chi ha visto i quadri della national gallery con gli occhi di alan bennett sara` felice di ritrovare in queste pagine il cicerone di "una visita guidata": e stavolta lo seguira` a leeds, a aberdeen o nell`irlanda del nord, per bearsi con lui dei suoi pittori preferiti.
il giornale dei sopralluoghi per "bello, onesto, emigrato australia" diventa l`ilare resoconto della nascita di un film, e della circospetta esplorazione di un continente lontanissimo. il testo ritrovato di un maestro della commedia all`italiana - lo sceneggiatore principe di alberto sordi.
il volume raccoglie due racconti apparsi per la prima volta su due riviste nel 1937 e nel 1938. due racconti che e` stata definita la "callas della poesia novecentesca".
tra i tanti oggetti pervasivi ed elusivi che affollano la dimensione invisibile del mondo subatomico, il "bosone di higgs" e` stato il piu` pervasivo ed elusivo: quella particella era l`elemento cruciale che mancava a completare il puzzle del modello standard, perche` conferiva massa a tutte le altre particelle elementari, un enigma rimasto altrimenti insoluto. quando finalmente il 4 luglio 2012 il cern ne ha annunciato la verifica sperimentale, la "particella di dio" (come un fisico l`ha temerariamente denominata) ha attirato su di se` i riflettori dell`attenzione mediatica mondiale. affrontando l`intera questione con un rigore che ne acuisce la densita` intellettuale e la vertigine tecnologica, jim baggott segue due percorsi paralleli. non solo, infatti, ne ricostruisce la genesi teorica, ma ripercorre tutte le stazioni di avvicinamento all`eclatante risultato di ginevra: il legame tra i primi acceleratori degli anni venti e le collisioni di particelle nei raggi cosmici; la messa a punto del ciclotrone da parte di lawrence; il contributo di van der meer, il cui metodo di "raffreddamento stocastico" ha permesso al gruppo di rubbia l`individuazione dei bosoni w e z, decisivi per arrivare alla scoperta del bosone di higgs; e le svolte successive del lep (large electron-positron collider) e dell`ormai leggendario lhc (large hadron collider), che con i suoi 1600 magneti superconduttori ha permesso di sviluppare energie senza precedenti. prefazione di steven weinberg.
antonio vive ad alessandria schiavo della bellezza di cleopatra. costretto a ritornare a roma per ragioni politiche, pone fine alla discordia con cesare ottaviano sposandone la sorella, ma la pace dura poco, perche` la gelosia di cleopatra, ed il ricordo della sua sensualita`, lo richiamano in egitto.
quando abbiamo in mano un oggetto, per esempio questo libro, ne sperimentiamo in primo luogo la consistenza materiale, ovvero il fatto che possegga una . in apparenza, niente di piu` stabile e rassicurante. eppure, se potessimo scendere via via nelle profondita` della materia (le fibre di cellulosa che compongono la carta, le molecole della cellulosa, gli atomi di ogni molecola...), ci accorgeremmo di come quella stabilita` sia ingannevole. le che compongono ogni atomo, infatti, non solo fluttuano nello , ma appaiono come uno in cui ogni specie manifesta proprieta` - almeno a un primo sguardo - . nello spiegare questa visione controintuitiva e paradossale, jim baggott da un lato risale alle varie concezioni della nella storia della ricerca filosofico-scientifica, dai pensatori greci alla meccanica newtoniana; dall`altro mette a fuoco le conseguenze profonde delle nuove conoscenze fisico-cosmologiche, dalla celebre scoperta di einstein per cui alle implicazioni del modello standard della fisica delle particelle: disponendo queste ultime entro l`azione dei , il modello standard assimila infatti la massa piu` a un che a una , e la rende elusiva e inafferrabile. in questa prospettiva spiazzante - che baggott trasmette con la consueta combinazione di chiarezza espositiva e verve stilistica - la posta in gioco e` molto piu` del concetto di massa: e` la natura stessa della materia, di un universo le cui fondamenta risultano molto meno di quello che abbiamo a lungo pensato.
eta di lettura: da 4 anni.