Un'impiegata del Dipartimento di Stato statunitense viene assegnata all'ambasciata USA nella capitale britannica, dove si deve occupare di prevenzione al terrorismo sul suolo patrio: la sua attività la mette rapidamente nel mirino di alcuni estremisti, che piuttosto che ucciderla decidono d'incastrarla per crimini che non ha commesso, mentre progettano un attentato a Times Square la notte di Capodanno.
Nel 1967, in piena epoca di battaglie per i diritti civili da parte degli afroamericani (Martin Luther King sarebbe stato ucciso nel '68 sul balcone del Lorraine Motel di Memphis), nel ghetto nero di Detroit ebbe luogo una rivolta scatenata da una retata della polizia in un bar dove si vendevano alcolici senza permesso. Il governatore del Michigan inviò la Guardia Nazionale a sedare la rivolta, e il presidente Lyndon Johnson gli fece dare man forte dall'esercito. L'episodio paradigmatico di quel tumulto fu il sequestro di un gruppetto di giovani uomini neri e di due ragazze bianche all'interno del Motel Algiers: un episodio di brutalità da parte della polizia (con il fiancheggiamento di alcuni militari) che è una ferita nella coscienza dell'America.
Il regista di “Battleship” torna al cinema con un’adrenalinica spy story con Mark Wahlberg: un action thriller potente, spettacolare e avvincente, che tiene incollato allo schermo lo spettatore. Wahlberg è un agente speciale dei servizi segreti con una missione letale e pericolosa: dovrà proteggere un informatore a conoscenza di segreti che potrebbero sventare attacchi terroristici di portata catastrofica. Insieme alla sua squadra lo scorterà per 22 miglia, in una corsa contro il tempo per portarlo fuori dal paese. Durante il viaggio dovrà scontrarsi contro squadre d’assalto e nemici armati pronti a tutto.