john perkins, autore di "confessioni di un sicario dell`economia", torna alla riflessione sull`impero globale e sulla base economica che lo sostiene, le corporation statunitensi. analizzando quattro zone calde del pianeta - asia, america latina, medio oriente e africa - grazie alle testimonianze di collaboratori "pentiti" delle multinazionali, mercenari, attivisti, politici e vittime dello sfruttamento, perkins denuncia le responsabilita` del governo americano e di organismi come il fondo monetario internazionale e la banca mondiale nel creare una crisi geopolitica ed economica della quale beneficiano soltanto pochi privilegiati. ma se la corruzione, l`instabilita`, l`ingiustizia sono ormai pratiche dominanti, le storie di chi le combatte dimostrano che c`e` spazio anche per immaginare un pianeta diverso. "non troverete del catastrofismo in queste pagine", avverte perkins. "per quanto seri, i nostri problemi sono opera dell`uomo. poiche` siamo stati noi a creare i nostri problemi, possiamo anche risolverli". un libro allarmante ma non privo di speranza, dedicato a quanti si impegnano a costruire "un mondo stabile, sostenibile e pacifico".
i quindici racconti di questa raccolta sono incroci tra la realta` e la fiaba: vi compaiono omini in miniatura tenuti in gabbia come animali da compagnia, piccole patate ambulanti, coppie con la testa a forma di zucca e sculture fatte d`aria e d`acqua in vendita nel bel mezzo del deserto del nevada; ma anche l`inevitabilita` della morte, la crudelta` delle adolescenti, le dinamiche irresistibili del desiderio, la solitudine e il conforto dell`amore, la voglia di sfidare il proprio destino.
uscito nel 1955 e composto da dieci racconti di inarrivabile potenza, "un brav`uomo e` difficile da trovare" impose immediatamente flannery o`connor come scrittrice di grande originalita` ed esponente di punta di quello che sarebbe stato ribattezzato il . unica sua raccolta pubblicata in vita, ha esercitato un`influenza incalcolabile su scrittori, musicisti, filosofi, politici per la ricchezza dell`apparato simbolico, la potenza e originalita` del tema religioso, la perfezione con la quale, di personaggio in personaggio, di storia in storia, o`connor riesce a costruire un microcosmo umano nel quale commedia e tragedia, dannazione e salvezza, coesistono e si completano a vicenda. dal racconto che da` il titolo alla raccolta, con l`esplosione finale di violenza e le parole misteriose con le quali il balordo, capo di una banda di rapinatori e assassini, chiude la storia, all`irruzione di uno straniero nella tranquilla esistenza della di un`altra memorabile novella, fino alla sarcastica rielaborazione del tema razziale nel , o`connor costruisce un piccolo mondo antico e moderno insieme, esemplare e sorprendente, dal quale siamo tentati a volte di fuggire, ma forse proprio perche` ci somiglia e ci svela troppe cose su noi stessi. postfazione di joyce carol oates.
tom waits e` un artista capace di fondere in una personale e raffinatissima idea di songwriting suggestioni poetiche e musicali molto distanti: la letteratura beat e il vaudeville, il folk e il blues, il jazz e la musica industriale. con la sua voce rauca e cavernosa sa interpretare struggenti ballate d`amore e spericolati arrangiamenti rumoristi, raccontando con il candore di un bukowski l`america dei desperados e degli ubriaconi del sabato sera, delle highway e delle tavole calde. ma nei suoi testi, come nella sua inimitabile presenza scenica, scorre sempre anche una vena comica, quasi clownesca, che attinge a piene mani al nonsense, al surreale, al gioco di parole. questa selezione di interviste ripercorre la sua quarantennale carriera, svelandone le passioni, le idiosincrasie, le fonti di ispirazione, le collaborazioni extramusicali - sono celebri i suoi cameo come attore in film di culto quali america oggi di robert altman, daunbailo` e coffee and cigarettes di jim jarmusch, la leggenda del re pescatore di terry gilliam - e restituendoci quella miscela di umorismo, visionarieta` e disincanto cosi` inconfondibilmente (e irresistibilmente) waitsiana.
nei primi anni novanta il cyberteorico arthur kroker profetizzo che la nuova musica elettronica sarebbe stata l`avanguardia per i futuri rapporti tra specie umana e tecnologie digitali. nello stesso periodo brian behlenford, fondatore di apache e guru della silicon valley, lanciava una mailing list tutta dedicata alla cosiddetta intelligent dance music di produttori come aphex twin, autechre e in seguito boards of canada: tre nomi tra i piu venerati del panorama musicale degli ultimi decenni, maestri indiscussi del suono elettronico nato dalla grande stagione techno. eppure afx, ae e boc restano figure misteriose, sfuggenti, le cui biografie non hanno nulla del respiro epico a cui ci hanno abituati decenni di mitologie pop. ma allora perche la loro influenza e tanto cruciale? a trent`anni da artificial intelligence, la compilation-manifesto che sanci la nascita della "musica da ballo intelligente" imponendosi come testo sacro per l`allora emergente internet culture, "exmachina" offre una risposta - azzardata, paranoide, eppure spaventosamente convincente - invitandoci a leggere le parabole di questi artisti come tre capitoli di un`unica storia: quella che comincia con l`irruzione dell`algoritmo nella quiete delle nostre camerette, passa per la spietata potenza di calcolo del processo macchinico, e finisce con l`estinzione della nostra specie. forte di una competenza musicale ai limiti dell`ossessione, mattioli non ha paura di contaminare la teoria - da kerenyi a mcluhan, dalla scuola cibernetica del dopoguerra a mark fisher, da erik davis a nick land - con la propria sensibilita e i propri incubi. il risultato e uno strumento precisissimo che ci ascolta dal futuro, intercettando nella musica la frequenza anomala che e lo spirito di questo tempo terrorizzante. introduzione di simon reynolds.
collaboratore delle maggiori riviste musicali degli anni settanta, da "creem" a "rolling stone", per le quali ha scritto reportage, interviste, recensioni e stroncature epocali, lester bangs e` considerato uno degli scrittori piu` rappresentativi della sua epoca e un`icona della controcultura americana. personaggio geniale e scomodo, ha stravolto il linguaggio della critica musicale grazie a un`innata capacita` di parlare della musica con la voce appassionata e appassionante del fan, spostando l`epicentro del rock`n`roll da sopra a sotto il palco. ma bangs ha rivolto la sua attenzione anche ad altri aspetti del proprio tempo, raccontandoli con lo stile visionario e dissacrante che caratterizza la sua scrittura. dopo due raccolte di articoli e interviste, ecco una scelta di suoi pezzi inediti: ricordi, confessioni, provocazioni in cui vediamo la mente e la penna inquiete di bangs fare i conti con una serie di miti e tabu` della societa` contemporanea: il sesso, la droga, il successo delle star, le temibili gang degli hell`s angels e l`assassinio di bob kennedy, il mito di elvis e quello dei sex pistols; pagine troppo personali e anticonformiste per trovar posto sulla stampa di allora, ma troppo affascinanti per non essere offerte ai lettori di oggi.
"romantic italia" racconta le canzoni italiane che hanno esplorato, in modi diversi e originali, le molteplici forme dell`amore. un lungo viaggio musicale dentro la storia, il costume e i sentimenti italiani che comincia negli anni cinquanta dei primi festival di sanremo trasmessi alla radio e arriva al presente dei video autoprodotti e caricati su youtube. giulia cavaliere ripercorre i pezzi degli artisti piu` noti della nostra tradizione - dai grandi classici come modugno, mina, tenco e baglioni ai fenomeni piu` recenti come baustelle e liberato - rappresentati di volta in volta da perle nascoste o da brani notissimi che subito risuonano dentro il lettore. la sua da` pero` il giusto spazio anche ad autori come piero ciampi, umberto bindi e sergio endrigo che hanno scritto canzoni meravigliose ma non hanno raccolto tutto il successo che meritavano. "romantic italia" e` un appassionato invito all`ascolto e alla comprensione anche di quella che la critica italiana ha forse troppo a lungo ignorato. e tempo di riappropriarsi delle canzoni d`amore, senza eccessiva nostalgia ne` banali ironie, e di raccontare una storia ricchissima, emozionante e collettiva.