un enigmatico finanziere, del cui patrimonio non si conosce l`origine, e un regista ebreo da anni inattivo si incontrano in un luogo imprecisato, a meta` tra un hangar e un mattatoio, per discutere di un progetto comune: mettere in scena il mercante di` venezia. in comune hanno un`ossessione: shylock, uno dei grandi personaggi shakespeariani. mentre scorrono le scene delle prove e gli esilaranti paradossi del mercante di venezia, immaginato dal regista con una strana compagnia tragicomica, si delinea una partita sottile e inquietante in cui entrambi i personaggi vogliono cambiare a loro modo il finale di shakespeare. un teatro nel teatro in cui regista e impresario si alternano a interpretare la parte di shylock e ognuno vede messa in discussione la propria identita`. il tutto in un avvincente collage che, sul tema del denaro e dell`arte, intreccia le parole di shakespeare con i testi della cultura ebraica e quelli dell`odierna cultura pop.
a belgrado un professore di lettere ebreo indaga negli archivi della seconda guerra mondiale per capire come mai l`albero genealogico della sua famiglia sia ridotto a un unico ramo, quasi secco. nel corso delle sue ricerche trova traccia di gotz e meyer, due giovani delle s.s. che furono mandati nell`estate del 1942 da berlino a belgrado con un compito preciso: trasportare gli ebrei dentro un camion ermeticamente sigillato, uccidendoli durante il tragitto tramite i gas di scarico. sterminarono cosi` 5000 ebrei serbi. un romanzo di evidente matrice autobiografica che cerca di ricostruire un passato indicibile, di far fronte alla necessita` di dare una figura, un corpo, agli esecutori del male.
questa narrazione si muove in lungo e in largo per le strade di bombay, e ritrae la citta` attraverso le mille storie dei suoi abitanti, dai piu` famosi (compresi gangster e attori) alla gente comune. metha ricerca nella brutale bombay di oggi quella che ha abbandonato vent`anni prima e la ritrova moltiplicata e smembrata. e a poco a poco mette a nudo i fili tesi tra gli attici scintillanti affacciati sull`oceano e il mare di baracche dove milioni di persone vivono una vita durissima.
lione, giugno 2001. nizar sassi e` un ragazzo come tanti altri, di una famiglia tunisina ben inserita nel tessuto sociale francese. la politica e la religione, come del resto la scuola, a nizar non interessano granche` e di al qaeda o bin laden non ha mai sentito parlare. ma una passione vera il ragazzo ce l`ha: sono le armi. cosi`, malauguratamente, si lascia convincere da qualcuno a seguire un corso di addestramento e, mentendo alla famiglia, vola verso il pakistan. l`11 settembre, e quello che nelle settimane successive si scatena, sorprendono nizar nel posto sbagliato al momento sbagliato. il pakistan chiude le frontiere e nizar viene venduto alla cia e spedito a guantanamo...
paradossale e irriverente spaccato della crisi di valori della roma imperiale. il racconto delle avventure di encolpio, il giovane intellettuale e vagabondo, di gitone e di altri personaggi che incarnano il fasto, la ricchezza e l`inevitabile cammino verso la dissoluzione.
la malattia e la morte della madre. questo e` cio` che registra la scrittrice, in un diario che copre un mese di realta` ospedaliera. con l`avanzare del male, il mondo esterno perde sempre piu` consistenza, fino a scomparire. rimane solo la camera d`ospedale in cui tre donne, la madre e le figlie, continuano a combattere una guerra che e` impossibile vincere. in questo microcosmo che attende l`imminente catastrofe, simon de beauvoir descrive anche altri personaggi: medici, preoccupati di sperimentare sulla paziente la loro scienza; infermiere, impassibili nella sicurezza dei loro gesti professionali e le ombre della vita gia` trascorsa, delle occasioni perdute, di una borghese vicenda matrimoniale vissuta dalla madre come una grande avventura.
un libro e una videocassetta che documentano la carriera artistica della famosa coppia comica costituita da toto` e peppino de filippo. il libro "toto` e peppino, fratelli d`italia", a cura di alberto anile, partendo dalla vita e dalle affinita` dei due attori, indaga per la prima volta la storia e i meccanismi della "coppia comica" toto` e peppino. nel video, in un montaggio d`autore, sono presentate le scene diventate leggendarie da "toto` e le donne", "signori si nasce", "la banda degli onesti", "toto`, peppino e la dolce vita", "toto`, peppino e la malafemmina", "letto a tre piazze", "la cambiale", "toto` e peppino divisi a berlino", "toto`, peppino e i fuorilegge", "toto`, peppino e le fanatiche".
il dibattito sugli organismi geneticamente modificati e` rimasto prigioniero di una serie di equivoci, sul versante scientifico, economico e politico. sugli ogm si e` creata una spaccatura tra mondo scientifico e societa` civile che non ha eguali nella storia recente. in questo libro anna meldolesi ripercorre le tappe che hanno portato all`attuale dibattito sugli ogm, discutendo gli errori compiuti dal mondo politico, dalla comunita` scientifica e dal sistema dell`informazione. "quello a cui abbiamo assistito finora e` stato un dibattito truccato - si legge nell`introduzione - percio` questo libro piu` che una difesa delle nuove biotecnologie agricole vuole essere una denuncia del castello di semplificazioni su cui ognuno di noi ha elaborato la propria posizione."
partendo dall`esempio d`oltreoceano, l`autore esamina le possibilita` di riprodurre le caratteristiche federaliste statunitensi nel vecchio continente e analizza le principali forme di governo esistenti in europa. la ricerca di un possibile modello da applicare a tutta l`unione europea combina le grandi teorie istituzionali a quelle filosofiche, risalendo alle radici piu` profonde del liberalismo.
mayta e` il nome del presunto eroe di un velleitario golpe trockijsta che vargas llosa immagina essersi svolto nel 1958 in america latina. a meta` del novecento, in quei paesi, fra avventurieri e idealisti, la liberta` stava sempre a un tiro di schioppo. e per conquistarla la via rivoluzionaria sembrava la migliore. in questa ricostruzione, vargas llosa ci fa ripercorrere la vita dei diversi personaggi attraverso le testimonianze dei loro conoscenti e il confronto, a posteriori, di questi racconti con la realta`.
in oltre quattrocento voci vengono prese in esame le questioni inerenti la religione islamica, i suoi precetti, i suoi rapporti con civilta` e tradizioni diverse, ma anche la storia di alcune popolazioni del variegato mosaico islamico. ampio spazio e` dato inoltre alla lingua, alla letteratura, alla societa`, all`economia, all`arte e all`architettura dell`islam, senza dimenticare aspetti come l`abbigliamento, l`alimentazione, il rapporto tra i sessi.
muovendosi tra gli esclusi, rendendo protagonisti dell`azione disabili, ciechi e cani mutilati, mutanti e una famiglia di circensi con i tratti del viso simili a quelli dei gatti, arthur bradford scrive dodici racconti caratterizzati da un narratore in prima persona, dall`occhio curioso dei cani e soprattutto da un sentimento di gioia, di divertimento a prima vista impossibile. invece, se eliminiamo da queste vite la superficie di emarginazione e miseria, scopriamo un mondo di sorprendente gentilezza, a suo modo pieno di grazia, compassione e incertezza.
il volume riunisce, insieme a una nuova raccolta inedita, il meglio dei versi gia` pubblicati. attraverso le poesie qui raccolte e` possibile ripercorrere l`iter artistico del poeta e ritrovare un universo innanzitutto relazionale (i genitori, le donne, gli amici spesso dedicatari), ma anche radicato in luoghi fisici ben precisi: parma, il po, le ambientazioni padane.
il sabato sera per molti ragazzi e` un momento di aggregazioni difficili, di solitudini individuali e collettive, ma soprattutto e` un rito da dover vivere a tutti i costi, un appuntamento cui non si puo` mancare. questo libro raccoglie i cento finalisti del concorso "scrivi il tuo sabato sera" cui hanno partecipato 5000 ragazzi tra i sedici e i vent`anni. tante storie di disagio, di fuga o addirittura di irrisione ai piu` vieti cliche` attraverso l`immaginazione e la fantasia. una finestra aperta su un mondo finora relegato soltanto alle pagine di cronaca dei giornali.
tra vecchio e nuovo testamento, regole kasher, insegnamenti rabbinici, storielle ebraiche e ricette che contengono un antico sapere, il viaggio di ovadia alla ricerca di un`etica del cibo. un omaggio alla memoria e all`accettazione dell`altro, ultimo antidoto slow all`intolleranza e al tempo frenetico di oggi. la tradizione ebraica della kasherut indica i cibi che si possono consumare perche` conformi alle regole della torah. ma oltre a questo, il cibo ebraico ha prodotto un`enorme mole di storielle, divieti, ricette e prescrizioni che ovadia ripercorre con la consueta miscela di umorismo e santita`: cullandoci tra pasti e digiuni, tra falafel, molokheya, hommus e altre leccornie, tra antiche osterie e contaminazioni culinarie, e una musica che accompagna l`ospite a tavola, con l`ironia tipica dell`ebreo errante. per un viaggio che guarda al cielo con il gusto della terra. un viaggio dalla manna del deserto, il cosiddetto "pane degli angeli", fino a pesakh, la pasqua, dove un gesu` ebreo mangia agnello, pane azzimo, erbe amare e dessert.
ripartizione della materia: buddhismo; cristianesimo; ebraismo; induismo; islam; nuovi movimenti religiosi; religioni antiche: america precolombiana, asia minore, siria e palestina, egitto, europa, grecia, iran, mesopotamia, roma; religioni del mondo ellenistico; religioni dell`estremo oriente; religioni indigene: africa, america del nord, america del sud, pacifico; religioni artiche; religioni preistoriche; tradizioni esoteriche. sessanta studiosi hanno collaborato alla stesura delle circa settecento voci.
Sigillato.
«La prosa di Kwon definisce un mondo e poi si fa da parte per lasciare che sia il mistero ad abitarlo».
«The New Yorker»
la giovane alex tuchman ne e` convinta: scoprire una presunta indicibile verita` sui genitori gettera` luce su tutti gli aspetti piu` problematici della sua vita. l`occasione propizia per affrontare quel tarlo che la divora arriva un giorno d`agosto, quando la madre barbra la chiama da new orleans per annunciarle che victor sta per morire. victor, l`ormai anziano patriarca, l`uomo borioso, prepotente, violento che ha funestato l`infanzia di alex e suo fratello gary, minaccia incombente anche durante le continue assenze dovute ai suoi affari loschi, il marito narcisista che ha sempre considerato barbra - e tutte le altre donne - merce di cui disporre a piacimento. alex allora raggiunge la madre armata di un tenace proposito: vuole che barbra le dica tutto. degli abusi, delle ragioni che l`hanno spinta a subire, a rimanere. ma barbra ostenta un`esagerata frivolezza per giustificare la sua reticenza, e alex non puo` nemmeno contare sull`appoggio di gary, a los angeles per lavoro - o forse in fuga da una terribile scoperta? -, riluttante a salire su un aereo e ricongiungersi con la famiglia. in questa lunga giornata oppressa dall`afa tipica di new orleans, intorno al capezzale di victor ruotano anche i pensieri delle nipoti adolescenti, sadie ed avery, che non si sono mai davvero legate a quell`uomo talmente lontano dai canoni tradizionali del nonno affettuoso, e di twyla, la moglie di gary, che versa lacrime in un peregrinare distratto in cerca di alcol e rossetti. e cosi` ognuno a modo suo si ritrova a ripercorrere il passato e interrogarsi sul presente, forse anche per farsi coraggio e prendere finalmente le distanze dall`influenza tossica di victor.
: e` cosi` che rispondeva il nonno di mehta a chi gli chiedeva perche` avesse lasciato l`india per l`inghilterra. una risposta semplice, diretta, cosi` come e` diretto mehta nell`affrontare l`argomento in "questa terra e` la nostra terra". partendo dalla sua esperienza personale - lo scrittore e` emigrato ragazzo da bombay a new york con la sua famiglia -, mehta fa il giro del mondo per delineare il quadro della situazione in occidente: dalla frontiera tra messico e stati uniti, alla recinzione che separa il marocco da melilla, alle politiche islamofobe di molti governi europei, il sentimento prevalente e` la paura. perche` le storie di chi ogni giorno lavora e lotta duramente per conquistare diritti che dovrebbero essere scontati sono offuscate dai discorsi altisonanti pieni di retorica populista. e allora tutti a difendersi, chiudersi, respingere invece di accogliere. e un errore, e mehta lo racconta in questo vero e proprio manifesto a favore dell`immigrazione: non si puo` che trarre vantaggio dall`apertura, dall`accoglienza, dallo scambio. appassionato, intenso, tenero, pieno di storie e personaggi memorabili, "questa terra e` la nostra terra" e` una lucida lettura del presente, e un incoraggiamento a cambiare il futuro.
"perche scrivo?" per provare a rispondere a questa domanda miriam toews fruga nei suoi immaginari manoscritti di bambina, fra le parole di altri scrittori, dentro le lettere a una sorella ammutolita, fra tornei di scarabeo, viaggi in bicicletta per l`europa, passeggiate sul fiume ghiacciato: una miriade di ricordi ora divertenti ora dolorosissimi - piu spesso l`una e l`altra cosa insieme. e giunge alla inevitabile conclusione che chiedersi "perche scrivo?" e come tentare di racchiudere tutti i venti del mondo in un museo. invitata a partecipare a una conversacion a citta del messico nell`aprile del 2023, miriam toews si trova a dover produrre un testo sul tema fissato dal comite per quell`edizione, e il tema e "perche scrivo?" la ricerca di una risposta innesca un profondo dialogo interiore, ora esilarante ora struggente, e avvia un percorso labirintico intorno al senso della scrittura e alle sue connessioni con la vita ("perche scrivi? perche vivi?") e con la morte ("scrivere e forse l`alternativa accettabile al suicidio?") ne nasce un caleidoscopio di scritture diverse, dalle lettere agli aneddoti, dalle citazioni ai frammenti di ricerca, e ovunque, intrecciati all`indagine del processo creativo e narrati con implacabile ironia, pezzi di memoria personale che mettono a nudo l`intimita della vita famigliare, con le sue tenerezze, le sue risate e le ineffabili voragini che vi si sono aperte. bando alle divagazioni, la ammonisce il direttore del comite, "si limiti a rispondere alla domanda: perche scrivo? per quale ragione?" e invece toews scrive di una moffetta con le turbe che cerca a piu riprese di infilarsi in casa, di una gita in barca in cui avevano perso la barca, di un ex marito che rivendica anni delle sue royalties, di una madre morente ma indomita e imbattibile a scarabeo, di un panino al prosciutto ordinato dal padre poco prima di morire e mai consumato. scrive del freddo e del ghiaccio, di figli e nipoti, del sogno ricorrente di uno sparo ravvicinato in