quali erano i pensieri di un uomo medievale? quali immagini popolavano la sua veglia e i suoi sogni? attraverso la letteratura erudita e popolare, l`arte, le prediche dei chierici, i racconti di discese agli inferi, la classificazione e spiegazione dei sogni, le goff individua i simboli e le metafore con cui gli uomini del medioevo interpretavano il mondo terreno e ultraterreno.
questa antologia di ghiorgos seferis presenta al pubblico italiano la piu` completa raccolta del premio nobel (nel 1963) e uno dei maggiori poeti del novecento greco. scrive nicola gardini nell`introduzione: "nicola crocetti, impegnato doppiamente come traduttore ed editore, qui sembra proprio voler ottemperare a una necessita` non piu rimandabile [...]. nell`abbondante selezione che qui si presenta, estesa sull`arco di oltre un quarantennio [...] trovi la rima e la strofa chiusa, il frammento, il poe`me en prose, il verso lungo, l`haiku, la pagina di diario, la poesia storica alla kavafis, l`immaginazione alla breton, la poesia e le cronache d`eta` bizantina o l`esempio dei poeti cretesi, la desolazione alla eliot o anche alla montale...".
"fenoglio con questi racconti conferma il suo universo narrativo di langhe e resistenza, ma soprattutto narra di uomini e donne che dietro la scorza della loro miseria e del loro carattere covano un male di vivere e un ribollire di sentimenti che non riescono a dire" (marco balzano). "nella valle di san benedetto", "l`addio, il gorgo", "l`esattore", "il paese", "il signor podesta`", "l`affare dell`anima". ecco alcuni titoli dei racconti riuniti in questo volume secondo la data di composizione: quelli non compresi in raccolte d`autore, pubblicati in rivista dallo stesso fenoglio o editi dopo la sua scomparsa. oltre alle storie partigiane, sette in tutto, il cui nucleo tematico fu inaugurato dai "ventitre giorni della citta` di alba", la parte piu` cospicua del volume e` costituita dai racconti "langhigiani", che tra vari progetti occuparono fenoglio prima e dopo "il partigiano johnny". dietro a essi sta l`enorme lavoro dello scrittore piemontese, dai primi anni cinquanta fino ai suoi ultimi giorni: i personaggi e le vicende raccontati riportano a un paesaggio esistenziale che, attingendo a una memoria parentale o collettiva, rivela stralci di vita di una provincia per sempre perduta. con le schede ai singoli racconti e la cronologia della vita e delle opere.