobbalziamo accanto a lui nella sua volkswagen e lo seguiamo con il fiato sospeso nella scoperta della verita`, che non e` mai cosi` luminosa come si vorrebbe.
ogni volta che posso chiedo a mio padre di parlarmi di lodz, della sua famiglia, di auschwitz. nel farlo sollevo automaticamente la manica della sua camicia, mettendo a nudo il numero tatuato sul suo braccio. mentre mi parla continuo a fissare quel numero che diventa uno schermo capace di trasformare istantaneamente le sue parole in immagini. le poche cose che mi racconta, della sua infanzia felice, dell`abbrutimento nel ghetto che aveva prosciugato persino le lacrime che sarebbe stato giusto versare per la morte del padre, dell`ultimo sguardo rivoltogli dalla madre, degli incubi che popolavano le notti ad auschwitz, me le dice sorridendo. per i pochi che sono riusciti ad uscirne vivi, e sicuramente per mio padre, dopo auschwitz e` iniziata un`altra esistenza che in nessun caso e` riuscita a costruire un ponte sospeso che li collegasse alla vita precedente. sono io che debbo costruire quel ponte, perche` la sua esistenza, subita e vissuta con coraggio, e le contraddizioni, le incertezze, le angosce, le sue debolezze acquistino il senso e la dignita` che meritano.
attratto da un richiamo fatale nel cuore dell`africa, il giovane salim, indiano di fede musulmana, lascia la costa orientale del continente per rilevare da un amico di famiglia un eccentrico bazar in riva a un fiume punteggiato dalle "isole scure" dei giacinti e circondato da un paesaggio primordiale di foreste, torrenti nascosti e impervi, canali infestati da zanzare e solcati da chiatte, buganvillee rigogliose, tramonti velati di nuvole lungo le rapide. qui cerchera` di contribuire, con pochi sodali, all`evoluzione di una societa` travolta da recenti tumulti. e in un primo momento la comunita` dell`"ansa del fiume" - cosi` come l`intero paese sembrera` avviarsi a un promettente progresso. ma quello slancio innovatore, fagocitato dal grande uomo (nel quale non e` difficile riconoscere il dittatore mobutu), si convertira` presto in un futurismo grottesco (il "radioso avvenire"); e, unito alla feroce rabbia accumulata nel periodo coloniale e a un equivoco ritorno alla `nazione autentica`, suscitera` un sistema di controllo paranoico e una catena di cieche rappresaglie - consegnando salim a un destino di apolide senza patria e senza vera identita`.
margherita ha quattordici anni e sta per varcare una soglia magica e misteriosa: l`inizio del liceo. un mondo nuovo da esplorare e conquistare, sapendo pero` di poter contare sulle persone che la amano. ma un giorno, tornata a casa, ascolta un messaggio nella segreteria telefonica: e` di suo padre, che non tornera` piu` a casa. margherita ancora non sa che affrontando questo dolore si trasformera` a poco a poco in una donna, proprio come una splendida perla fiorisce nell`ostrica per l`attacco di un predatore marino. accanto a lei ci sono la madre, il fratellino vivace e sensibile e l`irriverente nonna teresa. e poi marta, la compagna di banco sempre sorridente, e giulio, il ragazzo piu` cupo e affascinante della scuola. ma sara` un professore, un giovane uomo alla ricerca di se` eppure capace di ascoltare le pulsazioni della vita nelle pagine dei libri, a indicare a margherita il coraggio di telemaco nell`"odissea": cosi` che il viaggio sulle tracce del padre possa cambiare il suo destino.
un vecchio cuoco tossico uscito da un libro d`avventure, uno stasatore di cessi innamorato della lirica e un anziano attore shakespeariano lobotomizzato, con un corredo di giovani assistenti dediti a piccoli crimini e decisi a sopravvivere in ogni modo a mille guai. questa e` la banda che condivide vita, avventure e lavoro con un italiano emigrato in inghilterra. altro che `cervelli in fuga`: qui si parla dei sotterranei, dalle pulizie dei bagni a bristol a una mensa scolastica nel dorset, fino a una pizzeria di turchi che si fingono napoletani. sullo sfondo la brexit e una classe operaia impoverita che cerca il proprio orgoglio. tra risse, birre e calcio, personaggi di vecchi romanzi si rincarnano nelle cucine d`oltremanica mentre il fantasma della baronessa thatcher perseguita il protagonista. fino al ritorno in un`italia dove le acciaierie di piombino, quelle delle rotaie di 108 metri, rimangono come torri arrugginite a sfidare il cielo terso della toscana.
capita a tutti gli uomini di ingegno di produrre ogni tanto un gustoso aforisma. ma uno ogni tanto. a produrli in serie, si finisce sulle carte dei cioccolatini, l`aforisma e` una creatura delicata, vive solo in condizioni di eccezionalita`. stanislaw jerzy lec e` un prodigio della natura perche` distilla un pensiero al giorno. i giorni passano, i pensieri riempiono le pagine e vengono tradotti in tutte le lingue, capolavori di originalita`, arguzia, cattiveria, spietata e profondissima intelligenza. lec e` un umorista nel senso in cui lo furono i grandi saggi, la cui arguzia non e` mai puro gioco intellettuale ma, in un modo o nell`altro, illuminazione. riuniti in forma integrale con le illustrazioni di roland topor, i "pensieri spettinati" sono un distillato di ironia che crea dipendenza. come ha scritto umberto eco, "si incomincia a leggere un pensiero o due, poi non si resiste, si cerca un amico, un sodale, una vittima, e gli si leggono tutti gli altri".
per ottantaquattro giorni non e` riuscito a pescare nulla: eppure, il vecchio santiago raccoglie le forze e riprende il mare per una nuova battuta di pesca che ha il sapore di un`iniziazione. nella disperata caccia a un enorme marlin, che per due giorni e due notti trascina la sua barca nell`oceano; nella lotta quasi a mani nude contro gli squali che un pezzo alla volta gli strappano la preda, lasciandogli solo il simbolo della vittoria e della maledizione finalmente sconfitta, santiago stabilisce, forse per la prima volta, una vera fratellanza con le forze incontenibili della natura. e, soprattutto, trova dentro di se` il segno e la presenza del proprio coraggio, la giustificazione di una vita intera. il capolavoro di hemingway e` qui presentato in una nuova traduzione, che fa emergere tutta la ricchezza del suo linguaggio, ed e` affiancato dal racconto inedito "la ricerca come felicita`", e da scritti giornalistici e fotografie relativi al mondo della pesca, che dell`universo hemingwayano e` un ingrediente fondamentale.
"il lavoro migliore di una vita di ricerca puo` saltare fuori per caso: lo si incontra su una strada percorsa per andare da un`altra parte." "le idee spesso sono come un boomerang: partono in una direzione ma poi vanno a finire altrove. se si ottengono risultati interessanti e insoliti, le applicazioni possono apparire in campi assolutamente imprevisti." realta` sperimentali che sembrano sfuggire a ogni legge, ricerche che portano a scoperte che sorprendono lo stesso ricercatore, il lampeggiare dell`intuizione fisica e matematica: e` il mondo indagato da piu` di cinquant`anni da giorgio parisi, vincitore nel 2021 del premio nobel. dall`ingresso, nel 1966, all`istituto di fisica di roma (dal retro, perche` gli studenti dei primi due anni non potevano passare dalla porta principale) al nobel sfiorato gia` all`eta` di venticinque anni, dagli studi pionieristici sulle particelle all`interesse per fenomeni enigmatici come le trasformazioni di stato, i "vetri di spin" e il volo degli storni, dalle riflessioni su come nascono le idee a quelle sul senso della scienza nella nostra societa`, questo libro e` un viaggio nella mente geniale di un fisico che ha cercato le regole dei sistemi complessi, perche` quelli semplici gli sono sempre sembrati un po` troppo noiosi.
un ritratto di pasolini: il dissidio irrisolto tra vita e storia, corpo e ragione, individuo e comunita`, mito e demitizzazione; le metamorfosi del potere e la resistenza della parola.
1945, colonia. nella canonica di una chiesa bombardata peter bergin, giovane ufficiale americano, trova alcuni documenti che gli rivelano la possibile esistenza di un quinto vangelo. questa scoperta segnera` la sua vita, spingendolo a votarsi completamente alla ricerca di questo scritto. la raccolta dei materiali - lettere, versi, racconti, frammenti, leggende, biografie e autobiografie di credenti, non credenti, mistici, eretici, santi, ribelli - disegna una vicenda complessa che non e` solo la ricerca di uno studioso ma una vera e propria avventura umana. mario pomilio costruisce un`architettura narrativa capace di confondere realta` e finzione, lasciando al lettore il piacere di avventurarsi in una fitta trama di contrasti, illusioni e letture poco ortodosse, in una sorprendente varieta` di invenzioni e piani di scrittura. pubblicato per la prima volta nel 1975.
donatella caprioglio e` psicologa, psicoterapeuta e scrittrice. veneziana, vive tra la puglia e parigi dove insegna all`universita` di medicina bobigny paris 13 "tecniche di sensibilizzazione all`ascolto e psicopatologia del neonato". insegna alla facolta` di psicologia dell`universita` di padova e all`ecole superieure d`architecture della villette (parigi) "psicologia dell`abitare" e tiene seminari sull`argomento in collaborazione con gli ordini degli architetti e degli ingegneri. ha fondato il "caffe` con i genitori" per il sostegno alle famiglie e per creare una cultura di prevenzione dei disturbi infantili. in puglia ha creato "l`accademia degli inquieti", luogo di incontro e scambi culturali di differenti orizzonti. specialista nell`infanzia, ha creato in italia, francia, polonia e vietnam dei centri di accoglienza e ascolto chiamati "la porta verde" per genitori e bambini. di recente ha creato " i caffe` dell`abitare", spazi virtuali aperti a tutti, per parlare del proprio abitare/abitarsi. e` impegnata nella formazione di professionisti in italia e all`estero. ha pubblicato bambini, edizioni la melusina, roma 1999; "la parola ai bambini", mazzanti editori, venezia, 2003; "non c`e` la faccio piu` - ducecento risposte ai genitori in crisi", edizioni armenia, milano, 2006; "un`altra donna. viaggio interiore al tempo della menopausa", palomar edizioni, bari, 2006; "vai ma resta ancora. la difficolta` di separarsi dai propri figli", edizioni mondadori, 2007; "nel cuore delle case", edizioni punto d`incontro, 2012; "padri e figlie", schena editore, 2016. i suoi libri sono stati tradotti e pubblicati in altri paesi.
capita a carlo monterossi di trovarsi impelagato in faccende diverse, per via della sua doppia vita. da un lato ha fatto i soldi come autore televisivo con un programma senza pudore e dalla lacrima facile, crazy love. dall`altro, quasi per emendarsi, si adopera per risolvere casi umano-criminali, insieme agli amici detective della sistemi integrati, oscar falcone e agatina cirrielli, in una milano faticosa e ostile. flora de pisis lo manda a zelo surrigone, poco lontano dalla metropoli: un crocifisso si e` messo a luccicare e un bel santone, don vincenzo, un ex prete, predica di miracoli e raccoglie donazioni, un`occasione imperdibile per crazy love. negli stessi giorni, un manager della italiana grandi opere, un impero industriale delle costruzioni nel mondo, chiede aiuto alla sistemi integrati: l`azienda ha subi`to uno strano furto, soldi, documenti, una pennetta usb. il tutto mentre i poliziotti ghezzi e carella risolvono mugugnando una manciata di piccoli casi, storie ordinarie di disperazione e malavita di sopravvivenza, una caccia a tanti pesci piccoli, perche` . la vita complicata del detective dilettante carlo monterossi - privilegiato sull`orlo del cinismo e al tempo stesso disincantato robin hood -, permette al suo creatore alessandro robecchi di scrivere noir a forte impianto sociale, che fanno molto pensare a scerbanenco: crudo realismo unito a una solidarieta` che si incarna in personaggi teneri e vivissimi. come la teresa di questo romanzo, la piccola donna delle pulizie che non ha mai pensato di poter cambiare la propria vita. e proprio la sua limpida carica di verita` attrae carlo oltre la semplice simpatia, contribuendo a scompigliargli l`esistenza. un sapore di situazioni reali accentuato dal modo di narrare di robecchi che e` come se stesse a fianco del lettore a mostrargli e illustrargli i fatti che stanno accadendo di fronte a loro.
tu che sai tutto, tu che sai come e stato creato il mondo, dimmi, esiste un numero da cui sono discesi tutti gli altri? eta di lettura: da 6 anni.