"felicita` imperfetta" e` un romanzo che parla di una felicita` possibile, quasi reale. ambientato a luino, sul lago maggiore, il romanzo ha come protagoniste due scrittrici: la giovane elena donati e la matura signora magda signorelli. elena, acquistando la casa che fu di magda, inizia con l`anziana donna un rapporto epistolare che diventa una lunga riflessione sulla ricerca della felicita` e, nel confronto a distanza con lei (magda vive a monaco), trova in se` le condizioni per una "felicita` imperfetta". al contrario magda, sola e ossessionata dai fantasmi di un passato difficile, continua l`allucinato percorso iniziato dopo la tragica morte del compagno, lo scrittore carlo bosisio, uomo geniale e deluso come lo fu nella realta` anche guido morselli. il romanzo e` costruito in modo originale e le due storie, scritte separatamente da maria giulia baiocchi e da annalina molteni secondo registri stilistici differenti, combaciano perfettamente a formare un mosaico che un segreto centro rende ancor piu` intrigante e moderno. le due scritture registrano un punto d`incontro e di complementarieta` nello svolgersi di una trama comune e soprattutto nel confronto continuo sulla possibilita` della scrittura come "fonte di felicita`". le due vite parallelamente diverse animano e conferiscono alla storia una vivacita` e un ritmo che ne tengono sempre alta la tensione risolta in un finale sorprendente e paradossale.

Garibaldi Fu Ferito  di Isnenghi Mario - libri
In offerta
10.00 € Aggiungi al carrello

la figura di garibaldi ovvero l`incarnazione della contraddizione. amato e odiato, celebrato e vilipeso, emulato e disprezzato; il susseguirsi e il sovrapporsi di opposti atteggiamenti testimoniano l`esistenza di diversi garibaldi: c`e` un garibaldi "di destra" e un garibaldi "di sinistra", un garibaldi "nazional-fascista" e un garibaldi "brigatista ante litteram". ecco perche` mario isnenghi prova oggi a rileggere la vicenda di garibaldi alla luce del nostro contraddittorio e conflittuale presente. il garibaldi di isnenghi, dunque, e` innanzitutto il fondatore dello stato, capace di accettare pro tempore che lo stato sia monarchico pur non nascondendo di preferirlo repubblicano. e cento anni dopo, nel 1946, l`assemblea costituente repubblicana segna la vittoria di mazzini e di garibaldi. in secondo luogo, garibaldi e` il fondatore dello stato con la partecipazione attiva e critica di cittadini non piu` sudditi, che si mobilitano e fanno politica. garibaldi e` infatti un grande internazionalista libertario, e non un semplice nazionalista. ecco uno dei tanti lati in ombra che isnenghi tratteggia in queste pagine: la portata internazionale e internazionalista di garibaldi.

i "pensieri" sono una vasta raccolta di appunti, tracce frammentarie della costruzione di un trattato apologetico sulla fede cristiana, sognato a lungo da pascal. il cristianesimo di pascal e` profondamente umano, sofferto e conquistato grazie alla tensione vibrante verso un dio nascosto, circondato dallo stesso silenzio in cui e` avvolta la sua opera, la natura. da qui hanno origine le fondamentali sintesi pascaliane: l`esistenza smarrita fra due infiniti, interiore e cosmico; l`opposizione fra mente e cuore; il dolore come fonte di redenzione; la fede intesa come scommessa totalizzante che puo` annullare o redimere la vacuita` della vita.

Memorie Di Adriano Seguite Da Taccuini Di Appunti  di Yourcenar Marguerite - libri
In offerta
13.50 € Aggiungi al carrello

giudicando la propria vita di uomo e l`opera politica, adriano non ignora che roma finira` un giorno per tramontare; e tuttavia il suo senso dell`umano, eredita` che gli proviene dai greci, lo sprona a pensare e servire sino alla fine. "mi sentivo responsabile della bellezza del mondo" afferma, personaggio che porta su di se` i problemi degli uomini di ogni tempo, alla ricerca di un accordo tra la felicita` e il metodo, fra l`intelligenza e la volonta`. i "taccuini di appunti" dell`autrice (annotazioni di studio, lampi di autobiografia, ricordi, vicissitudini della scrittura) perfezionano la conoscenza di un`opera che fu pensata, composta, smarrita, corretta per quasi un trentennio.

molto prima che roma cadesse in mano agli ostrogoti nel 476 d.c., una nuova citta` era sorta per prendere il suo posto come cuore pulsante di un impero tardoantico, la meravigliosa costantinopoli: la nuova roma. in questa ampia e originale ricostruzione del crollo dell`impero romano d`occidente, paul stephenson offre una nuova interpretazione delle forze - dinastiche, religiose, climatiche - che spostarono il centro del potere a est. stephenson non si accontenta dei testi tradizionali e dei ben noti reperti archeologici, ma offre una nuova interpretazione scientifica della fine dell`antichita`. nell`originale prospettiva dell`autore, il declino di roma e` scritto non solo nelle pergamene, ma anche nelle carote di ghiaccio e nel dna. e da queste e altre fonti apprendiamo che l`inquinamento e le pandemie influenzarono il destino di costantinopoli e dell`impero romano d`oriente. nel corso dei secoli, l`impero d`oriente seppe sopravvivere a devastazioni causate da disastri naturali, dal degrado dell`ambiente umano e da agenti patogeni che le citta` dell`impero, densamente popolate e insalubri, non avevano ancora conosciuto. nonostante la , le costanti invasioni dei , una guerra con la persia e l`ascesa dell`islam, l`impero resistette come entita` politica. mentre la civilta` greco-romana, un mondo di citta` interconnesse che aveva condiviso una cultura materiale comune per un millennio, non ci riusci`. quella vasta realta` si trasformo` in un mondo con delle nuove idee su politica, religione, arte e guerra e sul futuro stesso di un impero cristiano: bisanzio.

CD. Deutsche Schallplatten, 1992, De. Messa in SOL minore suddivisa in sei parti: Kyrie, Gloria, Credo, Motetto, Sanctus e Agnus Dei cantata da Dagmar Schellenberger (soprano), Axel Kohler (alto), Ralph Eschrig (tenore), Egbert Junghanns (basso) e suonata da Friedrich Kircheis (organo), Andreas Lorenz (oboe), Hans-Peter Steger (fagotto), dal coro Thuringischer Akademischer Singkreis diretto da WOlfgang Unger e dal Virtuosi Saxoniae diretti da Ludwig Gutler.

claudio giunta alessandro pagnini sul finire del medioevo, nei balcani e nei territori sempre piu` martoriati del morente impero bizantino si diffondeva il timore dei morti irrequieti che uscivano dai sepolcri per perseguitare i viventi. sulla scorta di un`approfondita ricerca originale, tommaso braccini documenta lo sviluppo delle credenze vampiriche cercandone i primordi nell`antichita` inoltrandosi per contrade e superstizioni d`europa e seguendone le tracce, che si intrecciano con quelle dell`eresia e della storia della chiesa, fino all`epoca moderna. l`analisi delle testimonianze antiche rivela lati sorprendenti del mito del vampiro e permette di risalire alle origini di credenze e angosce, fino a scoprire come talora la realta` possa essere piu` romanzesca della fantasia narrativa.

Attendere...

Questo sito utilizza solo cookies tecnici e cookies analitics propri e di terzi. Per ulteriori informazioni vedi la nostra informativa. Chiudi