un libro che raccoglie tre lavori poetici di quello che luis sepulveda ha definito "il miglior poeta vivente di lingua spagnola". il primo e` un delicato e intenso poemetto, "lettera a mia madre", dedicato alla madre che muore lontana durante gli anni di esilio dell`autore. il secondo, che da` il titolo al volume, e` una raccolta di brevi liriche in cui gelman tratteggia il ritorno in argentina e lo svanire delle voci che popolavano gli anni della lotta politica. l`ultimo, "incompletamente", e` una raccolta di sonetti pubblicata nel 1977: versi che di nuovo toccano una tematica esistenziale e ci conducono in un concerto particolarmente elaborato e ammaliante di sonorita`, armonie e dissonanze.
per capire quanti anni ha una sequoia bisogna tagliare il tronco e contare gli anelli. se la sequoia avesse un collo non ce ne sarebbe bisogno. odio la gente che sostiene - protesta nora ephron - che invecchiare e` bello, che si diventa saggi e si capisce quali sono le cose importanti. ci si ribella, ci si deve ribellare all`immagine contraffatta di se` che appare nello specchio. anche perche` dal collo all`anima il passo e` breve. invecchiare non e` roba da rammolliti, diceva bette davis, e nora ephron lo dimostra con un senso dell`umorismo impagabile e con l`aggiunta: "tanto piu` se sei una donna". una donna alle prese con i problemi della "manutenzione" (fitness-tinte-massaggi), angustiate dall`ombrosa adolescenza dei figli, che poi se ne vanno lasciando un nido vuoto in cui gioie e problemi finiscono, ma la preoccupazione e` per sempre, atterrite dalla scomparsa delle amiche piu` care, duro memento mori, in un universo che continua a considerarla solo una vaga eventualita`. parlare dell`eta` incerta compresa fra la maturita` e la senilita`, e farlo con tanta caustica sincerita` e allo stesso tempo con la leggerezza dell`umorismo, non e` impresa da poco.