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"a pasqualino, perche` aveva sei anni e ogni mattina portava giu` l`immondizia, al pescatore monco, perche` ammansiva il mare, a santo strato, perche` proteggeva il palazzo e i malati": a loro ma`rai dedica il suo "romanzo napoletano", ambientato nella citta` dove visse dal `48 al `52, prima di partire per gli stati uniti. a formare il vasto coro, lacero e sgargiante, che commenta la vicenda intorno a cui e` costruito il libro sono gli uomini, le donne e i bambini della citta`, con la loro miseria, il loro lerciume, la loro fatica di vivere e il loro orgoglio ancestrale di aristocratici; e le interminabili chiacchiere, le liti che scoppiano furibonde, teatrali, ritualizzate, da una finestra all`altra, i lutti non meno teatrali e urlati, i santi arcigni e polverosi dentro le teche di vetro - con la loro umanita` piagata e ghignante. un intero popolo che, fra tutte le possibilita`, crede che "la piu` verosimile" sia il miracolo. un giorno, dalle parti di capo posillipo, vanno ad abitare due stranieri, un uomo e una donna (inglesi? polacchi?): displaced persons, cosi` li definiscono le autorita`, profughi. anche loro, almeno per un po`, crederanno che li` possa avvenire il miracolo. ma durante una violenta tromba d`aria si verifichera` un evento che avra` il senso di una delusione assoluta, di una sconfitta inappellabile, poiche` sancira` l`impossibilita` di credere che ci sia un futuro per chi, in quanto esule, ha perso la propria identita`.

alla fine degli anni cinquanta, un giovane italiano di buone letture e nessun pregiudizio passa una stagione a harvard e un`altra a broadway. dunque, corsi e lezioni e incontri importanti nella prestigiosa universita`: h. kissinger, a. schlesinger, j.k. galbraith, d. riesman, j. burnham... poco dopo, nella capitale dello spettacolo, sensazionali musicals e commedie con leggendari mostri sacri tuttora in scena: ethel merman, mary martin, charles boyer, claudette colbert, paul newman, geraldine page, lauren bacali, elizabeth taylor, fra tennessee williams, jerome robbins, gene kelly, bob fosse, gypsy, redhead, west side story... intanto, letture e conversazioni coi protagonisti della letteratura: da edmund wilson e saul bellow e mary mccarthy a truman capote e jack kerouac... incubi e tormentoni metropolitani. nuovi perbenismi nei "suburbia". gli scapestrati "sabati del village". negli anni sessanta, su e giu` per la california, lungo la fantastica 101. soggiorni e scoperte fra san francisco e los angeles, stanford e berkeley e hollywood. panorami e vedute. i primi movimenti dei "figli dei fiori" e le "contestazioni" poi passate piu` violente in europa. quindi, "off-off". affermazioni vigorose ed effimere delle tendenze e strutture alternative, soprattutto nel cinema e nel teatro controcorrente. mentre lo spettacolo piu` convenzionale si "abbassa" a livelli sempre piu` infantili e turistici. visite naturalistiche a vari luoghi mitici, frattanto: new orleans, new mexico, taos, key west, cape cod, fire island...

Prisma E Lo Specchio Testi Ritrovati 1919-29  di Borges Jorge L. - libri
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fra il 1923 e il 1929 borges pubblica tre volumi di poesia su cui in seguito interverra` radicalmente, e tre di prosa che saranno ripudiati. tutti gli altri scritti - dispersi per lo piu` in periodici e riviste - cui era affidata l`insolente riflessione di quegli anni verranno dimenticati. e si capisce: ansioso di giustificare una tumultuosa militanza ultraista, ma soprattutto di "disanchilosare l`arte" e di difendere la sua poesia, borges dichiara la supremazia dell`"estetica attiva dei prismi", capace di forgiare una visione personale, sull`"estetica passiva degli specchi", che trasforma l`arte in copia; addita nel ritmo, elemento acustico, e nella metafora, elemento luminoso, gli strumenti imprescindibili di tale rivoluzione; regola impavido i conti con i morti e i loro esercizi di retorica; stigmatizza risolutamente il "nulla immobile" della letteratura coeva, preoccupata solo di cambiare di posto alle "cianfrusaglie ornamentali" che pretendono di discendere da gongora e di "infilzare in quantita` infinite i consunti aggettivi"; celebra una buenos aires che nelle "ore orfane che vivono come spaventate dagli altri e delle quali nessuno si cura" diventa liberta` di poesia, ed esalta l`ultimo tango, "zolletta di zucchero che da sola addolcisce la citta` offuscata e molle". viene qui proposta una scelta dei piu` significativi scritti dispersi del periodo 1919-1929, tratti dal primo volume dei textos recobrados (buenos aires, 1997).

Copertina non disponibile per Stalin  di Souvarine Boris - libri
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apparso a parigi nel 1935, questo libro e` stato tra i primi che abbia detto alcune essenziali verita` su stalin. e le ha dette cosi` presto, e con tale nettezza, che la sua presenza ha accompagnato come un`ombra gli ultimi vent`anni di vita del capo sovietico. le ha dette, inoltre, per bocca di uno storico che era stato segretario della terza internazionale, uno dei fondatori del partito comunista francese e infine amico e compagno di simone weil nelle lotte del sindacalismo rivoluzionario in francia.

Copertina non disponibile per Libro Dei Sogni di Artemidoro - libri
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Autore: Artemidoro
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. il significato di questi e di centinaia di altri sogni ci viene illustrato nell`opera di artemidoro, vera enciclopedia teorica e pratica del sogno, scritta nel ii secolo dopo cristo, compendio di tutta l`antica e complessa tradizione greca su questo tema, che nel mondo moderno e` stato posto, dopo freud, al centro di tutta la psicologia e si e` rivelato una fonte inesauribile di conoscenze e di misteri. artemidoro era un interprete di sogni per professione e la sua ambizione era di scrivere un manuale definitivo della sua scienza: con diligenza e minuzia, utilizzando tutta la letteratura precedente, oggi in gran parte perduta, e insieme la sua diretta esperienza, artemidoro classifica tutti i tipi di sogni e i procedimenti che vi operano, elenca le piu` disparate immagini che vi possono comparire e ne svela i vari sensi. il risultato e` sorprendente: dietro le sue interpretazioni, spesso asciutte e prosaiche, si profila tutto un diverso regime dell`immagine, che getta luce preziosa su quella che era la coscienza psicologica greca. naturalmente il lettore moderno non potra` resistere alla tentazione di confrontare le interpretazioni di artemidoro con quelle della psicoanalisi. e anche qui la lettura sara` quanto mai eccitante: proprio nella totale diversita` dei presupposti, certe indicazioni sembrano convergere e integrarsi, a riprova che le immagini oniriche costituiscono una realta` che nessun sistema culturale riesce compiutamente a ridurre al proprio codice. infine, il libro dei sogni potra` essere consultato dire

Per chi ama Tabucchi, e, se l'hai letto, non puoi non amarlo, questo è un libro prezioso. Un viaggio fotografico che Paolo Di Paolo, scrittore che Tabucchi lo ha conosciuto molto bene, e Michela Monferrini, fotografa, hanno ricostruito sui passi dello scrittore italiano e, si può ben dire, portoghese. Un viaggio emotivo, nostalgico, ricco di suggestioni, che rende ancora più viva la narrazione di Tabucchi.

. michela murgia usa sapientemente la provocazione, il paradosso e l`ironia per invitarci ad alzare la guardia contro i pesanti relitti del passato che inquinano il presente. e ci mette davanti a uno specchio, costringendoci a guardare negli occhi la parte piu` nera che alberga in ciascuno di noi.

Nell'Inghilterra vittoriana sukey Bond, appena uscita dall'orfanotrofio, viene mandata a servizio in una fattoria dell'Essex. Nulla di meno fiabesco, verrebbe da pensare. Eppure la scrittura obliqua e onirica di Sylvia Townsend Warner ci fa vivere, in questo romanzo, una delle più enigmatiche ed emozionanti storie d'amore che sia dato leggere, ispirata ad Amore e Psiche. Perché nella fattoria lavora un giovane bellissimo ed elusivo, che nei loro rari, furtivi incontri guarda Sukey «con un'espressione di splendente trionfo». Tutti dicono che è «un idiota», ma Sukey lo vede solo «ilare e candido», nella consapevolezza che lei, e solo lei, potrà renderlo felice. E quando Eric verrà rapito, Sukey capirà che il suo futuro non è più «una regione inesplorata fatta di nuvole», e andrà a cercarlo con infinita determinazione: innumerevoli saranno le sue peripezie, al termine delle quali ritroveremo, miracolosamente, la fiducia nell'impossibile.

, ha scritto un amico di muratov, boris zajcev, non e` un manuale di storia dell`arte: piuttosto, , sorretto da una - e, aggiungiamo, di restituirla in tono confidenziale al lettore, trasformato in interlocutore e compagno di viaggio. ne abbiamo la prova soprattutto in questo secondo volume, dove muratov riesce a comunicarci quel , simile alla , che suscita la presenza vivente dell`antico: cosi`, di fronte ai lauri che crescono accanto alla casina farnese sul palatino, abbiamo anche noi l`impressione che la metamorfosi di dafne divenga comprensibile, e che torni a manifestarsi . a muratov infatti non importa tanto conoscere il passato, quanto stabilire con esso un contatto, sicche` gli sara` propizio, piu` dei musei vaticani o capitolini dalla sconfortante e cimiteriale magnificenza, il chiostro di michelangelo alle terme di diocleziano, dove le ombre delle foglie e dei rami che scivolano sui marmi . si rivela per questa via la verita` segreta delle opere d`arte, e da ultimo quella delle metope di selinunte: il mito e` .

la stesura della gran bevuta, piu` volte interrotta e ripresa, occupo` daumal fra il 1932 e il 1938. in principio daumal si proponeva di mettere satiricamente in scena le esperienze con il gruppo del , ma in seguito lo scopo del libro ando` modificandosi per diventare l`itinerario della sua ricerca dell`essenziale. ispirato alla metafora rabelaisiana del bere, il racconto offre un aiuto per evitare i rischi di un falso pensare, quello che si paga con la perdita di tempo o con l`autoinganno. sapersi ubriachi, sia pure di discorsi e di gesti inutili, e volerlo essere ancora di piu` e` infatti il primo passo verso il raggiungimento di quella sobria ebrietas che porta alla lucidita` e permette di intravedere il proprio cammino. la narrazione, dove , procede con humor implacabile e in modo che il lettore abbia l`impressione . nel risolvere l`imbarazzo, le ultime pagine indicano quella che puo` essere la porta per uscire dal circolo vizioso dell`esistenza e cogliere un`.

le particelle elementari sono i costituenti piu` semplici della materia: ed e` in esse che michel djerzinski, biologo molecolare vicino al premio nobel, cerca il significato di una vita che gli sfugge. ha quarant`anni, e` figlio di una hippie che lo ha abbandonato per fuggire in california, e la sua esistenza dedicata agli studi scientifici lo ha portato all`isolamento e all`impermeabilita` a qualunque emozione. il suo sogno e` clonare gli esseri umani per assicurare loro un futuro di immortalita` e perfezione. michel ha un fratellastro, bruno, il cui destino non potrebbe essere piu` diverso: insegnante di lettere, razzista, ossessionato dal sesso e per questo costretto a entrare e uscire dalle cliniche psichiatriche. sia la morbosita` patologica di bruno sia l`asettica razionalita` di michel sono il risultato dell`ambiente che li circonda: un mondo fatto di solitudini e dominato dal caso, in cui i desideri sembrano scaturire dagli spot pubblicitari. due vite parallele destinate a incontrarsi attraverso relazioni familiari e sentimentali sfuggenti, un romanzo che racconta in modo esemplare la societa` contemporanea nella sua ricerca, affatto scontata, di un vero amore.

bastarono poche stagioni di frenesia creativa, prima della morte a venticinque anni, per fare di john keats il poeta romantico per eccellenza: un giovane in continuo fermento e in costante trasformazione, immerso nel labirinto del proprio tirocinio poetico, con una mente assetata di grandezza e bellezza, logorata da un inafferrabile languore esistenziale e sempre pronta all`intuizione folgorante. ma chi era il vero john keats? per scoprire la fisionomia che si celava dietro la maschera dei versi, indispensabile e` il suo esuberante epistolario, crogiolo di prosa e versi estemporanei, idee filosofiche e teorie poetiche, in cui keats riversa sogni, speranze, delusioni, paure, frustrazioni, amori e gelosie, con irreprimibile spontaneita`. dal tono scanzonato del diario di viaggio nel nord dell`inghilterra e in scozia alle note ardenti e tormentose della corrispondenza con fanny brawne, dalle lunghe missive affettuose al fratello george e alla cognata oltreoceano a quelle briose e colloquiali indirizzate a gli amici piu` cari e a poeti come hunt e shelley: sempre affiora e si espande una personalita` complessa e insofferente, spesso geniale - e votata all`infinito: . questo volume offre la piu` ampia scelta delle lettere di john keats (londra, 1795-roma, 1821) mai pubblicata in italia, ed e` corredato da accurate, illuminanti note di commento.

cosa fa la gente tutto il giorno? nel mondo dei racconti di peter cameron, che assomiglia terribilmente al nostro, cerca se` stessa, rimpiange qualcuno che ha perso, fa i conti con un perenne senso di inadeguatezza, si sforza - spesso invano - di trovare un modo per comunicare con le persone vicine. conduce una vita ordinaria, insomma, che pero` d`un tratto puo` conoscere una svolta spiazzante. accade all`uomo che preferisce far credere alla moglie di avere una relazione anziche` rivelarle che tiene un cane nascosto in un ripostiglio, e che ogni notte esce per portarlo a spasso; alla giovane inquieta che scopre un inaspettato alito di calore domestico nel piu` artefatto degli ambienti: un parco a tema per turisti; ad adolescenti invischiati nelle dinamiche disfunzionali degli adulti ma non ancora contaminati dalla loro ipocrisia; a donne che si aggirano sole in case diventate di colpo gelide e vuote. nel mondo di peter cameron, sospeso in un`atmosfera rarefatta e straniante, piccoli e grandi drammi familiari, amorosi, esistenziali si consumano in sordina, mentre una vena sotterranea di dolore invade l`esistenza e finisce inesorabilmente per travolgerla e stravolgerla. quanto a noi, saremo accompagnati a lungo da un sottile turbamento, una volta chiuso il libro - e dovremo arrenderci all`evidenza che ancora una volta cameron ci ha messi a nudo e raccontati, come solo lui sa fare.

"io ero te e tu eri me" racconta la piu misteriosa e sconvolgente relazione con i propri simili di cui fanno esperienza i bambini, nella realta e nell?immaginazione: l?amicizia. selvatica, vezzosa, simbiotica, ridondante, mimetica (con quella grazia un po? goffa del gioco) nei confronti dei cerimoniali previsti dai rapporti tra adulti, rude e romantica, spavalda e patetica, bizzarra e serissima - l?amicizia infantile esplorata in tutte le sue sfaccettature da un libro poetico e festoso. eta di lettura: da 4 anni.

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