l`inquieta teresa uzeda e` l`aristocratica siciliana che molti hanno definito la madame bovary italiana. come flaubert, de roberto si cala nei turbamenti giovanili di una donna e nelle sue adulte disillusioni, spiandone da vicino umori, infelicita` e capricci. colei che sara` la vera protagonista assente dei vicere`, il cui spirito aleggera` sulle vicende della famiglia uzeda e sulla storia d`italia, e` qui ritratta dall`infanzia alla maturita`, sullo sfondo di una sicilia aristocratica e patriarcale. saranno strappi e fallimenti, nel loro succedersi, a scandire la vita di teresa e il ritmo del romanzo: l`agognata luna di miele, con un marito che non ama, chiudera` la stagione dei sogni adolescenziali; la partenza per raggiungere l`amante, sfidando lo scandalo, diventera` il momento del radicale disinganno, fino all`inevitabile conclusione che "tutta l`esistenza umana si risolve in una illusione".
considerato per molti secoli dall`occidente cristiano un eretico e un impostore, quando non addirittura l`anticristo, per il mondo arabo maometto ha sempre rappresentato un modello di virtu` e di comportamento. e lui infatti il "sigillo dei profeti", che riceve la rivelazione del corano, il libro sacro ai musulmani dal quale prende avvio la terza grande religione monoteista, l`islamismo. la singolare forza della sua personalita`, sfuggendo ad ogni tentativo di univoca caratterizzazione, si impone nella storia combinando l`elemento mistico con quello politico e amministrativo.
doppio inedito da uno dei protagonisti della cultura indipendente: un romanzo noir e un cd di canzoni d`autore che condividono atmosfere, luoghi e personaggi. un figlio e un padre che si parlano solo per telefono, senza vedersi mai. e la curiosita`, il bisogno, nel ragazzo, di scoprire chi sia davvero quel genitore cosi` presente e assente insieme; di conoscere il passato della sua famiglia, le proprie origini. cosi`, tra le atmosfere decadenti dei grand hotel di mezzo mondo, inizia un`avventura nella memoria che portera` a insospettabili scoperte. che forse sarebbe stato meglio lasciare sepolte dal tempo...
il romanzo e` ispirato da "eugenie grandet" di balzac, trattato con una sensibilita` evidentemente maturata attraverso il lungo meditare dell`autore sull`arte di turgenev. il tema portante e` lo stesso delle altre opere principali di turgenev, ovvero il rapporto di una figlia con l`autorita` paterna.
per claudio sessa raccontare "le eta` del jazz" e` una vera e propria missione. "improvviso singolare" amplia l`esplorazione iniziata con "le eta` del jazz. i contemporanei", la prima approfondita ricognizione della sfaccettata scena dei nostri giorni. ora sessa ci accompagna tra le stagioni, i protagonisti, i capolavori e le innovazioni di un intero secolo di jazz. per sua natura inclusiva e pluridimensionale, questa musica tende a sfuggire a ogni classificazione. ma la forza e l`originalita` del jazz risiedono proprio nella sua capacita` di trasformazione e di sintesi: individualismo e ricerca collettiva, tradizioni e sperimentazioni, spontaneita` e dimensione industriale convivono in un`arte sempre alle soglie del paradosso. per questa duttilita` il jazz rappresenta forse la metafora artistica piu` precisa e sofisticata della societa` in cui oggi siamo immersi: fondendo il pensiero musicale africano e quello europeo in terra americana, e` diventato un linguaggio universale e ha modificato l`immaginario sonoro di tutto il pianeta. in questo libro sessa rievoca i tanti sviluppi che il jazz ha vissuto nella sua storia - dallo stile new orleans all`impetuosa scena newyorkese, dallo swing al bebop, dal cool al free, fino alle avanguardie piu` recenti - aggiungendo alla ricostruzione storica e all`interpretazione critica la guida all`ascolto di quasi duecento brani emblematici di questo percorso. prefazione di franco d`andrea.
abbandonata l`aggressivita`, la temeriarieta`, il salto mortale, lo schiaffo, uno tra i piu` brillanti esponenti del futurismo italiano tenta nuove vie per sovvertire la tradizione letteraria. brevi racconti, storie d`amore ambientate in scenari artificiosamente esotici. la parodia del linguaggio e degli stereotipi del romanzo d`appendice producono effetti di caustica ironia. "il nostro lettore (bisogna insistere su questa presenza, maschile o femminile che sia, perche` e` il vero e ragionato protagonista e non una semplice funzione) si accorge quasi subito che il suo godimento viene esaltato dal fatto che gli amori internazionali sono un eccellente campione di letteratura mondanamente, giocondamente truccata". (dalla nota di paolo fossati).
l`"orlando furioso" e` un libro unico nel suo genere e puo` esser letto senza far riferimento a nessun altro libro precedente o seguente; e` un universo a se` in cui si puo` viaggiare in lungo e in largo, entrare, uscire, perdercisi.
dopo "i tre moschettieri" e "vent`anni dopo", dumas pubblica a puntate su un quotidiano - come d`abitudine del "padre del feuilleton" -, l`ultimo capitolo della sua saga piu` famosa: il risultato e` un appassionante romanzo che ha al centro il crepuscolo degli eroi di un tempo. nella francia del giovane re sole attraversata da trame di potere, denaro e amore, ritroviamo athos, porthos, aramis e d`artagnan e il misterioso uomo con la maschera di ferro - ispirazione per indimenticabili film e musical - e assistiamo alla restaurazione di carlo ii sul trono d`inghilterra. incontriamo anche raul de bragelonne, figlio di athos ma erede dello spirito cavalleresco di tutti loro, appassionato protagonista di una tormentata storia d`amore. restituito ai lettori in una nuova e autorevole traduzione di guido paduano, lo spirito degli eroi di dumas, vecchi e incanutiti ma mai domi, parla ancora ai nostri giorni. perche`, come disse di lui george sand, "dumas era il genio della vita. non ha sentito la morte".
all?uscita di questo libro, nel 1996, alessandro baricco scrisse: "meglio se le vostre cellule cerebrali non hanno piu di quarant?anni, se no rischiate di scivolarci sopra come una mano su una grattugia". e la storia di misty, una venticinquenne che si trasferisce dall?adriatico a londra per prestare strani servizi a domicilio, praticando voyeurismo con uomini e donne esibizionisti. si veste di tulle, latex e "tacchi a spillo blu codeina", beve collutorio e si annichilisce platealmente nelle esperienze piu estreme - ma anche nel tumulto di una cultura anarchica e antagonista, tra un disco di courtney love, un manga, un anime e una sigaretta francese. e il racconto di un tempo che si e scollato dalla realta, dove le ore arrivano fino a 27, o a 28, e i protagonisti si muovono in un tableau vivant a meta strada tra alice nel paese delle meraviglie e un film di shin?ya tsukamoto, in un romanzo-playlist che se fosse letto al contrario non perderebbe niente della sua forza. e poi c?e la scrittura di isabella santacroce, che modifica ogni regola e la riadatta - al punto che, negli anni, in molti hanno provato a imitare questo modo di narrare le cose, violento ed elegiaco, sincopato e abbacinante. secondo capitolo della trilogia "dell?incoscienza", destroy e il romanzo che in italia ha influenzato piu di una generazione di lettori e il piu odiato da chi non ha saputo coglierne la forza innovatrice; e il libro che ragazzi e ragazze si portavano ai concerti degli smashing pumpkins o di marilyn manson, per fare di isabella santacroce non solo una scrittrice "incantatoria e stupefacente", come l?avrebbe definita cesare garboli, ma un mito da seguire come una cantante rock.