ruth, l`io narrante del romanzo, e` un mostro di freddezza. cova da sempre un cupo rancore verso elizabeth, cugina rimasta orfana a nove mesi e adottata dai suoi genitori, considerata da lei usurpatrice di affetti familiari. ruth si vota alla sua distruzione: come da bambina le rubava i giocattoli, da grande cerca di ammaliare i suoi uomini. alla fine capisce pero` che la distruzione di elizabeth comporta anche la propria.
pubblicato postumo, il gattopardo di giuseppe tomasi di lampedusa suscito` subito perplessita` e polemiche. sciascia, alicata, moravia e altri esponenti della cultura di sinistra lo etichettarono frettolosamente come un libro di "destra". ma dopo l`imprevista vittoria del premio strega, e il contrordine dell`unione sovietica, che aveva deciso di tradurlo in russo, il pci scelse di cambiare strategia, appoggiando con discrezione la candidatura di luchino visconti come regista del film che la titanus stava preparando. questo libro racconta la tormentata trasformazione di un grande libro in una grande pellicola. mantenendo l`impianto di ricostruzione storica, il volume alterna racconto, inchiesta giornalistica, analisi letteraria e cinematografica. alla base del lavoro c`e` una lunga ricerca di materiali inediti, documenti d`archivio, sceneggiature, testimonianze, cronache d`epoca. pur di ottenere la palma d`oro a cannes, il regista fece sparire per sempre una dozzina di minuti, tra i piu` espliciti ideologicamente (uno dei tanti "gialli" che il libro ha dissepolto). malgrado il sostegno di togliatti, la critica di sinistra fu in parte delusa dal risultato. eppure l`operazione centro` uno dei suoi obiettivi, cambiando sottilmente e indelebilmente la percezione del romanzo. prefazione di goffredo fofi.
antonio e fausto non potrebbero essere piu` diversi: il primo, cinquant`anni in jeans e t-shirt, vive di lavoretti in un appartamento in condivisione con tre ragazzi, sempre connesso, in attesa che il mondo riconosca il suo talento di giornalista; il secondo e` un imprenditore di successo, molto riservato, con una famiglia perfetta, che dicono stia per candidarsi a sindaco della capitale. due rette parallele che non dovrebbero incontrarsi mai. percio`, quando antonio riconosce fausto nella bottega di oreste, un anonimo barbiere al nomentano, si convince subito che questa ribellione alle leggi della geometria sociale nasconda qualcosa: che ci fa un uomo ricco e di potere come fausto maria borghese in un posto come quello? e perche`, poco dopo, oreste sparisce nel nulla? da quel momento, stanare fausto diventa l`ossessione di antonio e l`ordinata quotidianita` dell`imprenditore comincia a deragliare. ma cercare la verita` di qualcun altro puo` essere un gioco pericoloso, se non si sono ancora fatti i conti con la propria. ne "l`invisibile", giovanni floris racconta una trama di segreti capace di dirottare vite e anestetizzare amori, fotografando un tempo, il nostro, dove la reputazione coincide con quello che siamo, dove vince solo chi santifica le apparenze, e nessuno e` mai davvero innocente.