in questi tre racconti, cosi` come nelle poesie che seguono, i gatti sono il vero perno attorno al quale gira tutto il libro. gatti ovviamente tendenti al giallo e al diabolico, e parenti prossimi di quei gattacci malandrini della grande tradizione letteraria che va da poe a bulgakov e oltre.
"cronaca di una vita di donna", semplicemente di una generica vita di donna, a rappresentanza di quell`universo femminile che sembra scontare su di se`, nel completo smarrimento dei ruoli di una societa` in declino, la solitudine e lo svilimento della propria identita` personale. due sono gli elementi principali che caratterizzano questo romanzo: la capacita` introspettiva dello scrittore e, insieme, il ritmo inesorabile del racconto.
l`epoca che va dalla meta` del cinquecento alla meta` del seicento e` quella in cui si assiste ai preludi, alla nascita e agli sviluppi dell`opera galileiana. in quel periodo ricco d`innovazioni la matematica ha un ruolo primario nel determinare la nuova mentalita` che e` alla base della "rivoluzione scientifica", da galilei a newton. si torna anche ai classici, che vengono tradotti e commentati e nel complesso si pongono le basi di tutti gli sviluppi futuri. decartes algebrizza la geometria dando di fatto agli oggetti geometrici un`entita` algebrica. nel volume si prende in considerazione l`analisi delle dimostrazioni matematiche, in particolare geometriche. i protagonisti sono i grandi matematici dell`epoca, da clavio a pascal.
charles darwin, il piu` importante biologo dopo aristotele, e` uno scienziato che il grande pubblico del nostro paese conosce ben poco, e nei riguardi del quale coltiva veri e propri pregiudizi. l`idea che l`uomo e la scimmia siano parenti e che adamo, nelle nostre origini, non c`entri un bel niente, insieme ai dogmi di una cultura crociana, volta all`assoluta glorificazione dello spirito umano, hanno di sicuro contribuito a mettere il grande scienziato nella camera buia dei cattivi. oggi, finalmente, molte cose stanno cambiando e pare giunto il momento favorevole alla messa in scena di una pie`ce sulla vita e sulle opere di darwin. nel volume sono compresi una biografia dello scienziato e il testo teatrale.
il libro risponde alla tesi della negazione dell`esistenza dei campi di sterminio descrivendo sobriamente i fatti prima e discutendo puntualmente la tesi "revisionistica" poi. la prima parte e` dunque dedicata a una breve storia della "soluzione finale", seguita dalla descrizione del sistema dei campi di concentramento e di sterminio nazista e di quello di auschwitz in particolare (con foto e cartine). nella seconda parte, dopo aver richiamato rapidamente le fonti e il processo di auschwitz, l`autore analizza la letteratura "revisionistica" soffermandosi in particolare sul "rapporto lauchter" del 1988: una perizia "scientifica" negazionista sulla quale interviene anche giorgio nebbia nella postfazione aggiunta all`edizione italiana.
walter e patty erano arrivati a ramsey hill come i giovani pionieri di una nuova borghesia urbana: colti, educati, progressisti, benestanti e adeguatamente simpatici. fuggivano dalla generazione dei padri e dai loro quartieri residenziali, dalle nevrosi e dalle scelte sbagliate in mezzo a cui erano cresciuti: ramsey hill (pur con certe residue sacche di resistenza rappresentate, ai loro occhi, dai vicini poveri, volgari e conservatori) era per i berglund una frontiera da colonizzare, la possibilita` di rinnovare quel mito dell`america come terra di liberta` "dove un figlio poteva ancora sentirsi speciale". avevano dimenticato pero` che "niente disturba questa sensazione quanto la presenza di altri esseri umani che si sentono speciali". e infatti qualcosa dev`essere andato storto se, dopo qualche anno, scopriamo che joey, il figlio sedicenne, e` andato a vivere con la sua ragazza a casa degli odiati vicini, patty e` un po` troppo spesso in compagnia di richard katz, amico di infanzia del marito e musicista rock, mentre walter, il timido e gentile devoto della raccolta differenziata e del cibo a impatto zero, viene bollato dai giornali come "arrogante, tirannico ed eticamente compromesso". siamo negli anni duemila, anni in cui negli stati uniti (e non solo...) la liberta` e` stata come non mai il campo di battaglia e la posta in gioco di uno scontro il cui fronte attraversa tanto il dibattito pubblico quanto le vite delle famiglie.
questo libro si propone di illustrare, attraverso una ricognizione puntuale e approfondita dell`opera narrativa e saggistica di joyce, il suo impegno e la sua padronanza di un mestiere che e` al tempo stesso mistero, il mistero della scrittura come creazione. lo rivelano in primo lugo le sue lettere, che forniscono l`involontaria versione finale di quell`autoritratto che egli aveva cominciato a disegnare fin dai primi anni a dublino. e la rivelazione, oltre che nelle sue opere maggiori, e` ancora piu` chiara in quelle da lui respinte o lasciate incompiute.
"le storie sono quartieri, i personaggi sono strade. il resto e` tempo che passa, voglia di vagabondare e bisogno di guardare. ci ho viaggiato per tre anni, in city. il lettore, se vorra`, potra` rifare la mia strada. e il bello, e il difficile, di tutti i libri: si puo` viaggiare nel viaggio di un altro?" (alessandro baricco)
nella societa` delle immagini il colore informa, come nelle mappe. seduce, come in pubblicita`. narra, come al cinema. gerarchizza, come nelle previsioni del tempo. organizza, come nell`infografica. valorizza, come nei cosmetici. distingue, come negli alimenti. oppone, come nella segnaletica stradale. si mostra, come nei campionari. nasconde, come nelle tute mimetiche. si ammira, come nelle opere d`arte. infine, nell`esperienza di ciascuno, piace. tutto questo accade grazie a qualche tecnologia. in primis quella dei mass media, che comunicano e amplificano le abitudini cromatiche. il pubblico osserva, sceglie, impara; finche` queste consuetudini non standardizzano la percezione e il colore comincia a parlare da solo, al punto da sembrare un fatto naturale. perche` le matite gialle vendono di piu` delle altre? perche` flaubert veste di blu emma bovary? perche` nei dipinti di mondrian il verde non c`e` mai? e perche` invece hitchcock lo usa in abbondanza? intrecciando storie su storie, e con l`aiuto di 400 illustrazioni, falcinelli narra come si e` formato lo sguardo moderno, attingendo all`intero universo delle immagini: non solo la pittura, ma anche la letteratura, il cinema, i fumetti e soprattutto gli oggetti quotidiani, che per la prima volta ci fa vedere in maniera nuova e inconsueta. tutte le societa` hanno costruito sistemi simbolici in cui il colore aveva un ruolo centrale: pensiamo al nero del lutto, al rosso del comunismo o all`azzurro del manto della madonna. cio` che di straordinario e` accaduto nel mondo moderno e` che la tecnologia e il mercato hanno cambiato il modo in cui guardiamo le cose, abituandoci a nuove percezioni. visto su uno smartphone, un affresco risulta luminoso come una foto digitale. le tinte cariche e brillanti dello schermo sono ormai il parametro con cui valutiamo la purezza di ogni fenomeno cromatico. chi ha conosciuto il colore della televisione, insomma, non puo` piu` vedere il mondo con gli occhi del passato. magari non ne siamo
da sempre l`uomo ha cercato di esplorare il mondo che lo circonda e si e` posto domande come "da dove viene l`universo, quanto e` grande, di cosa e` fatto". dopo l`invenzione del telescopio nel xviii secolo, sono stati progressivamente scoperti svariati "oggetti" del cosmo: oltre alle stelle e ai pianeti, infatti, l`universo "pullula" di corpi celesti, come ad esempio comete, pulsar, buchi neri e quasar. il volume intende presentare l`origine dell`universo, i corpi celesti che lo popolano, il modo per individuare una stella e riconoscere i pianeti.
la nota storia del piccolo camaleonte che non sa cambiare colore, ma che ha il dono di far cambiare colore ad animali e cose di suo piacimento, viene qui riproposta in veste tascabile. eta` di lettura: dai 6 anni.
tra modernita` e tradizione, tra biodinamico spinto e agricoltura intensiva, tra cucina ipercreativa e recupero ossessivo delle tradizioni fermentative, tra vino naturale e convenzionale, tra vegani a tutti i costi che mangiano quinoa prodotta in modo intensivo e carnivori che si nutrono solo di chianina, le fazioni si scontrano e la verita` si allontana sempre di piu`. perche` anche il partigiano piu` etico provera` a tutti i costi a convincerci della bonta` della sua tesi, e si opporra` strenuamente alle verita` altre, quelle propugnate dall`opposta fazione gastronomica, climatica, enologica. con questo saggio sull`enogastronomia anna prandoni cerca di riportare i grandi temi del dibattito alla responsabilita` civile del buon senso. per restituire un senso "buono" agli altri cinque che ci permettono di gustare cibi e vini sempre migliori.
Deutsche Grammophon 1973, ristampa 180gr 2024. Edizione limitata di 3000 (n. 2850). Karajan e i Berliner Philharmoniker, rimasterizzazione di una classica registrazione del meglio di Grieg.
"l?accompagnatore" e ambientato nelle terre di frontiera del west americano del 1850. celebra figure di cui non si sente parlare molto: donne e mogli la cui mente e stata lacerata da una vita di asprezze e stenti. e necessario trovare un "accompagnatore" per scortare quattro di loro a hebron, nell?iowa, dove sono attese da un comitato di aiuto alle donne guidato da altha carter. quando nessuno dei loro mariti si fa avanti, l?incarico viene affidato a mary bee cuddy, ex insegnante, zitella, indomita e piena di risorse. per quanto forte e risoluta, mary bee sa che non puo farcela da sola. l?unico assistente che riesce a trovare, salvandolo da morte certa, e l?imbroglione george briggs. inizia cosi un viaggio dal nebraska verso est a bordo di uno strano carro trainato da due muli, in cui cinque donne e un uomo risalgono controcorrente la marea della colonizzazione, tra la minaccia degli indiani, le tempeste di neve e la desolazione di una terra piatta e in larga parte vergine. romanzo western allo stesso tempo classico e atipico, "l?accompagnatore" cattura la devastante realta della vita di frontiera attraverso gli occhi di una donna straordinaria e del suo stravagante compagno di viaggio. da questo romanzo e tratto il film "the homesman" (2014) diretto da tommy lee jones, nel quale lo stesso regista interpreta george briggs; hilary swank e mary bee cuddy; meryl streep e altha carter.