il volume, realizzato per accompagnare la mostra di brescia (dicembre 1998 aprile 1999), propone una panoramica sull`impressionismo attraverso un`ottantina di capolavori provenienti dai principali musei e collezioni d`arte francesi. i saggi analizzano la pittura "en plein air", gli influssi della pittura giapponese, la teatralita` urbana, l`immagine della donna e l`idea dello spazio nella pittura impressionista.
michel foucault puo` ritenersi, a ragione, l`ultimo grande interprete del pensiero occidentale. le sue posizioni spregiudicate, la straordinaria raffinatezza di un`indagine che forza i limiti della nostra "cultura", ne fanno un punto di arrivo per chiunque aspiri a una lettura intelligente del nostro tempo. nel 1978, quando la sua filosofia andava ormai descrivendosi come una "radicale pratica dello smascheramento", foucault rilascia questa lunga intervista. in essa, il maestro si misura con i grandi temi-chiave della sua ricerca: l`archeologia del sapere, la "morte dell`uomo" negli apparati di potere, la nascita delle societa` repressive, la crisi delle ideologie.
una reale comprensione della complessita` culturale del novecento richiede un`analisi di quei processi di costruzione e di consolidamento dei sentimenti di appartenenza e di coscienza critica, dietro i quali nel corso di un secolo perde spessore la nozione di storia letteraria nazionale. il saggio fornisce uno spunto per una riflessione generale sugli scambi letterari internazionali in un secolo che si caratterizza per la sua natura plurale. in primo luogo considerando il ruolo svolto dalle citta` e dalle comunita` piu` piccole che in esse operano, dai caffe` letterari ai circoli alle riviste. poi analizzando la relazione che si instaura non soltanto fra le letterature, ma anche fra queste ultime e il pensiero filosofico e scientifico del tempo.
un`estate torrida in una vecchia casa in toscana. qui tristano vive la sua lunga agonia: una cancrena gli divora la gamba, i dolori sono lancinanti e la malattia si estende a tutto il corpo. lo assiste la vecchia frau, la stessa che da bambino gli raccontava fiabe e poesie in tedesco, affinche` imparasse la lingua. in uno stato allucinatorio, tristano vecchio e incattivito, racconta di se` ad uno scrittore perche` sia testimone della sua agonia e dei ricordi di una vita. fantasmi di donne amate si sovrappongono nel delirio e poi la guerra, combattuta in grecia, la scelta della liberta` e della resistenza. alla fine della vita tutto appare uguale a se stesso, un incubo che tutto sovrasta e tutto circonda.
una donna disillusa e smarrita torna nella sua citta`, sulle tracce della misteriosa morte di una adolescente. e si imbatte in una verita` straziante: la tragedia di due ragazzi di oggi e del loro amore impossibile. con una voce sommessa e implacabilmente precisa, l`autrice resuscita una napoli capitale del mondo, amata e tradita, dove nuove e vecchie stirpi vivono combattono e muoiono. di fronte al vuoto che il futuro le prospetta, anna decide quasi in trance di tornare a napoli, per scavare nell`apparente suicidio di due adolescenti innamorati, ali` tayyib e teresella marra. si immerge nel cuore di una citta` che la sconvolge per la ricchezza di colori, luci, contraddizioni. anna si addentra cosi sempre di piu` nella storia dei ragazzi, amanti malgrado il rancore, l`ostilita` e le differenze che separano le loro famiglie. nella discesa agli inferi di una napoli dove tutto - nonostante la disperata bellezza - sembra franare e corrompersi, la voce vitale e fresca di teresella, e la sua impotenza di fronte al destino, diventano per anna uno specchio in cui ritrovarsi. nel diario di teresella c`e` forse la chiave per scoprire che alla fine di tutto l`amore e` l`unico ponte possibile tra noi e gli altri.
"non importa quanto la vita vi sia rimossa, imitata, distorta, presa in giro, esagerata. se l`opera letteraria non dice qualcosa ai viventi e` muta". piero boitani introduce il lettore alla grande letteratura in un viaggio di conoscenza ricco di suggestioni, come un cammino attraverso il vivere.
"vero/e` che da un lato e`/l`ombra la prima a essere/stata fonte, per l`iridescenza."
La musica, le canzoni dei Beatles, hanno sempre fatto parte dei concerti di Brad Mehldau, da solo ed in trio. Ed ora, finalmente, il pianista ha inciso i brani dei Fab Four. 9 canzoni di Lennon e McCartney, una di George Harrison e come finale, Life on Mars di Bowie. Interpretazione vissuta, con brai come I Saw Her Standing Here, Your Mother Should Know, Here There and Everywhere, I Am The Walrus, Golden Slumbers, Maxwell's Silver Hammer, per citarne alcune. Edizione limitata in vinile, stampa Eu.
Sanctuary Music Library, 1996, UK. Il libro offre ciò che nessun altro libro sui Doors contiene: un approfondito sguardo ai Doors in quanto artisti. Ogni disco era per loro un'opera d'arte e l'autore racconta come sono dati e quali influenze li hanno ispirati. In inglese.
ryszard kapuscinski si cala nel continente africano e se ne lascia sommergere, rifuggendo tappe obbligate, stereotipi e luoghi comuni. va ad abitare nelle case dei sobborghi piu` poveri, brulicanti di scarafaggi e schiacciate dal caldo, si ammala di malaria cerebrale; rischia la morte per mano di un guerriero. kapuscinski non perde mai lo sguardo lucido e penetrante del reporter e non rinuncia all`affabulazione del grande narratore.
DISCO DEL MESE BUSCADERO N.491.
Ride Into The Sun è un album che presenta le rivisitazioni di 6 brani dello sfortunato Elliott Smith, nuove composizioni di Mehldau ispirate dal cantautore da Omaha, e le cover di "Thirteen" dei Big Star e di "Sunday" di Nick Drake. Tra i musicisti coinvolti figurano il cantante/chitarrista Daniel Rossen (Grizzly Bear); il cantante/mandolinista Chris Thile (Punch Brothers, Nickel Creek); i bassisti Felix Moseholm e John Davis (che ha anche curato la progettazione e il mixaggio) e il batterista Matt Chamberlain (Fiona Apple, Tori Amos), più un'orchestra da camera guidata da Dan Coleman. Un disco molto ispirato, con un Mehldau in grande stato di forma e un gruppo di comprimari di altissimo livello.
