si tratta di "un viaggio con chatwin alla scoperta di chatwin": forse mai come in questo libro (soprattutto nelle notizie autobiografiche e nella lettera al suo editore tom maschler) chatwin e` stato prossimo a rivelare che cosa stava al fondo del suo essere e della sua inquietudine di uccello migratore, devoto per istinto alla "alternativa nomadica". ma perche` il nomadismo puo` proporsi come alternativa alla cosiddetta civilta`? le risposte si delineano di pagina in pagina attraverso scritti che abbracciano vent`anni di vita breve, intensa, errabonda, dal 1968 al 1987, e rispecchiano le varie incarnazioni di chatwin: esperto d`arte e archeologo, giornalista, esploratore e narratore. sono racconti brevi, storie e schizzi di viaggio, ritratti.
l`autore tenta di elaborare una teoria della giustizia in cui si incontrino filosofia, etica e politica. hoffe procede con una costante attenzione alla dimensione storica, confrontandosi con pensatori come rawls e nozick, con la tradizione che va da hobbes a kant a kelsen a luhmann, con gehlen, con hume e insieme alla dimensione categoriale, per cui analizza le diverse teorie (dalla teoria della distribuzione alla teoria dei giochi, alle teorie contrattualistiche). nel trattato, hoffe si occupa da un lato del positivismo giuridico e politico, e dall`altro dell`anarchismo, intesi l`uno e l`altro come estremi antinomici del politico, cercando di mostrare come nel concetto di giustizia possano reincontrarsi l`etica e la politica.
kahn e` stato uno dei massimi esponenti, insieme a joan robinson, piero sraffa e nicholas kaldor, della scuola di cambridge. figura schiva e quindi poco propenso ad apparire come protagonista, viene ricordato come il piu` fedele propugnatore delle idee keynesiane. ha portato riflessioni che hanno lasciato il segno su teoria monetaria, crescita, distribuzione del reddito e a lui si deve la scoperta del principio del moltiplicatore.
"e necessario che un ricercatore della verita`, qualora s`imbatta in una affermazione insostenibile la cui insostenibilita` non e` in grado di eliminare facendo ricorso a premesse chiare, concluda che si tratta di un`affermazione falsa, anche se deve sforzarsi di individuare le ragioni per cui chi l`ha enunciata ha sostenuto che fosse vera. a tal fine si deve dedicare molto tempo e (adeguarsi) all`ordine richiesto dalla natura dell`oggetto indagato. se cio` vale in relazione a scienze diverse da quelle metafisiche vieppiu` varra` per le scienze metafisiche, le quali sono remotissime dal tipo di conoscenza che si ottiene in modo appena superficiale." (averroe`)