rimasto inedito per quasi cinquant`anni questo diario raccoglie le confessioni di drieu dall`inizio della guerra alle soglie della morte: le ultime righe sono scritte due giorni prima del suicidio. fra queste due date, la guerra, l`invasione della francia, vichy e la collaborazione, la liberazione di parigi. e` la lenta cronaca di una fine: ed e` questa consapevolezza a dare un`acerba tensione alle pagine del diario, dove l`analisi dei propri fallimenti si unisce alle riflessioni sull`inarrestabilita` della decadenza europea, sulla "fine delle patrie", sui limiti dei nazionalismi, sui rapporti tra fascismo e comunismo, che acquistano oggi una strana attualita`.
il "fedone" fa parte dei dialoghi cosiddetti socratici, quelli cioe` che rispecchiano l`insegnamento del grande maestro, ma rivela gia` una forte autonomia nel pensiero di platone. il tema affrontato e discusso in questo dialogo con serrata dialettica e stupefacente psicologia e` quello, indubbiamente complesso, della natura dell`anima, delle sue contrastanti tendenze, della sua essenza immortale.
una satira irriverente e provocatoria pubblicata nel 1914, l`anno stesso in cui prendeva il via l`immane massacro di tutta una generazione. una commedia degli inganni che coinvolge una banda di truffatori tra francia e italia, maestri del raggiro e del travestimento; dei borghesucci cattolici convinti di dover accorrere dalla provincia francese a liberare il papa, a roma, dalla presunta e terribile prigionia in cui lo costringerebbe la massoneria nei "sotterranei del vaticano"; scienziati ferocemente atei e positivisti, bensi` di facilissima e altrettanto fanatica conversione alla fede; scrittori che della fede sono i portavoce, ma sono mossi dalle peggiori delle vanita` e lui, lafcadio, il figlio segreto e ribelle di tanta ipocrita societa` borghese.
La ventunenne Violet Sanford lascia la periferia e la casa paterna per trasferirsi a Manhattan e tentare la fortuna come cantautrice. Comincia a fare il giro delle case discografiche per proporre le sue canzoni, ma nel frattempo è anche costretta a cercarsi un lavoro per poter pagare l'affitto. Una sera conosce Kevin, giovane cuoco newyorkese. Kevin si innamora di lei e decide di aiutarla nella ricerca. Dopo vari tentativi Violet trova lavoro come barista al 'Coyote Ugly', uno dei locali più caldi della Grande Mela, dove la proprietaria Lil dirige un gruppo di bariste sexy che si diverte a sedurre i clienti con atteggiamenti spregiudicati. Influenzata dall'atmosfera del locale, Violet riesce a mettere da parte la sua timidezza e ad esorcizzare la paura del palcoscenico tanto da diventare l'attrazione principale del 'Coyote Ugly'.
commedia della beffa, pseudolo mette di fronte due campioni di ribalderia: ballione, crudele mercante di fanciulle, e lo schiavo pseudolo, disposto a ogni inganno pur di aiutare il suo padrone calidoro a riscattare la bella fenicia, la giovane cortigiana di cui e` innamorato ma che e` vittima dell`avido lenone. con mille astuzie e raggiri, pseudolo riesce infine ad avere la meglio sul laido trafficante. lo schiavo si conferma cosi` uno dei personaggi chiave della commedia plautina: motore dell`intreccio, ne e` allo stesso tempo il padrone e il creatore, quasi che per suo tramite il poeta stesso si manifesti sulla scena. annoverato insieme almiles gloriosus e al truculentus tra le incentrate su una figura comica dominante, lopseudolo e` per la ricchezza di scene irresistibili, per l`esuberanza del linguaggio, per l`audacia beffarda del protagonista quella che meglio esprime le caratteristiche del teatro plautino. introduzione e note di margherita rubino.
La musica da camera rappresenta senza dubbio la parte più cospicua e raffinata dell’intero repertorio musicale occidentale, percorrendo da cima a fondo la storia della musica dalla fine del ’500 all’età contemporanea e dando vita ad opere di fondamentale importanza, tali da rappresentare nel modo più completo le varie fasi e i vari movimenti succedutisi nell’arco di ben quattro secoli. Anche per questo tanto più indispensabile diventa una Guida che permetta di orientarsi con efficacia nel mare magnum di questo repertorio, selezionando gli autori più rappresentativi ed analizzando le loro opere più importanti, permettendo di penetrare nel loro interno e offrendo una conoscenza approfondita dei generi, delle forme adottate, dei più svariati organici (dal duo, al trio, al quartetto, con e senza pianoforte, fino alle formazioni comprendenti dieci e più strumenti).
In un villaggio giapponese, in una terra molto simile al vecchio west, due gang, i Genji vestiti di bianco e gli Heike vestiti di rosso, combattono all'ultimo sangue per un forziere d'oro.
nicola e` un giovane studioso. ha una laurea italiana e un dottorato americano. tutto cio` che desidera e` concentrarsi sulle sue ricerche, condividerle con altri studiosi, trasmettere ai piu` giovani cio` che ha imparato dai suoi maestri. ma in italia non e` possibile. perche` l`universita` italiana e` sempre meno il luogo della ricerca, dell`insegnamento, della trasmissione del sapere. nell`universita` italiana non governano il merito e la competenza. nell`universita` italiana governano i "baroni": uomini di potere abituati a gestire l`accademia come un giocattolo personale, a premiare la fedelta` anziche` la liberta`, a preferire un mediocre candidato "locale" a un ottimo candidato "esterno". in barba all`interesse degli studenti e anche all`interesse generale. questo libro e` un documento unico. e una denuncia e una confessione. ma soprattutto e` una storia vera: il racconto paradossale e a tratti kafkiano di dieci anni passati a barcamenarsi tra concorsi veri o fasulli, promesse fatte e non mantenute, vessazioni inutili, cose non dette o cose mandate a dire. dove tutto conta tranne cio` che dovrebbe contare: l`originalita` della ricerca, la dedizione all`insegnamento. il lieto fine e` purtroppo amaro. perche` nicola diventa professore a oxford, dove vince un concorso pur non avendo conoscenze. e l`italia perde l`ennesimo "cervello", l`ennesimo studioso regalato a un paese che non ha speso nulla per formarlo ma che ne sa mettere a frutto doti e lavoro.
l`amicizia e` la visione di se` negli occhi dell`altro", e in questo riconoscersi, nella condivisione totale della gioia e del dolore dell`esistenza, incomincia la rivelazione della verita`. per pavel a. florenskij - il filosofo che ha saputo unire la poesia e la scienza nella fede - l`amicizia e` la piu` elevata forma di conoscenza. una conoscenza che si attua nell`azione, che vive di fedelta` assoluta e che rappresenta, sulla terra, l`emanazione della forza di dio che ama. "l`amicizia" e` l`undicesima delle dodici lettere contenute nel trattato "la colonna e il fondamento della verita`", uscito per la prima volta nel 1914 e summa del pensiero del filosofo russo. la scelta della forma epistolare non e` un espediente retorico, ma una necessita` profonda nella quale il vissuto di florenskij e la sua riflessione teoretica si riflettono l`uno nell`altra. il "tu" a cui sono rivolte le lettere e` infatti il cognato sergej s. troickij, tragicamente morto anni prima. tutto il resto, nella sua ricchezza enciclopedica e nei suoi vertici di lirismo, e` allora anche il frammento di un dialogo ininterrotto con l`amico perduto, eppure per sempre presente.
uno strumento di consultazione per chiunque intraprenda un viaggio ricreativo, culturale o lavorativo. una guida linguistica per affrontare qualsiasi situazione, dalla preparazione del viaggio alla ricerca di una sistemazione, dalla serata al ristorante all`acquisto di biglietti, dallo shopping alla vita quotidiana. un`ampia raccolta di parole e frasi organizzata per consentire la massima fruibilita`, con box di approfondimento e tavole illustrate. 216 pagine, oltre 3500 parole e 1500 frasi, 7 sezioni identificate rispettivamente da un`icona: "in generale", "in pratica", "tra persone", "gastronomia", "acquisti", "tempo libero", "emergenze" 40 box di informazione e approfondimento culturale, di curiosita` e particolarita` locali, 10 tavole illustrate, dizionario bilingue finale con oltre 2500 parole.
oltre 172 000 voci, oltre 225 000 accezioni, oltre 210 000 esempi, oltre 300 note d`uso: per evitare gli errori e risolvere i dubbi, come la differenza tra "oui" e "si", tra "voici" e "voila`", oppure l`uso corretto di "madame", "seul" e "assez", oltre 1000 falsi amici: per non confondere "biscotte" e "biscotto", "incident" e "incidente", 7500 collocatori: le combinazioni linguistiche fondamentali per chi impara la lingua, oltre 350 note di cultura sulle istituzioni della societa` francese, come le grandes e`coles o l`elyse`e, su personaggi come la pucelle e su avvenimenti storici come prise de la bastille, l`ancien re`gime, saint-barthe`lemy. in appendice: tavole di coniugazione dei verbi francesi. "il boch" e` un dizionario per chiunque abbia bisogno di risposte precise e affidabili su questioni di comprensione, traduzione e produzione linguistica, ed e` adatto per gli studenti della scuola secondaria. questa nuova edizione e` stata completamente rivista ed e` aggiornata con tutte le parole e accezioni nuove piu` importanti, sia del francese sia dell`italiano, dal linguaggio di internet e dell`economia come "appli" e "microfinance", nuove accezioni di parole comuni, come "exploser", "me`duse" o "moyen", oppure parole di origine straniera ormai di uso frequente in francese, come "niqab" e "people". 750 inserti di oltre 7500 collocatori francesi, ovvero le combinazioni linguistiche fondamentali per chi impara la lingua.
con un`introduzione di arthur schlesinger jr e in appendice il saggio di leonardo sciascia " breve storia del romanzo poliziesco ", si tratta della trama raccontata da frankin delano roosevelt ad alcuni ospiti nel 1935, la cui stesura venne affidata a famosi giallisti dell`epoca. roosevelt si limito` a indicare il soggetto. allo svolgimento penso` un invitato alla cena, fulton oursler, direttore della rivista di new york "liberty". il giornalista, dopo aver chiesto il permesso al presidente del new deal, ingaggio` alcuni dei giallisti piu` quotati dell`epoca e, con il titolo "il giallo del presidente", pubblico` la storia a puntate sul suo giornale. il primo capitolo tocco` a rupert hughes, il secondo a samuel hopkins adam, poi venne il turno dello stesso oursler, al quale successe la commediografa rita weiman, quindi il celeberrimo s. s. van dine. infine john erskine. a erle stanley gardner tocco` l` appendice in cui perry mason e paul drake tiravano le fila della storia.
i testi propongono una lettura critica dei film, fornendo gli strumenti necessari per penetrare nel mondo espressivo del regista e coglierne i rapporti con la cultura di questo secolo. il volume presenta, oltre alla biografia del regista, un`analisi approfondita delle sue opere, gli orientamenti della critica, la filmografia, la bibliografia ragionata, e chiude con l`indice dei nomi e delle opere.
verbi francesi e` uno strumento per studenti e appassionati della lingua francese di tutti i livelli, dai principianti fino agli esperti. un repertorio completo di oltre 7000 verbi permette di individuare rapidamente il gruppo di appartenenza e studiare le forme verbali, nei modi e tempi principali. il manuale, quindi, non solo e` un valido aiuto nell`esercizio della coniugazione, ma nel contempo fornisce un`esauriente introduzione teorica e illustra le regole di grammatica, morfologia, sintassi e ortografia del verbo francese, con esempi e traduzioni per chiarirne l`uso nella lingua contemporanea.
immersa nell`atmosfera tra il gotico e la nouvelle vague della costiera bretone si trova la casa dell`incontro, casa-famiglia che ospita un gruppo di ragazzi "difficili". vi lavora un`e`quipe di medici e insegnanti alquanto variegata, guidata da un losco direttore, che, si scoprira`, usa i pazienti come cavie mediche. il narratore e` vladi, ragazzo taciturno di eccezionale intelligenza, il quale con la complicita` di mirage, adolescente autistica, compie quotidiane trasgressioni. accanto alla casa si trovano i resti di un`antica clinica, la beau rivage, nella quale dorme clandestinamente un ex paziente tornato in cerca di vendetta. la miccia esplode quando vladi scopre l`esistenza dell`uomo: seguiranno due delitti e un finale inaspettato.
e` una tipica strada dei sobborghi americani pepper street, abitata ancora - siamo nel 1936 - da una maggioranza wasp che non si arrende all`arrivo degli invasori: cattolici, ebrei, cinesi. gli uomini sono altrove, nella vicina san francisco, assorbiti dal loro lavoro. tocca dunque soprattutto alle donne puntellare le barricate del conformismo: "per quanto desideriamo trovare nuovi amici degni di stima, persone che ci entusiasmino per le loro idee nuove, o perche` sono diverse, dobbiamo fare cio` che ci si aspetta da noi" afferma una di loro con infernale candore - e quando la figlia le chiede ottusamente che cosa ci si aspetta da lei, risponde: obbedire. di queste donne, murate vive nell`ostilita`, impettite nella difesa del loro piccolo mondo, shirley jackson penetra, come solo lei sa fare, i pensieri e le abitudini; e penetra le case, decifrando il codice dell`arredamento e della cura del giardino. la facciata radiosa vela infatti l`orrore quotidiano e i cupi segreti che lo sorreggono: infedelta`, pregiudizi, malignita` morbose, tensioni pronte a esplodere - e che puntualmente esploderanno. con questo primo, fatidico passo narrativo shirley jackson si presenta gia` armata dei suoi strumenti piu` affilati: un`ironia leggera e corrosiva, uno humour sbarazzino e irridente, un occhio cui non sfugge nulla, una lingua che non perdona. strumenti con cui ritrae nitidamente il clima avvelenato - preludio alla catastrofe - che avvolge e impregna tutti i personaggi di questo romanzo, in particolare i bambini: stupidi, vanesi, ipocriti, imbroglioni, crudeli, adulti in miniatura, criminali in nuce.