2 CD. Edizione rimasterizzata in digitale. The River è il quinto album in studio e il primo doppio album di Bruce Springsteen. L'album è stato pubblicato il 17 ottobre 1980. Rolling Stone lo ha classificato al 253° posto nella sua lista dei migliori album di tutti i tempi. Le fonti di The River risalgono alle prime fasi della carriera discografica di Springsteen. “Independence Day”, “Point Blank”, “The Ties That Bind”, ‘Ramrod’ e “Sherry Darling” erano brani scartati dal suo album precedente, Darkness on the Edge of Town, e erano stati inseriti nel tour del 1978, così come parti di “Drive All Night” come lunga interpolazione all'interno di “Backstreets”. “The River” era stato presentato in anteprima ai concerti Musicians United for Safe Energy del settembre 1979, guadagnandosi un posto di rilievo nel successivo documentario No Nukes. In origine, l'album doveva essere un unico set intitolato The Ties That Bind e pubblicato alla fine del 1979. Springsteen aggiunse materiale più cupo dopo aver scritto la title track. In effetti, The River divenne famoso per il suo mix di frivolezza e solennità. Questo era intenzionale e in contrasto con Darkness, poiché, come disse Springsteen durante un'intervista, “Il rock and roll è sempre stato questa gioia, questa certa felicità che è a suo modo la cosa più bella della vita. Ma il rock è anche durezza, freddezza e solitudine... Alla fine sono arrivato al punto in cui ho capito che la vita è piena di paradossi, molti paradossi, e che bisogna conviverci”.
il 3 ottobre del 1996 l`accademia di svezia comunica a wis?awa szymborska che le e` stato assegnato il premio nobel. da quel momento, lei cosi` schiva, e` costantemente sollecitata: arrivano lettere, telegrammi, manoscritti, richieste e proposte spesso del tutto incongrue. il telefono squilla anche di notte. si impone il supporto di un segretario. quando micha? rusinek, neolaureato ventiquattrenne, si presenta in casa sua, la trova sgomenta. racconta . le restera` accanto per piu` di quindici anni. in questo libro - basato su ricordi di prima mano - rusinek getta un fascio di luce su aspetti della grande poetessa rimasti finora in ombra: le sue a volte stravaganti passioni (per i limerick e per il kentucky fried chicken, per vermeer e per gli oggetti kitsch, per woody allen e per - e soprattutto per le sigarette); il suo bisogno di solitudine; il modo in cui nascevano le sue poesie () e quello in cui creava i suoi collage; i suoi (complessi) rapporti con l`altro grande premio nobel polacco, czes?aw mi?osz; i rituali della scrittura e quelli che precedevano qualunque spostamento. ma inanella anche decine di aneddoti esilaranti, di battute fulminanti e di osservazioni acuminate, in cui ritroviamo l` settecentesco, la sottile ironia e la capacita` di stupirsi di una delle poetesse piu` fervidamente amate dai lettori di tutto il mondo.