la danza e` donna, questa e` una verita` fondamentale. gran parte di quanto sta alla base della danza contemporanea deriva da idee, da innovazioni e da sperimentazioni di donne che hanno rotto con il passato percorrendo nuove strade e prendendo direzioni inaspettate. isadora duncan, loie fuller, ruth st. denis, martha graham, mary wigman, sono solo alcune delle protagoniste che hanno rivoluzionato la concezione di questa nobile arte. non solo ballerine, ma autentiche personalita` di spicco nella cultura del tempo che hanno fatto dello loro idee il manifesto di un`epoca.
cosa fare quando il peso della vita diventa insostenibile, tanto da spingere a pensare che sarebbe meglio porre fine alla propria esistenza piuttosto che continuare a soffocare nel malessere e nell?incertezza? e questa la domanda che si pone luca, il protagonista del romanzo, quando si risveglia su una barella in una sala di rianimazione, dopo aver tentato il suicidio. da questo momento inizia per lui un percorso doloroso, ma anche di profonda trasformazione. grazie al costante dialogo con il suo saggio alter-ego, all?incontro con una serie di persone che cambieranno la traiettoria della sua vita, al confronto-scontro con i genitori e alle sedute di psicoterapia, luca intraprende un viaggio interiore che lo condurra alla riscoperta di se stesso e del suo equilibrio. con uno stile che ricorda il realismo isterico dei grandi narratori postmoderni, sara colombo utilizza la scrittura come una lama capace di squarciare il buio della depressione e di guidarci nelle tenebre. l?autrice mescola il proprio vissuto alla finzione letteraria con acume, intelligenza e un profondo amore per le parole e per la musica, dando vita a una storia che esplora senza paura la sofferenza mentale e rivelando un talento narrativo di grande forza e sincerita.
roma, duemilaventi e rotti; un`italia, un mondo simili ma non identici ai nostri. un narratore avanti con gli anni, residente nell`"ipotassi cetomedioide", roccaforte piccoloborghese a ridosso del centro storico, prende il consueto caffe di cialda sul tavolo di cucina dell`appartamento che condivide con la compagna carla. parla fra se: ricorda, disprezza, rimpiange, sogna, teme, scevera il tempo passato, la storia in cui e immerso, il poco futuro che sente di avere. fantasie, memorie, ossessioni dell`uomo vertono sulla fine di un mondo - la fine del mondo? - e di un`esistenza, dando forma a una lettura integrale della nostra epoca, memorabile per intensita, umorismo, lucidita, crudelta, stile. in questo libro, care lettrici e cari lettori, non sentirete il bisogno di una trama; potrete finalmente farne a meno! ma il nostro uomo, questo si, racconta: racconta la sua vita, racconta dell`amata isola greca e dei suoi personaggi "piu umani" di noi, racconta la citta demmerda in cui vive, la nazione fascistoide che e diventata la nostra, racconta la rete, racconta la molteplice, deprecabile e ammirevole umanita di cui partecipiamo. racconta la realta senza esserle servo, implicitamente ribellandosi, eppure - ripete l`uomo con amara ironia - accettandola. con "la fine del mondo", francesco pecoraro ci offre un "romanzo" ai confini del genere, sommamente divertente, di vertiginosa intelligenza, di commozione assoluta e profondamente innovativo.