una fiaba-reportage, un sogno ricostruito con la macchina fotografica. l`autore torna a kabul, riemersa alla vita civile dopo l`era dei talebani. ritrova una vecchia macchina fotografica appartenuta a suo nonno e decide di fotografare i luoghi della sua memoria con quell`oggetto anacronistico e un po` magico. ne viene fuori qualcosa di davvero strano: da un lato e` il reportage di un viaggio di oggi attraverso immagini che sembrano dell`altroieri. dall`altro, rahimi segue il filo del sogno in cui la madre gli diceva di cercare un albero vicino al cimitero: lo ritrova, incontra persone che fanno discorsi incomprensibili, gli svelano un itinerario di saggezza. cosi` il reportage sulla kabul di oggi si intreccia con una favola sapienziale.
. laura pariani. una piccola comunita` dell`altipiano di asiago e` uscita stremata dalla grande guerra: ovunque macerie, poverta`, disoccupazione. chi non emigra all`estero ha davanti a se` come unico lavoro possibile quello del : battere la montagna alla ricerca dei residui bellici da rivendere per pochi centesimi. giacomo, il protagonista del romanzo, apprende il mestiere fin da bambino: quando una giornata di recupero significava un concreto aiuto al magro bilancio familiare, o un piccolo svago domenicale. al seguito del padre e nel silenzio dei monti, impara a dialogare con i soldati scomparsi, ma anche a conoscere la natura, ad amarla, a decifrarne il linguaggio segreto. quello che rigoni stern racconta e` un mondo ancora integro, dominato da un forte senso della comunita`, sapiente nella sua conoscenza e nel rispetto della natura e dei suoi ritmi: una civilta` armoniosa che oggi appare travolta da un degrado irreversibile. l`autore ce la restituisce con poetica semplicita` in un libro che e` testimonianza appassionata, narrazione di memoria e di profonda verita` umana. cronologia della vita e delle opere a cura di giuseppe mendicino.